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    Archive for settembre, 2010

    Ernst Bloch… il Divenire in Musica / 2

    giovedì, settembre 30th, 2010

    concetto di tempo discontinuo che non può essere compreso del tutto se non si tiene presente la tematica dell’attimo vissuto, non foss’altro per l’ovvia osservazione che il tempo è dato da una totalità di momenti[1]. Rimane da chiarire di che natura sia la sostanza temporale di questi istanti e da qui risalire ad una concezione generale del tempo stesso.

    Rifacendoci alla distinzione heiddegeriana di Augenblick e Jetzt[2], è possibile qualificare più soddisfacentemente il senso della temporalità che contraddistingue l’attimo vissuto blochiano indicandone la stretta parentela col primo dei due termini. L’importanza di tale osservazione risiede nella stretta affinità tra una concezione siffatta dell’istante ed una visione discontinua del tempo che Bloch abbozza sin dalle prime opere. Infatti a noi pare che questo concetto di tempo – basato su una natura extratemporale, porosa e permeabile dell’istante (che ne è alla base e lo contraddistingue), sia stato già sotterraneamente ed episodicamente digrossato nello Spirito dell’utopia. Preannunciando infatti gli sviluppi futuri delle sue riflessioni sul tempo e sulla storia il filosofo sostiene:

    “Ma è percepibile una vita più profonda che agisce nel tempo musicale. Non tanto perché il suo corso sia diverso da quello del tempo este

    Leggi MusicalWords II

    mercoledì, settembre 29th, 2010

    MusicalWords.it ha lanciato il Secondo Profilo Facebook visto l’enorme successo riscosso da Leggi Musicalwords, il quale ha raggiunto la soglia limite dei 5000 amici e perciò non più in grado di accettare nuove amicizie.
    ABBIAMO CREATO IL SECONDO PROFILO PER TUTTI COLORO NON SONO PIU’ AMICI DI ‘LEGGI MUSICALWORDS’ (per ragioni tecniche legate a [...]

    Colloque international Littérature et Musique

    lunedì, settembre 27th, 2010

    Colloque international Littérature et Musique. Musique et Littérature au XXe siècle Valeurs universelles et approches transculturelles
    20, 21 et 22 octobre 2010

    Programma

    Paradisi Ambigui…

    martedì, settembre 21st, 2010

    merosi anni di lavoro appassionati ma decisamente faticosi, risulta felice innanzitutto per la struttura chiara e lineare in cui però si inseriscono ricerche citazioni note abbondanti e meticolosamente elaborate: insomma un incontro – da parte dell’autore – tra il piacere della lettura e la ricerca accademica nel senso migliore del termine.

    I saggi più corposi – spesso dedicati al confronto tra Montale e D’Annunzio, o comunque tra Montale e la grande letteratura italiana ed europea – costituiscono approfondimenti indispensabili di spunti gettati da altri, oppure revisioni di spunti sottovalutati o di veri e propri errori di contestualizzazione e interpretazione. Varie sono – in entrambi i casi – le qualità che l’operazione rivela: si fanno innanzitutto nuove “scoperte” su precedenti biografici e letterari al riguardo di oggetti “montaliani” (il cannocchiale, il ventaglio…); si allarga poi con decisione lo sguardo su modelli e letture del mondo classico, umanistico (fondamentale la scoperta di un retroterra con sicurezza attribuibile al Poliziano), italiane “minori” e straniere. Un punto di forza su cui giustamente si insiste è il superamento delle interpretazioni di Montale in alternativa tra esploratore dei nuovi modi anglisti della poesia, o erede diretto della grande tradizione italica post-dannunziana. Piacevole sorpresa per il lettore lontano dall’asfissia dei blasoni universitari la sottolineatura del valore umano ed umanitario del poeta (si vedano soprattutto le pp. 96 – 100).

    Ne nasce una riorganizzazione più attenta del gioco mito – letterarietà – fatti concreti, sui quali vince certo la letteratura, ma nel senso del grande thesaurus culturale in cui siamo chiamati a confrontarci come uomini, nei modelli che accettiamo o rifiutiamo, e in quelli che proponiamo.

    Torniamo sui saggi più corposi e in un certo senso più accademici del volume, cioè i secondi cinque, e in particolare il primo fra essi: il riferimento dannunziano è qui continuo ed esplicito e riguarda tutte le raccolte montaliane; è possibile così proporre non solo una cronologia dell’intensità per il rapporto Montale – D’Annunzio, ma anche una funzione di tale rapporto, che dopo aver fornito i “geni tutelari” a sostegno della poesia nel tragico momento finale della guerra (“40 – “43, con punte che si protraggono fino al “47) subisce una rarefazione se non un abbandono corrispondente al distacco tanto dalla musa amata (Clizia) quanto da tutta la letteratura post-simbolista. Per questo è quindi lodevole che nel saggio successivo (Il riferimento dannunziano da Satura ad Altri versi, pp. 183 – 218) la discontinuità montaliana rispetto alle prime raccolte non impedisca un confronto continuo con D’Annunzio: non a caso la presenza di questi nel “quasi – ultimo” Montale ironico è posta sapientemente in parallelo con le citazioni di metalli e pietre preziose, che preludono da correlativi oggettivi al guizzo finale con cui il poeta ligure affida ancora alla poesia la dignità di “voce in capitolo” in questo mondo e nella società umana.

    Ancora, nel terz’ultimo saggio (Montale paradisiaco, pp. 219 – 254) ci si occupa della maggiore o minore incidenza del Poema Paradisiaco nelle varie raccolte montal

    Psiche e Musica… /10

    domenica, settembre 19th, 2010

    Esaminiamo ora le espressioni artistiche e scientifiche dell’uomo e vediamo in qual modo intervengono in tali processi gli archetipi strutturali ed emozionali. Come abbiamo visto, essi sono stati impiantati nella mente umana per via emozionale (non computazionale), e consciamente si possono richiamarne solo le loro rielaborazioni razionali. Sembrerebbe allora che tali archetipi dovessero restare per sempre sepolti nei circuiti neurali che li accolsero all’inizio, e che non potessero più riaffiorare. Fortunatamente non è così: tramite il subconscio è possibile richiamarli, e le forme di Arte e di Scienza che scaturiscono da questo tipo di richiamo sono le più alte che ci è dato conoscere. Vediamone il meccanismo. Il subconscio normalmente rimane nascosto, dato che la mente cosciente occupa gran parte del campo vitale; ma ci sono momenti in cui la mente umana “allenta” il suo grado di coscienza (durante il sonno, durante una meditazione profonda, durante l’ipnosi), ed ecco che allora il subconscio viene a galla imponendo suoi ritmi: sicuramente esso ha a disposizione tutto il know-how emozionale dell’individuo ma ne rifiuta la strutturazione razionale fattane dalla mente cosciente per esprimersi autonomamente attraverso “folgorazioni globali” che possono partecipare tutto l’essere umano e che sono frutto di una “sua” logica di aggregazione degli archetipi emozionali, ben diversa da quella che seguirebbe la mente. L’impronta di queste “folgorazioni globali” è così forte da riaffiorare a livello cosciente non appena cessa lo stato subconscio: è allora che la mente deve operare una “razionale riespressione” di ciò che ha percepito dal subconscio, e proprio in questo processo si esplica il genio dell’artista, che mai deve ridurre o mortificare il “messaggio” percepito, ma semmai ampliarlo, arricchirlo, renderlo “unico” per mezzo delle tecnologie di espressione più raffinate che egli possiede.

    Psiche e Musica… /9

    sabato, settembre 18th, 2010

    Vediamo ora i principali archetipi individuati, la loro struttura, il loro successivo completamento. Ricordiamo che ciò che noi definiamo “archetipo” si forma e si fìssa in serie di rappresentazioni disposizionali permanenti nelle strutture neuroniche cerebrali quando uno “stimolo originario” si presenta per la prima volta sulle terminazioni nervose ad esse afferenti, inviato dai sensi che lo hanno raccolto all’esterno (o all’interno) dell’embrione umano. Tale stimolo consiste in una sequenza di onde formate da variazioni di potenziale elettrico propagantisi lungo le strutture neuroniche; una volta fissato e “archetipizzato”, non può subire successive variazioni, se non a causa di patologie organiche: Si ipotizza che la acquisizione degli archetipi sia ormai geneticamente guidata.

    SPECIALE Il Romanticismo: Musica, Arte e Letteratura!

    mercoledì, settembre 15th, 2010

    Ernst Bloch… il Divenire in Musica / 1

    domenica, settembre 12th, 2010

    Ernst Bloch, Spirito dell’utopia

    Che per Bloch il tempo musicale possa valere come il modello privilegiato della temporalità ontologica, e che possa quindi rendere anche più facile la comprensione della realtà e della sua evoluzione, emerge non solo dall’analisi di quella storia della musica che egli propone nello Spirito dell’utopia[1] ma anche da tutte quelle considerazioni squisitamente teoretiche che il filosofo sviluppa tanto nella filosofia della musica (sempre parte integrante dell’opera succitata) quanto in numerosi altri scritti della maturità.

    Nello Spirito dell’utopia, infatti, Ernst Bloch si serve del concetto di non-contemporaneità della musica per indicarne la sua “esplosiva giovinezza”[2]. Questa categoria assurge ad una esemplarità che in tale contesto permette di sostenere con forza la tesi da noi qui avanzata.

    Il senso della “non-contemporaneità” (Ungleich

    SIdM… 17° Convegno!

    venerdì, settembre 10th, 2010

    17° CONVEGNO ANNUALE

    Scuola Normale Superiore di Pisa

    29 – 31 ottobre 2010

    In collaborazione con

    Edizioni ETS – LIM Libreria Musicale Italiana – Scuola Normale Superiore di Pisa

    venerdì 29 ottobre, ore 15

    Indirizzi di saluto:

    Guido Salvetti, presidente della SIdM

    Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa

    SALA 1

    Elisa Morelli La musica vocale da camera di Gaspare Spontini
    Massimo Distilo Il repertorio di canzoni napoletane di Guglielmo Cottrau: contributo per una ricostruzione della sua formazione.
    Raffaele Di Mauro La canzone napoletana pre-classica: da Guglielmo a Teodoro Cottrau (1824-1879). Fonti, ipotesi di periodizzazione e primi percorsi di analisi di un repertorio urbano

    Carmela Petrone Le canzoni di Salvatore di Giacomo nei fondi napoletani
    Monica Sanfilippo La chitarra “battente”, uno strumento musicale tra forma barocca e uso popolare
    Emanuele Marconi Fabricatore, costruttori a Napoli nel primo Ottocento. Profilo biografico attraverso gli strumenti conservati presso il civico museo degli strumenti musicali di Milano
    SALA 2

    Cristina Fernandes “Il dotto e rispettabile Don Giovanni Giorgi”, illustre maestro e compositore nel panorama musicale portoghese del Settecento
    António Jorge Marques A 16 voice Laudate pueri: an autograph of a new work by Niccolò Jommelli (1714-1774)?
    Mário Trilha David Perez’s Didactic Works in Portugal and in Portuguese Sources
    Ignacio Prats Arolas Dottrina, istruzione e socializzazione nella Roma Settecentesca: tre cantate e un oratorio di Jommelli per il Collegio Nazareno di Roma

    Christoph Riedo Musica e liturgia nella Milano del Settecento

    Adriana De Feo Le serenate mozartiane e la serenata nel Settecento

    sabato 30 ottobre, ore 9.30

    Call for Papers ‘Il Romanticismo: Musica, Arte e Letteratura’!

    mercoledì, settembre 1st, 2010

    Call for Papers

    MusicalWords.it, in collaborazione con i suoi partners, organizza per tutto il 2011 uno speciale dedicato al Romanticismo dal titolo: ‘Il Romanticismo: Musica, Arte e Letteratura’.

    La decisione di intraprendere un workshop in progress inerente al Romanticismo che fosse attivo per un anno intero è maturata dall’esperienza che la Redazione ha ormai acquisito.
    Sarà creata una categoria apposita in cui confluiranno tutti i post dello speciale, in modo da permettere una ricerca più efficace

    MusicalWords.it si propone di trattare e approfondire tematiche afferenti a tutto ciò che il Romanticismo abbia significato nella storia (culturale e non) dell’uomo. Per questo abbiamo individuato alcuni grandi settori:

    REDAZIONE MUSICA

    - Il Romanticismo in Musica
    - Storia della Musica Romantica – tratti generali
    - La figura del musicista Romantico
    - Schumann, Liszt e Chopin: un’autobiografia Romantica
    - Sturm und Drang e Romanticismo…
    - Altro…