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    Festival Paganiniano of Carro… A short History!

    By Redazione Musica | ottobre 22, 2008

    Proponiamo un’intervista al Prof. Di Marino, Vice-Presidente Vicario della Società dei Concerti della Spezia Onlus e ideatore del Festival Paganiniano di Carro.

    *

    Che cosa è il Festival Paganiniano di Carro e come è nato?

    Quando iniziò l’esperimento del Festival Paganiniano di Carro, la Società dei Concerti non poteva prevedere che la manifestazione avrebbe avuto il successo che invece ha poi riscosso. Anzitutto il territorio al quale necessariamente doveva rivolgersi: territorio sul quale la musica classica era stata di rado presente, se si eccettua il decennio a cavallo tra la metà degli anni ‘80 e la metà dei ‘90, caratterizzato dalla capillare azione che la SDC svolse con la programmazione estiva che aveva interessato pressoché tutti i paesi della Val di Vara; territorio, poi, non così facilmente accessibile e, comunque, poco conosciuto e frequentato dagli abitanti dei limitrofi centri maggiori. Insomma, le prospettive potevano apparire tutte negative… tanta, però, fu la fiducia nella suggestione che promanava dalla figura di Paganini (fare musica nel suo paese di origine…!), nel fatto che in estate vi erano villeggianti stanziali, che prima o dopo si sarebbe attivato, finalmente, un flusso turistico, e che il lancio del festival fu deciso. Tutte queste considerazioni e perplessità stavano dietro quei primi tre concerti che, nel 2002, diedero inizio alla manifestazione. Alla fine della prima edizione, apparsero subito evidenti impercettibili segnali che il Festival poteva divenire una manifestazione importante a patto che offrisse serate di alto livello. Le successive edizioni videro, di anno in anno, un aumento della qualità e della quantità dei concerti; parallelamente, il successo dell’iniziativa parverisvegliare un territorio solo apparentemente assente, e venne a formarsi quella combinazione di positivi fattori che ha portato il festival Paganiniano di Carro (alla sua VII edizione nel 2008) a ottenere quel consenso di critica e di pubblico di cui oggi gode.

    La Vii edizione si è appena conclusa… che bilancio ne trae?

    La VII edizione prevedeva dodici concerti, tenuti sul territorio di otto comuni siti sul luogo più verde d’Italia. Un servizio gratuito di navetta dalla Spezia, naturale bacino di utenza del Festival, e piccole manifestazioni eno-gastronomiche di benvenuto – per illustrare anche le produzioni tipiche della valle – facevano da cornice alla presenza di grandi interpreti: dal vincitore del Premio Paganini 2002, Mengla Huang, a mauro Pirovano con i Liguriani, da I Fiati di Parma a Anna Tifu con il Mi-To Ensemble, dal quintetto con Andrea Tacchi a Gianluca Campi, dal Trio Beethoven al Quartetto Rossini, da Alirio Diaz all’Ensemble Hyperion, e, infine, all’eccellente duo Bruno Canino – Sergej Krylov. Con questi ingredienti, vi è da meravigliarsi della riuscita della manifestazione? Riuscita che, certamente, va iscritta alla quarantennale esperienza della SDC Onlus, ma anche dovuta a quanti hanno sostenuto in vario modo il Festival, alle spalle del quale vi è il sostegno di ISAGRO s.p.a. e di tanti altri sponsor: dalla Banca CARIGE alla Regione Liguria, alla Provincia della Spezia, ai comuni di Carro, Beverino, Bonassola, Maissana, Rocchetta Vara, S. Stefano Magra, Sesta Godano, Varese Ligure e di tanti altri sostenitori minori ma, ugualmente, insostituibili; ad essi si aggiungono patrocinatori che danno lustro alla manifestazione, quali il Touring Club Italiano, l’Associazione Dimore Storiche Italiane e lo stesso Comune di Carro.
    Saremmo infine ingiusti se non ricordassimo l’apporto determinante di altre due entità che agiscono sul territorio: la Pro Loco Niccolò Paganini di Carro e l’Associazione Amici del Festival Paganiniano di Carro; e, da non dimenticare, l’apporto dell’ufficio stampa Studio Montparnasse.

    Quindi non è tutto merito della Società dei Concerti…?

    Come si può capire, il Festival Paganiniano di Carro e il suo innegabile successo sono il risultato di un’azione corale che la SDC Onlus ha saputo suscitare e indirizzare: e con ciò, non ha solo creato un segmento pregiato della propria attività, ma ha anche compiuto una valida azione di promozione di un territorio che con le sue caratteristiche di incontaminata bellezza pare fatto apposta per accogliere una manifestazione musicale di gran pregio che, ormai, raduna l’élite più raffinata ed esigenti presenti dal Tigullio alle Versilia.

    Come sarà l’VIII edizione per il prossimo 2009?

    Se gli sponsor intenderanno premiare il successo della VII edizione, la volontà della SDC Onlus è di renderla superiore a tutte le edizioni del passato, sia per quantità che per qualità. Possiamo già annunciare che saranno potenziati i servizi accessori, come i ristoranti convenzionati, e le manifestazioni collaterali: è già in fase di  organizzazione un Convegno internazionale dal titolo “Niccolò Paganini Diabolus in Musica“, che si svolgerà a La Spezia dal 16 al 18 luglio, in concomitanza con il Festival Paganiniano. Il Convegno, ideato da Andrea Barizza e Roberto Illiano, è organizzato dalla SDC Onlus in collaborazione con il Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini di Lucca.

    Ci auspichiamo un pubblico nutrito per continuare a fare musica di pregio in mezzo a una natura di rara bellezza.

    La Redazione

    Topics: Great Musicians, MUSIC, Niccolò Paganini | No Comments »

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