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    Psiche e Musica… /3

    By Redazione Musica | aprile 9, 2010

    Le Elaborazioni Razionali

    Ma dove avviene il processo razionale? Numerose esperienze, compiute da neurofìsiologi su individui che avevano subito traumi cerebrali e presentavano parziali deficit conoscitivi, hanno messo inequivocabilmente in luce che la sede dei processi razionali è essenzialmente nella corteccia cerebrale e nella neocorteccia, organi che la specie vivente ha acquisito di recente; è peraltro da tener presente che le numerose interconnessioni, in essere (tramite le sinapsi) con gli organi “emozionali” più antichi, assicurano ai processi razionali la necessaria partecipazione delle componenti emozionali, essenziali alla loro completezza.
    Ogni processo razionale si basa su rielaborazioni di elementi di logica, di numerabilità, di calcolo algebrico e algoritmico, di cui vedremo in seguito le modalità di acquisizione. Queste rielaborazioni vengono fissate e immagazzinate in rappresentazioni disposizionali di neuroni, in modo analogo a quello già descritto. Il loro insieme costituisce il patrimonio razionale dell’individuo. Ma anche le emozioni, giunte all’individuo tramite i sensi e percepite mediante gli organi emozionali (amigdala, talamo, etc). una volta immagazzinate in rappresentazioni disposizionali neuroniche. possono subire una rielaborazione razionale, proprio per renderle “scambiabili” con i propri simili. Ora. come abbiamo visto, i due emisferi cerebrali (cui competono rispettive parti di corteccia e neocorteccia) hanno diverse attitudini, il sinistro a fissare le rielaborazioni di carattere più logico-matematico-fìlosofico-razionale, il destro a fissare rielaborazioni razionali di carattere più sensoriale-artistico-analitico. In ogni caso, alla base di tutto sta la facoltà, acquisita dalla mente razionale, di esprimere tali rielaborazioni mediante un adeguato “linguaggio”, necessario sia per ripercorrere a un identico modo tali rielaborazioni quando vengano “richiamate” tramite le sinapsi, sia per “scambiarle” con altri individui provvisti dello stesso linguaggio, durante la normale vita di relazione. I “linguaggi” che conosciamo e che apprendiamo fin dalla prima infanzia sono almeno due: il primo, più comune, è composto da pensieri formati di frasi contenenti singole “parole” denominanti e raffiguranti tutti gli oggetti concreti e astratti, razionali ed emozionali, che conosciamo nella nostra vita, e ci serve per catalogare e comunicare sia argomenti comuni sia espressioni di grande profondità filosofica o artistica; il secondo, di acquisizione meno immediata, è composto di algoritmi matematici talvolta di grande complessità e profondità concettuale, e si distingue per la capacità di sintetizzare, in pochi stilemi, i modelli di comportamento di gran parte del nostro Universo e dello spazio-tempo cui temporaneamente apparteniamo, ivi comprese le realtà viventi-coscienti.

    Fabio Uccelli

    Topics: ART, Aesthetic of Music, MUSIC, Music and Brain, News e Curiosità, Psiche e Musica - Speciale curato da Fabio Uccelli, Psychology of Music | 2 Comments »

    2 Responses to “Psiche e Musica… /3”

    1. vincenzo Says:
      aprile 9th, 2010 at 10:41

      “..il secondo, di acquisizione meno immediata, è composto di algoritmi matematici talvolta di grande complessità e profondità concettuale, e si distingue per la capacità di sintetizzare, in pochi stilemi, i modelli di comportamento di gran parte del nostro Universo e dello spazio-tempo cui temporaneamente apparteniamo, ivi comprese le realtà viventi-coscienti.” A che cosa si riferisce in particolare? Non riesco ad intuire a quale parte “di me” l’autore si sta riferendo. Grazie

    2. Andrea Barizza Says:
      aprile 20th, 2010 at 22:02

      Vincenzo, ti scrivo quello che il prof. Uccelli ha risposto:

      Caro Vincenzo,
      forse sono stato poco chiaro nello specificare i linguaggi razionali che ci riguardano e che cercano di interpretare il nostro universo.

      Il linguaggio composto di algoritmi matematici complessi viene utilizzato nella fisica da molto tempo.
      Le equazioni di Newton e la accelerazione di gravità si applicano a tutti i corpi viventi e non viventi.
      Ma la teoria piu’ importante e più completa è la teoria einsteiniana di Relativita’ Generale che si applica al nostro spazio-tempo, e non solo all’Universo macroscopico, ma anche a tutte le realtà microscopiche che lo riguardano, come esseri viventi o loro parti, gruppi di cellule, singole cellule, fino alle molecole, agli atomi, ai quark.
      E quindi anche a noi, esseri viventi-coscienti.
      Ma non e’ detto che possano adeguatamente descrivere la parte cosciente e autocosciente di noi.
      In realtà attualmente si sta elabotando una “relatività quantistica” che forse descriverà meglio la situazione in cui siamo “immersi”.
      La fisica quantistica, non computazionale e parzialmente non
      razionale, sta alla base delle capacità emozionali del nostro essere, come vedrai nel prosieguo dei miei scritti su MW.
      Leggi il seguito attentamente e poi faremo un confronto finale, se vuoi.

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