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    100 Years of Herbert von Karajan… and His Job! / 2 (4/5)

    By Redazione Musica | dicembre 14, 2008

    (…continua) Malgrado la sua intensa attività artistica lo assorbisse completamente, la sua mente vulcanica gli permise di dedicarsi ad una idea che aveva molto a cuore e cioè l’influenza estremamante positiva che la musica esercita sul corpo e sulla mente. Il suo sogno era far avvicinare tutte le persone alla Musica, ma sopratutto i disabili, i malati, i bambini con disturbi, affinchè potessero trarre beneficio da questa Arte. Oggi non desta più sorpresa che talune malattie o alcuni disturbi, vengano trattati con la musicoterapia, invece in quegli anni non era noto il risvolto pratico che si poteva ottenere dalla più eterea delle realtà esistenti sul nostro pianeta. Herbert von Karajan, invitò alcuni eminenti studiosi come Werner Heisenberg, Walter Simon, Konrad Lorenz ed altri, e mise a loro disposizione i risultati di una ricerca condotta su se stesso e sui membri della “sua” Orchestra. Durante una prova di “Siegfried” di Richard Wagner, in particolare “Siegfried- Idyll”, che è una melodia dolce, calma ma emozionante, furono collegati ad un macchinario come quello usato per controllare la salute dei cosmonauti durante le loro missioni. Furono monitorati i flussi celebrali, il ritmo cardiaco, il polso, la pressione arteriosa, ma sopratutto il riflesso psicogalvanico, che permetteva di valutare l’emozione provocata dalla musica. Karajan, il cui padre era stato uno stimatissimo chirurgo, aveva una forte consapevolezza che i risultati fossero molto interessanti per la medicina.

    (Beethoven, III Sinfonia. Herbert von karajan)

    Con molto fervore, fece notare che la musica stava acquisendo una influenza sempre maggiore, e che sarebbe stata una grande felicità pensare che milioni di persone, cosiddette normali, potessero gioire nell’ascoltare la musica; parimenti, sarebbe stato doveroso avvicinare a questa Arte le persone che definiamo “anormali ” e i bambini malati. Su questo argomento, il Maestro era particolarmente sensibile, poichè lui stesso da bambino ebbe la triste convinzione di essere un ritardato, perchè faceva sempre dei confronti con suo fratello maggiore Wolfgang; non considerava che suo fratello era semplicemente più grande! Quello che faceva Wolfgang, voleva farlo lui. Quando si trattò di imparare a suonare il pianoforte, il risultato che ne derivò è noto. Karajan sottolineò che si sarebbe reso un grande servizio all’umantà, nell’offrire una sorta di sicurezza interiore. Questo era lo scopo della sua Fondazione, che chiamò Eliette und Herbert von Karajan Institut. Karajan, invitò spesso i bambini ed i loro educatori a Salisburgo per assistere alle prove, oppure quando suonavano le Orchestre formate da giovani; le musiche che Karajan sceglieva erano dolci e fluide; si notò che l’ incontro con un’Orchestra dal vivo impressionava molto i bambini. In quelle belle occasioni, karajan raccontava della sua formazione musicale e dei suoi studi come timpanista; fin da piccolo il Maestro aveva mostrato una grande attrazione verso questo strumento, infatti, quando era ancora uno studente, chiese al suo insegnante di poter frequentare il corso che formava i futuri timpanisti. Fu accontentato, e ciò ebbe una notevole influenza sul suo senso del ritmo, che è fondamentale per un Direttore d’Orchestra. A questo punto, mi piacerebbe molto dirvi qualcosa sull’ attività della Fondazione, riguardo questo progetto, ma temo esso non sia secondo gli intendimenti del Maestro. In compenso, per lodevole volontà di alcuni Direttori, sono nate diverse Orchestre Giovanili, alcune addirittura formate da bambini! Questo ci dà speranza. Con la Musica abbiamo la certezza di tener lontane tutte le cose che disturbano il nostro equilibrio interiore e quello, assai delicato, con i nostri simili. Karajan, che visse nel terribile periodo in cui la follia umana trovò ispirazione e sfogo, era molto sensibile alla auspicabile convivenza pacifica dei popoli. Quando lavorava a Berlino, il muro della vergogna si imponeva al suo sguardo ogni giorno. Lui lo chiamava il mostro. Vorrei terminare questo articolo con l’immagine sorridente e gioiosa del Maestro, quando diresse per la sua prima ed unica volta il Concerto di Capdanno al Musikverein di Vienna, nel 1987. Come consuetudine, fece un breve discorso di augurio; ma la parola che riecheggiò più volte nella splendida sala dorata fu: “Pace!”. Das Wunder, Das Phanomen, The Black Magic era sempre lì, un vero miracolo di uomo , con i suoi 79 anni ed un fisico che non rispondeva più alle pressanti esigenze della mente, ma cercava di obbedire all’irresistibile richiamo dei Valzer degli Strauss, a quella musica che lo aveva accompagnato per tutta la vita. Aveva gli occhi brillanti e si sentiva profondamente viennese, pur sapendo che servire l’Arte, significa abbandonare le proprie radici, per elargire musica a piene mani, dove c’è richesta o dove c’è necessità. Per tutta la sua vita si adoperò affinchè ciò avvenisse, ma quel giorno, dentro di lui, c’era una parte del suo cuore tutta per Vienna . Questa fu una grande concessione che diede a se stesso. La prima e l’ultima della sua vita. Il richiamo alle origini doveva essere stato molto forte, perchè nel suo sguardo c’era una luce che prometteva ancora entusiasmo, voglia di fare musica e consapevolezza di aver reso davvero un buon servizio alla sua Arte, poichè in quella bella festa, sentì che tutto ciò che aveva donato, gli stava tornando indietro. Lui sorrideva e quasi non sentiva il solito dolore alla schiena, e non importava se una gamba doveva trascinarla e una mano non eseguiva più i movimenti fluidi che ben conosciamo.Credo proprio che quel giorno al Wiener Musikverein, sia avvenuto tutto questo, e il “miracolo” proveniva dalla Musica!

    Rossana Cimarelli

    Topics: 100 Years of Herbert von Karajan, Great Musicians, Herbert von Karajan, MUSIC | 2 Comments »

    2 Responses to “100 Years of Herbert von Karajan… and His Job! / 2 (4/5)”

    1. 100 Years of Herbert von Karajan… and His Job! / 2 (4/5) | Blog Next Says:
      dicembre 14th, 2008 at 08:10

      [...] LEGGI L’ARTICOLO ORIGINALE [...]

    2. 100 Years of Herbert von Karajan… and His Job /1 (4/5) | Musical Words - Blog di Musica * Arte * Lettere Says:
      dicembre 16th, 2008 at 09:28

      [...] 100 Years of Herbert von Karajan… and His Job! / 2 (4/5) [...]

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