Categories

Coming soon…

    No scheduled posts

    Archive

    Tag Cloud

    Meta

    Immagini, testi e contenuti audio/video su MusicalWords.it

    Il sito web www.musicalwords.it ("Sito"), e tutti i contenuti (testi, audio, video, immagini, prodotti e servizi, collettivamente nelle pagine relative) accessibili su od attraverso di esso, sono messi a disposizione degli utenti senza in alcun modo avallare gli usi che gli utenti stessi ne possano fare. I diritti riguardanti l'uso delle immagini di opere d'arte esposte in ogni pagina del Sito appartengono ai rispettivi proprietari. Chi scarica, usa o trasmette Contenuti reperiti su o attraverso il Sito non può ritenere in nessun modo assolte le competenze spettanti ai detentori dei rispettivi diritti di tali Contenuti. Il Sito web www.musicalwords.it può contenere o linkare a Contenuti creati o caricati da terze parti. I Contenuti di terze parti non rappresentano necessariamente le opinioni del responsabile del Sito nè della redazione generale direttiva né delle altre redazioni nè dei suoi collaboratori. Il responsabile del Sito non controlla, monitora, avalla o garantisce in alcun modo i Contenuti di terze parti. In nessun caso responsabile del Sito potrà essere ritenuto responsabile, direttamente o indirettamente, per danni o perdite causate o che si pensa possano essere state causate dall’uso o dal riferimento a Contenuti reperiti su o attraverso il nostro Sito. Il responsabile del Sito non si ritiene responsabile per attività dolose risultate dallo scaricamento o dall’utilizzo di Contenuti presenti sul proprio Sito web o accessibili attraverso di esso. I Contenuti presenti sul Sito www.musicalwords.it possono essere cambiati o rimossi senza notizia preventiva.


    « | Main | »

    Schubert’s 8th Symphony / 1

    By Redazione Musica | luglio 8, 2008

    Schubert e gli amici…*

    Franz Schubert intese la musica come compagnia, luogo di rapporti umani, veri: la sua intera esistenza, i suoi Lieder, le “schubertiadi” (riunioni musicali in casa di amici) furono un incessante cammino in tale direzione. Lacerante invocazione di aiuto è anche la sua Ottava Sinfonia – Incompiuta, straordinaria composizione che rappresenta un unicum nella storia della musica, composta intorno al 1824, quando Beethoven ha già scritto tutte le sue Sinfonie. La forma sinfonica, dopo di lui, non potrà più essere la stessa. Infatti con l’Incompiuta Schubert percorre strade assolutamente vergini.

    Sul titolo della partitura autografa riporta come data di inizio della composizione della sinfonia il 30 ottobre 1822, quindi di poco posteriore al completamento della Messa in La bemolle Maggiore (cioè settembre 1822). Attorno alla sua incompiutezza si sono ipotizzate varie motivazioni, la più accreditata delle quali l’inizio della composizione della Wanderer Fantasy in Do Maggiore che lo avrebbe distolto dal finire la sinfonia per il grande apporto artistico musicale che gli aveva comportato. Si è pensato a questo perché Schubert aveva composto le sei sinfonie precedenti senza mai interrompere il lavoro, in un arco di tempo racchiuso fra il 1813 ed il 1818. Secondo la musicologia moderna invece non si tratterebbe di una sinfonia incompiuta: Schubert avrebbe scritto appositamente soli due movimenti anticipando lo stravolgimento formale nella successione dei movimenti dei compositori romantici Si tratterebbe quindi di un opera di per sé compiuta e che rispecchierebbe appieno la personalità dicotomica del compositore: un uomo con un’ anima artistica divisa fra due realtà musicali. Queste sono le parole del direttore d’orchestra Frans Brüggen che in proposito dice “L’Unvollendete di Schubert (…) non credo che sia incompiuta. C’è una poesia scritta da Schubert in occasione della morte di sua madre. Ha due strofe. Se la si confronta con la Sinfonia – anch’essa in due movimenti proprio come la poesia – si vede che la partitura non è altro che la traduzione musicale di questo testo. A mio avviso, non è affatto un’opera incompiuta.” In realtà oltre ai due movimenti per come la conosciamo Schubert aveva scritto anche venti battute di uno Scherzo in Si minore con l’indicazione di Allegro, orchestrate solo fino alla battuta n. 9. A questo punto la partitura della sinfonia finisce nelle mani di Josef Hüttenbrenner, un suo caro amico nonché allievo, nel 1823, il quale porterà la partitura presso suo fratello Anselm in occasione della nomina di Scubert come membro onorario del Steiermärkische Musikverein in cui Anselm era coinvolto. Non avendo mai fissato un concerto per la sua esecuzione la sinfonia cadde nel dimenticatoio per i seguenti decenni, nonostante lo stesso Anselm Hüttenbrenner avesse fatto una trascrizione dei due movimenti per due pianoforti.
    Solo nel 1865 quando Johann Herbeck, Kappellmeister e direttore artistico del Ghesellschaft der Musikfreunde venne in possesso della partitura la sinfonia trovò la sua prima esecuzione, nella Redoutensaal del Vienna Hofburg. Venne poi pubblicata nel 1867 dall’editore viennese C. A. Spina con il titolo “Due movimenti della Sinfonia Incompiuta in Si minore”. Da qui il misticismo e la leggenda che ruotano attorno alla sua incompiutezza, che hanno affascinato generazioni e generazioni di musicologi: la teoria più accreditata è quella che vuole che Schubert abbia completato i quattro movimenti della sinfonia e che la partitura sia andata persa.
    Questo mito è stato sfatato dalla scoperta della mancanza di cinque pagine della partitura autografa da parte di Christa Landon: in una delle pagine della partitura l’orchestrazione si interrompe e le seguenti quattro rimangono vuote. Di qui nuove ipotesi sulla sua incompiutezza: la prima basata sull’ipotesi di un’estrema autocritica che potrò Schubert a sospenderne la composizione durante la stesura dello Scherzo; la seconda sostenuta da Maurice J. E. Brown che la collega allo stato cagionevole della salute del compositore: la sifilide contratta verso la fine del 1822 avrebbe danneggiato Schubert anche psicologicamente e lo avrebbe frenato dal riprendere a comporre la sinfonia. Qualunque sia la vera ragione che lo abbia portato a non completare questa opera così significativa sicuramente lo ha costretto ad andare contro il suo metodo di lavoro abituale. (continua…)

    * – quest’articolo è pubblicato in collaborazione con il RIgo Musicale

    Claudia Scroccaro
    Redazione Generale
    claudiascroccaro[at]musicalwords.it

    * * *

    Schubert and his friends…

    When Franz Schubert thought of music he intended it as a space for true human relationships: his life, his Lieder, the famous “schubertiads” (musical reunions) represent his personal path in that direction. His eight Symphony (Incomplete) is a tearing request for help: it is an extraordinary composition – unique in the history of music – composed around 1824, after Beethoven had completed his symphonic production.
    On the autograph score, right next to the title, he signs as date of beginning the 30th of October 1822, right after composing his Mass in A flat major (September 1822). Around the Unfinished many theories where brought up. The most accredited of these was the idea that starting to compose the Wanderer Fantasy in C major ‘distracted’ him from completing it. As a matter a fact Schubert had compsed the first six simphonies without interrupting his work, in a lack of time between 1813 and 1818. Modern musicology had even hipotized that his eigth symphony had not to be considered really as incomplete, but a real symphony in only two movements, somehow antipicating the formal revolutions by composers of the romantic period.. Grat conductors and musicians contributed as well to convalidate this idea with researches and interpretations. To these theorists this work would reveal Schubert’s dicotomic personality: a man with a stronc artistic soul divided between two different music realities. The great orchestra conductor Frans Brüggen used these words talking aout this symphony: “I do not believe that Schubert’s Unvollendete is really incomplete (…). Here is a poem written by himself for the death of his mother. It has only two STROFE. If we compare it with the structure of the symphony we can see it as the music translation of this poem. To my opinion it is not incomplete.”
    Schubert had indeed composed twenty bars of a Scherzo in B minor, orchestrated untill the ninth bar. But in 1823, at this point of the work, the score goes in Josef Hüttenbrenner’s – dear friend and student – hands, to give it personally to his brother Anselm for Schubert’s nomination as honorary member of the Steiermärkische Musikverein. The symphony was never perfomed so it was forgotten, even though Anselm had transcribed it for fowr-hands piano.
    Only in 1865, when Johann Herbeck, Kappellmeister and artistic director of the Ghesellschaft der Musikfreunde gained the score the symphony was finally performed in Vienna’s Redoutensaal Hofburg. It was then published in 1867 by C.A. Spina with the title “Two movements of the Unfinished Symphony in B minor”.
    Nonwithstanding, the myth survived untill the discovery of five missing pages in the autograph by Christa Landon: here the orchestration of the Scherzo suddenly is interrupted as if Schubert was extremely autochritic towards himself, bringing him to the convintion to suspend the work. Maurice J.E. Brown instead brought to attention the fact that in 1822 Schubert contracted siphilides giving him psichological and health problems. Whatever was the reason that conducted him to suspend the composition it surely ovliged him to go againts his usual composition method, which was costant and continuous. (continues…)

    Claudia Scroccaro
    Music Editor Staff
    claudiascroccaro[at]musicalwords.it

    Topics: MUSIC, Music Analysis | 2 Comments »

    2 Responses to “Schubert’s 8th Symphony / 1”

    1. Schubert’s 8th Symphony / 1 | Midi Blog Says:
      luglio 8th, 2008 at 00:37

      [...] 8th Symphony / 1 Archiviato in: Midi — Luglio 8, 2008 @ 2:23 am Daniele Simonin: Franz Schubert intese la musica come compagnia, luogo di rapporti umani, veri: la sua intera [...]

    2. Schubert’s 8th Symphony / 2 | Musical Words Says:
      luglio 9th, 2008 at 13:52

      [...] Schubert’s 8th Symphony / 1 [...]

    Comments