Categories

Coming soon…

    No scheduled posts

    Archive

    Tag Cloud

    Meta

    Immagini, testi e contenuti audio/video su MusicalWords.it

    Il sito web www.musicalwords.it ("Sito"), e tutti i contenuti (testi, audio, video, immagini, prodotti e servizi, collettivamente nelle pagine relative) accessibili su od attraverso di esso, sono messi a disposizione degli utenti senza in alcun modo avallare gli usi che gli utenti stessi ne possano fare. I diritti riguardanti l'uso delle immagini di opere d'arte esposte in ogni pagina del Sito appartengono ai rispettivi proprietari. Chi scarica, usa o trasmette Contenuti reperiti su o attraverso il Sito non può ritenere in nessun modo assolte le competenze spettanti ai detentori dei rispettivi diritti di tali Contenuti. Il Sito web www.musicalwords.it può contenere o linkare a Contenuti creati o caricati da terze parti. I Contenuti di terze parti non rappresentano necessariamente le opinioni del responsabile del Sito nè della redazione generale direttiva né delle altre redazioni nè dei suoi collaboratori. Il responsabile del Sito non controlla, monitora, avalla o garantisce in alcun modo i Contenuti di terze parti. In nessun caso responsabile del Sito potrà essere ritenuto responsabile, direttamente o indirettamente, per danni o perdite causate o che si pensa possano essere state causate dall’uso o dal riferimento a Contenuti reperiti su o attraverso il nostro Sito. Il responsabile del Sito non si ritiene responsabile per attività dolose risultate dallo scaricamento o dall’utilizzo di Contenuti presenti sul proprio Sito web o accessibili attraverso di esso. I Contenuti presenti sul Sito www.musicalwords.it possono essere cambiati o rimossi senza notizia preventiva.


    « | Main | »

    Dunde ne vegnì duve l’è ch’ané…

    By Redazione Musica | gennaio 11, 2009

    Ad un Grande.

    Fabrizio
    11/01/1999
    11/01/2009

    Topics: MUSIC | 3 Comments »

    3 Responses to “Dunde ne vegnì duve l’è ch’ané…”

    1. Rosy Says:
      gennaio 12th, 2009 at 18:19

      Cari amici di Musical Words,

      mi spiace rompere il silenzio per esprimere qualcosa che e` gia` ben mostrato in una foto e nei video, ma non posso fare a meno di esprimere la mia gioa per aver trovato il vostro Fabrizio che e` soprattutto il Fabrizio di tutti. Quelli della mia generazione, che oggi hanno ..anta anni, sanno benissimo cosa intendo. I miei ricordi partono da quando frequentavo le scuole medie e passavo con “elegante” disinvoltura dalla seriosa platea del Teatro alla Scala (ancora?!), alla Piazza principale della mia citta`, dove mi aspettavano gli amici, tutti invariabilmente con gli scarponcini, i jeans (blu di Genova!), la camicia portata fuori piu` lunga del maglione, ed i capelli un po’ arruffati; ragazzi che non si distinguevano dalle ragazze. Ci sedevamo sulle panchine o in mezzo alle aiuole, con le inseparabili chitarre, ed iniziavamo i nostri simpatici concerti. Era doveroso esordire con qualche bella canzone di Francesco De Gregori, per passare in rassegna tutto il repertorio dei cantautori dell’epoca, per finire immancabilmante con “La Locomotiva” di Francesco Guccini oppure “Contessa” di Paolo Conte. Non so come facevo a tenere tutto in testa e mi domando come riuscivo a far conciliare le Opere liriche, i testi teatrali, una quantita` incredibile di sinfonie e i testi piu` belli o piu` significativi dei nostri cantautori; a tutt’oggi tutto questo convive pacificamente nella mia mente e nel mio cuore, poiche` oramai i ricordi si sono fissati indelebilmente e non ci sono piu` le versioni di Latino e di Greco che pretendevano la precedenza su ogni altra cosa!

      Fabrizio de Andre` era parte di tutto questo. Di lui mi piaceva tutto, la “fiezza” di capelli che copriva gli occhi, il sorriso bellissimo, la sua voce pacata, tranquilla..decisamente era il miglior interprete delle suoi versi in musica..
      Fabrizio De Andre`, un Grande.
      Rosy

    2. Andrea Barizza Says:
      gennaio 13th, 2009 at 08:45

      Per noi Liguri, Fabrizio è come un padre.

      andrea

      *********
      Quandu ä dumenega fan u gíu
      cappellin neuvu neuvu u vestiu
      cu ‘a madama a madama ‘n testa
      o belin che festa o belin che festa

      *********

    3. Rosy Says:
      gennaio 13th, 2009 at 18:16

      Cari amici,

      nel commento che ho scritto ieri ho fatto un errore del quale mi scuso e provvedo a correggere: la nota canzone degli anni ‘70 “Contessa” , e` stata scritta da Paolo Pietrangeli.

      Rosy

    Comments