Categories

Coming soon…

    No scheduled posts

    Archive

    Tag Cloud

    Meta

    Immagini, testi e contenuti audio/video su MusicalWords.it

    Il sito web www.musicalwords.it ("Sito"), e tutti i contenuti (testi, audio, video, immagini, prodotti e servizi, collettivamente nelle pagine relative) accessibili su od attraverso di esso, sono messi a disposizione degli utenti senza in alcun modo avallare gli usi che gli utenti stessi ne possano fare. I diritti riguardanti l'uso delle immagini di opere d'arte esposte in ogni pagina del Sito appartengono ai rispettivi proprietari. Chi scarica, usa o trasmette Contenuti reperiti su o attraverso il Sito non può ritenere in nessun modo assolte le competenze spettanti ai detentori dei rispettivi diritti di tali Contenuti. Il Sito web www.musicalwords.it può contenere o linkare a Contenuti creati o caricati da terze parti. I Contenuti di terze parti non rappresentano necessariamente le opinioni del responsabile del Sito nè della redazione generale direttiva né delle altre redazioni nè dei suoi collaboratori. Il responsabile del Sito non controlla, monitora, avalla o garantisce in alcun modo i Contenuti di terze parti. In nessun caso responsabile del Sito potrà essere ritenuto responsabile, direttamente o indirettamente, per danni o perdite causate o che si pensa possano essere state causate dall’uso o dal riferimento a Contenuti reperiti su o attraverso il nostro Sito. Il responsabile del Sito non si ritiene responsabile per attività dolose risultate dallo scaricamento o dall’utilizzo di Contenuti presenti sul proprio Sito web o accessibili attraverso di esso. I Contenuti presenti sul Sito www.musicalwords.it possono essere cambiati o rimossi senza notizia preventiva.


    « | Main | »

    100 Years of Herbert von Karajan / 1 (1/5)

    By Redazione Musica | giugno 12, 2008

    Con questo articolo si apre lo Speciale dedicato al grande direttore d’orchestra nato esattamente 100 anni fa. Appariranno una serie di articoli in memoria di H. von Karajan di qui a qualche mese.

    PlayList Video: Clicca Qui!

    ****

    IL FENOMENO KARAJAN

    Non è facile scrivere di Herbert von Karajan.
    Nonostante siano passati quasi vent’anni dalla sua morte, il suo nome esercita ancora un fascino ed un peso troppo grande per poterne parlare in maniera completamente distaccata.
    Ne sono testimonianza le ininterrotte ristampe delle sue registrazioni e dei suoi filmati, e i numerosi omaggi che, in questo suo centenario dalla nascita, vengono organizzati in molte parti del mondo.

    La verità è che quando si parla di von Karajan, non si parla semplicemente di un grande direttore d’orchestra: si parla di una personalità artistica di proporzioni immense, quali se ne vedono raramente nel corso di un secolo, una personalità che per quasi quaranta anni ha letteralmente dominato, nel bene e nel male, le scene musicali del mondo intero; checché se ne dica, da quando esiste la figura del direttore d’orchestra nessuno ha mai conosciuto la popolarità e la visibilità di von Karajan, neppure Furtwängler, né Toscanini, nonostante la loro incontestabile grandezza; neppure Bernstein, né Giulini, né Abbado, né Klemperer, né Kleiber, né Solti… I motivi? Sicuramente Karajan è stato fortunato: la sua carriera si è sviluppata soprattutto a partire dal secondo dopoguerra, nell’”era della riproducibilità tecnica” del suono – per citare il celebre scritto di Benjamin, e del boom dei mass-media. Ma la fortuna da sola non basta: il ben noto entusiasmo di von Karajan per ogni innovazione tecnologica nell’ambito dell’audiovisivo si unisce ad una fortissima volontà di imporre la sua personalità su tutte le scelte affrontate durante la carriera e di lasciare un segno indelebile in ogni sua nuova impresa musicale; una sorta di forza calamitica che ha catalizzato per anni l’attenzione su di lui, inducendo molta parte della critica e del pubblico – il “suo” pubblico – ad esclamare: “lui è il migliore”.

    Ormai non siamo più abituati a tali figure direttoriali: le nuove generazioni di direttori d’orchestra, per scelte stilistiche ma soprattutto per approccio alla materia, appartengono veramente ad un altro mondo; in questo senso, si può dire con una certa sicurezza che von Karajan è stato uno degli ultimi grandi direttori d’orchestra della “vecchia scuola”, la scuola che generava personalità in grado di imporre il proprio credo artistico in maniera totale, senza scendere a compromessi e senza condizionamenti; personalità che potevano permettersi di avvicinare qualsiasi autore, lasciando in ognuno un’impronta stilistica propria; personalità che approfondivano a tal punto il repertorio, da riuscire a rinnovarlo continuamente e a non interpretarlo alla stessa maniera per due volte di seguito; personalità che lavoravano alacremente e senza sosta, come bravi artigiani, ritoccando e raffinando le esecuzioni fino al raggiungimento della perfezione.

    Herbert von Karajan è stato un fenomeno precocissimo: a quattro anni prende le sue prime lezioni di pianoforte; a cinque suona per la prima volta in pubblico in un concerto per beneficenza; a venti dirige il suo primo concerto; a ventuno dirige la sua prima opera, Le nozze di Figaro; a ventisei è scritturato dall’Opera di Aquisgrana come responsabile degli allestimenti operistici e dei concerti sinfonici; a ventisette è il più giovane Generalmusikdirektor di tutta la Germania; a trenta, il suo Tristano e Isotta alla Staatsoper di Berlino fa scrivere ad un critico “Il miracolo Karajan”.
    A soli trent’anni Karajan è già uno dei direttori più ambiti in Germania – e se si pensa che quelli erano gli anni di Wilhelm Furtwängler, la cosa acquista ancora più significato.

    Continua a leggere l’articolo!

    Jacopo Simoncini

    * * *

    THE KARAJAN PHENOMENA

    Despite the fact that twenty years have past from his death Karajan’s name still is a fascinating and imposing figure to write about. The truth is that when we think of him we do not only consider him a great conductor: he has a great – and rare – artistic personality, that for more that 40 years has literally dominated the international music podium. None of the great conductors of the past, not even Toscanini, Furtwängler, Bernstein, or Giulini obtained the same popularity, glory and fame.

    The reasons? Surely Karajan was lucky: his career developed mostly after World War II, during the mass-media boom era. But luck by itself is not enough: his enthusiasm for new technologies was combined with his strong personality and determination in imposing his choices, like a magnet.

    Nowadays we are not used to a conductors of this kind, for stylistic matters and for the approach to the subject. Von Karajan is one of the last conductors belonging to the “old school”, a school that created musicians able to impose their ideas without compromises; able to re-interpret continuously the repertoire, like a fine artisan that retouches the piece until perfection comes.
    At only four years he started piano lessons and at Twenty he conducted his first Opera Le nozze di Figaro; after seven years he becomes the youngest Generalmusikdirektor of all Germany; at thirty years he conducts his Tristan und Isolde at Berlin’s Staatsoper. Karajan is already the most desired conductors of Germany, when Wilhelm Furtwängler was at the top of his career.

    Click Here to the second part

    Jacopo Simoncini

    music[at]musicalwords.it

    (translated by Claudia J. Scroccaro)

    Topics: 100 Years of Herbert von Karajan, Great Musicians, Herbert von Karajan, MUSIC | 3 Comments »

    3 Responses to “100 Years of Herbert von Karajan / 1 (1/5)”

    1. 100 Years of Herbert von Karajan / 1 | Midi Blog Says:
      giugno 12th, 2008 at 00:25

      [...] Years of Herbert von Karajan / 1 Archiviato in: Midi — Giugno 12, 2008 @ 2:11 am webinfo@adnkronos.com: … nel bene e nel male, le scene musicali del mondo intero; checché se ne dica, da quando [...]

    2. 100 Years of Herbert von Karajan / 2 (1/5) | Musical Words Says:
      giugno 13th, 2008 at 00:11

      [...] 100 Years of Herbert von Karajan / 1 (1/5) [...]

    3. Sound Review » Musical Says:
      giugno 18th, 2008 at 19:13

      [...] blog MusicalWords.it dedicherà alla sua figura una serie di articoli, il primo dei quali è già disponibile online. Archiviato in: Classica, Musicisti, Novecento, Orchestra, WWW da Sound Review @ [...]

    Comments