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    Non sei Nessuno…

    By Redazione Musica | marzo 27, 2009

    In un romanzo la tormentata, insolita vicenda di Guido Barbagli
    Da “nessuno” a insigne chirurgo

    Firenze, 04.02.2009 – “Dieci anni di lavoro in Clinica e non riesco a vincere un concorso”, racconta Guido. Sta descrivendo uno dei tanti momenti difficili della sua carriera e della sua vita, quando nonostante l’impegno e le capacità trova soltanto porte chiuse. Sono gli anni ‘80, e nell’università non ci sono opportunità per un giovane chirurgo che non è figlio di potenti, che non ha le conoscenze negli ambienti “giusti”. In fin dei conti Guido non è nessuno, glielo ripetono tutti. Quando nasce, è così brutto che il padre dimentica di iscriverlo all’anagrafe. Sogna studi letterari, ma si ritrova alla facoltà di medicina; lì si interessa alla neurochirurgia, ma deve ripiegare sull’urologia. E sono tante le amarezze in quell’ambiente squallido e corrotto, così distante dall’America, dove lavorano i grandi chirurghi, dove c’è attenzione per la cura del paziente, interesse verso la didattica, amore per la professione. L’America rappresenta per Guido il sogno, l’evasione dal mondo desolato in cui vive, e alla fine il riscatto.

    Oggi il professor Guido Barbagli, 59 anni, è un urologo di chiara fama mondiale. Nel 1999 ha fondato ad Arezzo il Centro di Chirurgia Ricostruttiva dell’Uretra, che da allora dirige. In questa struttura d’eccellenza per l’attività clinica e didattica specialistica, vengono ideate, studiate e messe a punto tecniche chirurgiche d’avanguardia che fanno scuola, tanto che ogni anno giungono da tutto il mondo numerosi urologi ad apprenderle. Martedì prossimo esce in libreria Non sei nessuno (ed. Polistampa, pp. 96, euro 9), il suo primo romanzo in cui racconta il suo tormentato e insolito percorso. Nonostante attinga fortemente alla propria autobiografia, Barbagli scrive nel prologo “forse ho ceduto anch’io alla tentazione letteraria di accentuare o di aggiungere qualche particolare, ma la memoria suggerisce una mescolanza delle parole che nasce dal cuore e non dalla mente”. In pagine ricche di realismo, descrive con stile dettagliato e toccante alcuni capitoli determinanti della propria vita, dalle delusioni nel mondo dell’università italiana fino all’esperienza oltreoceano. Un vero e proprio itinerario di resurrezione, una storia personale e allo stesso tempo emblematica, narrata con il distacco di chi riesce a rievocare con ironia i momenti più bui, quando “non era nessuno”. (Gherardo Del Lungo)

    Guido Barbagli
    Non sei nessuno

    Un itinerario verso la resurrezione.

    Il protagonista nasce e il padre dimentica di iscriverlo all’anagrafe; sogna studi letterari e si trova alla facoltà di medicina; non senza fatica si laurea e inizia il suo calvario che narra con il distacco di chi riesce a guardare con una certa ironia la sua vita; una vita costellata di amarezze (“non sei nessuno, non ti conosce nessuno, non conosci nessuno”, si sente ripetere) ma anche di grandi soddisfazioni e riconoscimenti ottenuti negli Stati Uniti e in tutto il mondo.
    L’avventura di un uomo che si è fatto da sé, usando il silenzio come difesa, il lavoro e lo studio come mezzi per raggiungere la propria affermazione in un desolante spaccato della realtà universitaria italiana degli anni Ottanta.

    Pagine nelle quali palpita l’anima di uno spirito puro.

    © Polistampa 2009, cm 15×21, pp. 96, br., € 9,00
    ISBN: 978-88-596-0531-7
    Collana: Selezione Narrativa Polistampa, 37
    Settore: L2 / Romanzi
    Altri settori

    Topics: Editorial Collaboration, MUSIC | 2 Comments »

    2 Responses to “Non sei Nessuno…”

    1. Non sei Nessuno… | Attualita' Says:
      marzo 27th, 2009 at 11:38

      [...] LEGGI L’ARTICOLO ORIGINALE In un romanzo la tormentata, insolita vicenda di Guido Barbagli Da “nessuno” a insigne chirurgo Firenze, 04.02.2009 – “Dieci anni di lavoro in Clinica e non riesco a vincere un concorso”, racconta Guido. Sta descrivendo uno dei tanti momenti difficili della sua carriera e della sua vita, quando nonostante l’impegno e le capacità trova soltanto porte chiuse. Sono gli anni ‘80, e nell’università non ci sono opportunità per un giovane chirurgo che non è figlio di potenti, che non… [...]

    2. tamara Says:
      aprile 26th, 2010 at 21:32

      non so se mai mi leggerai ma voglio fare i miei complimenti all’ uomo guido, grazie perchè una notte mi hai tenuto compagnia e mi hai commosso, nel mio worderland vorrei che in tanti fossero come tu sei, t.

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