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    C. Wolff – An expert for everyone…

    By Redazione Musica | dicembre 27, 2008

    Wolff  Christoph
    Johann Sebastian Bach. La scienza della musica

    2003, 656 p., ill., rilegato.  € 38,00
    Traduttore: Silvestri A.
    Bompiani (collana Saggi Bompiani)

    Leggendo il saggio di Christoph Wolff su J. S. Bach, sono emersi molti aspetti decisamente interessanti: alcuni dei quali curiosi, ad esempio che i Bach pretendessero di essere pagati per essere presenti in veste di spettatori a concerti organizzati da altri musicisti. Altri, tuttavia, più seri come la realtà che esistessero (da Eisenach a Lipsia) musicisti comunali e dunque istituzionalizzati, i quali percepivano lo stipendio direttamente dalla corte in quanto dipendenti (diremo noi oggi) pubblici e tenuti, solo per citare un esempio, ad eseguire ogni giorni alle dodici musiche sempre nuove seduti su un terrazzino d’innanzi alla piazza del mercato gremita di persone e i Bierfiedler, letteralmente ‘Violinisti della Birra’, musicisti privati il cui epiteto era alquanto esplicativo della qualità musicale espressa. Tuttavia questi ultimi, disponibili esclusivamente per feste o cerimonie private, erano più a buon mercato rispetto ai musicisti ufficiali ( i quali però potevano annoverare al proprio interno nomi di grande valore tecnico-artistico ). Risiede forse anche qui, nell’accurata e secolare tradizione educativa per la gente comune condotta dai governatori che si sono succeduti, una delle ragioni storiche per cui è in terra germanica che ancora oggi la Musica è notevolmente più rispettata, sostenuta e soprattutto amata dalla maggior parte dei cittadini rispetto al resto del mondo; se, invero, a qualcuno venisse la sventurata idea di voltare il proprio sguardo verso il ‘Bel Paese’, non potrebbe che sorridere scoprendo oggi un modo esattamente ribaltato rispetto anche alla più piccola città germanica del 1600, allora infatti, i Bierfiedler non sarebbero mai stati assunti dallo Stato.
    La fonte principale dell’interessantissimo studio del Wolff e vero oggetto di queste poche righe trascurabili è in realtà un testo di un’importanza sconvolgente: si tratta del The New Bach Reader ( nuova edizione 1999 edita dallo stesso Wolff, H. T. David e A. Mendel autori; p. e. 1945 ). Non si tratta di un libro comune, nel senso che non è un racconto o una biografia come ce ne sono tante ma della raccolta di tutte le lettere e di tutti i documenti scritti da o riguardanti J. S. Bach. Tutto il materiale è accuratamente ordinato secondo la cronologia e la datazione riportata rispettando le tappe fondamentali della vita privata e musicale del grande compositore. Si nota dunque il periodo dell’infanzia ad Eisenach, il primo trasferimento ( presso Ohrdruf ), sino all’ultima grande meta raggiunta, il ruolo di Cappelmeister presso la corte di Lipsia.
    Uno dei capitoli conclusivi è forse, tuttavia, quello più stimolante poiché è costituito dalla trascrizione del famoso testo biografico pubblicato nel 1802 da Forkel. E’ importante leggere questo documento poiché si tratta della prima biografia bachiana, appena cinquant’anni dalla morte dello stesso Bach e perchè la principale fonte per l’autore fu C. Ph. Em. Bach, che attraverso un intenso rapporto epistolare col Forkel (lettere fedelmente trascritte da Wolff) fornisce notizie (tra cui molti aneddoti) di primaria importanza sul reale pensiero del Maestro: è infatti anche grazie a questi scritti che gli studiosi oggi riescono ad interpretare in chiave teoretica la musica che Egli ci ha lasciato.
    Questo libro, infine, fornisce l’opportunità straordinaria al lettore di non subire le informazioni passivamente come quando si afferra tra le mani una semplice biografia, ma di costruirne egli stesso una, avendo a disposizione moltissimo materiale originale la cui fruizione, se esso non fosse stato chiuso in unico testo e tradotto, sarebbe stata assolutamente difficoltosa per la maggioranza delle persone, compresi gli addetti ai lavori.

    Andrea Barizza
    andreabarizza[at]musicalwords.it
    Redazionegenerale[at]musicalwords.it

    * * *

    Reading Christoph Wolff’s essay on J. S. Bach, I discovered many aspects about him that I really did not even imagine. Some of them curious: like the fact that the Bach family wanted to be paid to assist to concerts. Others more serious, like the fact that (in the area of Eisenach and Lipsia) existed public musician, that perceived a real pay role from the courts like modern public employees, obliged to perform every day at 12 a.m. on the terrace that faced on the market; or other private musicians, called Bierfiedler (literally “beer violinists”), whose name recalls the quality of their music performances. Notwithstanding, these kind of musicians – employed for parties and private ceremonies – where more economic than official musicians. This could be the reason why in Germany, still today, Music appreciation has a more largely public, including all social classes; if we took a look to what was the situation in Italy during these days, we would sadly notice a completely opposed value attributed to Music performances and employees.
    The main source used from Wolff to elaborate his essay is The New Bach Reader (new edition of 1999, published by Wolff himself, by H. T. David and A. Mendel authors; 1st ed. 1945). It is not a common book, in the sense that it is not a novel, nor a biography, not even a collection of letters and documents on J. S . Bach. Every part of this essay is ordinated by chronologic criteria, following the most important events that conditioned both his private and professional life: his youth in Essence; his first move to Ordure; till the last and important career as Lipsia’s Cappelmeister.
    One of the last chapters – maybe the most interesting – is the transcription of Forkel’s biography of Bach, published in 1802. This is the first biography of Lipsia’s composer, after only 50 years from Bach’s death; it is also important because most of the information came from his son C. Ph. Emanuel: it is thanks to him that we can understand an interpret correctly the music that we inherited from J. Sebastian.
    This book also give a unique opportunity to readers to construct their own and personal idea (and not only passively read information, like usually happens with a biography), most of all thanks to the fact that many original document and information are offered to us.

    Andrea Barizza
    andreabarizza[at]musicalwords.it
    generaleditorstaff[at]musicalwords.it

    (translation by Claudia J. Scroccaro)

    Topics: Books, Great Composers, MUSIC, Review | 1 Comment »

    One Response to “C. Wolff – An expert for everyone…”

    1. Rosy Says:
      dicembre 27th, 2008 at 17:20

      Ciao!
      Pochi giorni fa avete chiesto a noi lettori di scrivere qualcosa su Mozart, ed io ho accolto molto volentieri l’invito perchè è un grande piacere esprimere anche un solo parere che riguardi il grande Artista. Poi, questa notte ho letto questo articolo che raccomanda importanti letture su Johann Sebastian Bach ed invita a giuste riflessioni che naturlmente condivido. Ciò che desidero sottolineare è l’immenso peso che questo artista ha avuto ed avrà sempre nella musica;lui è il punto di riferimento dal quale non si può prescindere. Tutta la storia della musica conduce sempre a Bach e tutto parte da Bach. Ci sono musicisti importanti e ci sono musicisti fondamentali. Mozart è fondamentale ed anche Bach lo è, in maniera diversa. E’ una colonna altissima e sempre visibile. Non voglio dire chi sia più importante ma vorrei solo sottolineare la portata del suo pensiero e del suo lascito.
      Grazie Andrea per la recenzione
      Rosy

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