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    Roberto Ciaccio Le Son des Ténèbres

    By Redazione Arte | novembre 14, 2008

    R O B E R T O C I A C C I O

    Le Son des Ténèbres

    Opere 1990 – 2008

    Roma, Palazzo Poli 14 novembre – 14 dicembre 2008

    Anteprima per stampa e televisioni, alla presenza dell’artista venerdì 14 dicembre ore 17.00

    L’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma nella sua prestigiosa sede di Palazzo Poli (Fontana di Trevi) ospiterà a partire dal 14 novembre 2008 una vasta esposizione monografica dell’opera di Roberto Ciaccio proveniente dal Kupferstichkabinett dei Musei Statali di Berlino e curata dal filosofo Remo Bodei, docente alla Ucla – University of California Los Angeles – e Direttore scientifico del Festival Internazionale della Filosofia di Modena.

    L’esposizione presenta un corpus di opere (1990-2008) nate da una straordinaria consonanza spirituale con lo stampatore Giorgio Upiglio di Milano, a cui l’Istituto Nazionale per la Grafica ha recentemente reso omaggio, e in un dialogo costante e serrato con la filosofia ( Martin Heidegger, Jacques Derrida, Remo Bodei ) e con la musica, da cui trae origine l’opera Leçons de Ténèbres/Le Son des Ténèbres. Revenants che in questa sede per la prima volta viene presentata. La mostra costituisce un momento ulteriore e complementare rispetto a quella tenutasi al Kupferstichkabinett. Se a Berlino l’opera di Roberto Ciaccio veniva interpretata secondo una prospettiva prevalentemente filosofica ( si è tenuto in quella sede un convegno Arte-Filosofia dal titolo “Matrici di Tempo”) l’esposizione romana indagherà invece i molteplici legami dell’opera di Roberto Ciaccio con la musica. Verrà infatti presentata nel cuore di questa esposizione l’opera Leçons de Ténèbres/Le Son des Ténèbres . Revenants dedicata a Jacques Derrida, opera che alla musica si rivolge e con la musica condivide spazi di suggestione espressiva e poetica.

    In una kandinskyiana risonanza e pensata come una sorta di partitura musicale della “ revenance”, quest’opera è caratterizzata da un continuum sequenziale di valori timbrici e cromatici che modulano il rivelarsi della figura in una infinita “differenza”. L’opera ha ispirato due partiture musicali per pianoforte – una di Philip Corner e l’altra di Daniele Lombardi – che in prima assoluta verranno eseguite in occasione della inaugurazione della mostra. La profonda oscurità del timbro cromatico dei fogli che rivelano nella loro trasparenza il “revenant” della figura induce la gravità di un suono modulato nel tempo, sospeso nel cuore della tenebra. Oscillazioni di luce pervadono lo spazio dell’apparire. L’esposizione nell’allestimento del percorso delle opere e nella suggestione dei suoni visivamente indotti dalle differenti luminosità dei metalli delle lastre, evoca quel clima intensamente musicale e meditativo che caratterizza l’opera dell’artista.

    Topics: ART, News e Curiosità | No Comments »

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