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    Psiche e Musica… /2

    By Redazione Musica | marzo 7, 2010

    Le Acquisizioni Cerebrali

    Vediamo ora come pervengono all’uomo gli elementi su cui basa la sua vita di relazione e quali sono gli “strumenti” cerebrali che utilizza. E’ oggi generalmente accettato dagli scienziati (neurobiofisiologi, psicologi) che ogni acquisizione che egli riceve sia di origine emozionale: solo le “emozioni” possono imprimersi in maniera definitiva nel cervello umano e costituire le basi che il linguaggio razionale utilizza per le proprie elaborazioni. Ma dove si “impiantano” le emozioni?
    Come sappiamo, il cervello e il sistema nervoso umano sono formati di cellule nervose (neuroni) che si raccolgono in corpi cellulari di diversa struttura. Le più antiche strutture, comuni anche a specie viventi milioni di anni fa, sono formate da gruppi ellissoidici di neuroni alloggiati nella parte più interna del cervello, in cui distinguiamo il talamo, l’ipotalamo, l’ipofisi, l’amigdala, il fornice, etc. Le strutture cerebrali più recenti (formatesi due-trecentomila anni fa) sono invece costituite dalla corteccia e dalla neocorteccia cerebrale.
    Da tali strutture escono fibre nervose, dette “assoni”, che si diramano in tutto il corpo umano, composte di neuroni disposti assialmente, che possono a loro volta diramarsi in numerose terminazioni, dette “dendriti”: quando un assone incrocia la terminazione dendritica di un altro assone, si ha una “sinapsi”,struttura di grande importanza per il funzionamento cerebrale. Nel cervello e nel sistema nervoso sono presenti dai 10 ai 100 miliardi di neuroni che si interconnettono tramite le sinapsi ( che sono, in genere, qualche migliaio per ogni neurone).
    I circuiti neuronici di un sistema nervoso umano formato da assoni e dendriti hanno una lunghezza totale stimata in varie centinaia di migliaia di chilometri, il che rende estremamente puntuale e presente il collegamento tra il cervello e ogni singolo elemento del corpo umano.
    Esiste anche un “collegamento” chimico, mediante sostanze dette neurotrasmettitori (serotonina, noradrenalina, acetilcolina, dopamina, etc) emesse dai neuroni e immesse anche nel circolo arterioso-venoso, delegate alla trasmissione di segnali a tutto il corpo umano, di grande importanza per l’attivazione delle sinapsi e quindi per la trasmissione di un segnale a più neuroni contemporaneamente.
    II cervello umano è un organo molto complesso, caratterizzato dalla intercambiabilità delle funzioni: zone diverse di esso possono supplire a funzioni svolte in zone eventualmente colpite da “deficit” o da traumi vari. Ma, in condizioni normali, i due emisferi destro e sinistro sono delegati a svolgere funzioni diverse: l’emisfero sinistro è in genere il più “analitico-razionale” e presiede particolarmente ad attività connesse col calcolo logico-matematico, col linguaggio, con la scrittura fonetica, con la classificazione di ritmi, suoni, colori; l’emisfero destro invece prevale nelle attività più “emozionali”, nelle attività connesse con l’analisi visiva e spaziale (riconoscimento e riproduzione difigure), con alcuni aspetti della espressione musicale (tonalità, timbro, elaborazione armonica), con la scrittura ideografica. La funzione cosciente è in ogni caso sempre presente nei due emisferi.
    Sotto ai due emisferi, al centro e in posizione posteriore, il cervelietto, che presiede alle attività autonome non volontarie del corpo umano (battito cardiaco, respirazione etc). La funzione subconscia sembra potersi collocare essenzialmente in questa sede.
    Ma come vengono immagazzinate le “emozioni” ? Intanto, dobbiamo specificare che per “emozione” si intende ogni acquisizione sensoriale conscia o non conscia di nozioni sensoriali, cioè di stimoli e segnali giunti a noi tramite i nostri sensi e inviate nelle terminazioni nervose che a loro afferiscono. Ora. La moderna neurobiologia ci dice che i neuroni, interconnessi tramite le sinapsi, creano veri e propri “circuiti neuronici” in grado di assumere delle configurazioni stabili, dette “rappresentazioni disposizionali”, che possono conservare indefinitamente traccia del segnale ricevuto: naturalmente, dato che una “emozione” può raggiungere contemporaneamente organi e sensi diversi (collegati con circuiti neuronici diversi), se vogliamo “ricostruirla” sarà opportuno interconnettere tutti i circuiti neuronici che hanno immagazzinato i diversi segnali provenienti da essa; ciò viene fatto nelle cosidette “zone di convergenza”, che sono un insieme di sinapsi in grado di raccogliere e ricomporre l’emozione dalle numerose rappresentazioni disposizionali da lei generate.
    La mente cosciente umana può quindi richiamare una emozione vissuta attivando volontariamente le zone di convergenza che presiedono alla sua memorizzazione: nel corso della vita umana, le continue sequenze di esperienze e situazioni diverse vengono immagazzinate in rappresentazioni disposizionali neuroniche permanenti, il cui insieme costituisce il know-how a sua disposizione per innestarvi sopra il processo razionale.

    Fabio Uccelli

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    Topics: ART, Aesthetic of Music, MUSIC, Music and Brain, News e Curiosità, Psiche e Musica - Speciale curato da Fabio Uccelli, Psychology of Music | 1 Comment »

    One Response to “Psiche e Musica… /2”

    1. Vincenzo Perrini Says:
      marzo 7th, 2010 at 12:58

      This article is revealing a great source of knowledge and a high quality of information. thanks a lot

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