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    Archive for gennaio, 2011

    Ernst Bloch… il Divenire in Musica / 9

    domenica, gennaio 30th, 2011

    Non è compito di questo lavoro delineare una storia dell’utopia o selezionare i saggi, i romanzi, le opere filosofiche che da Platone sino ai nostri giorni, passando per Agostino, Gioacchino da Fiore, Moro, Bruno, Campanella, Swift e Merciér hanno infoltito le fila della letteratura utopica di ogni luogo e ogni tempo. In questa sede a noi interessa soltanto constatare che nel Principio speranza, opera universalmente riconosciuta come un’enciclopedia degli umani desideri, Bloch dedica un intero capitolo alle utopie del passato[1]. Ora, se al cammino del pensiero utopico blochiano risulta proprio necessario tracciare una linea riassuntiva della letteratura utopica di ogni tempo, tanto vale riportare in esteso l’esauriente e fluido tenore discorsivo di un’intervista rilasciata dal filosofo:

    “le utopie sociali, come quelle ad esempio di Tommaso Moro e di Campanella, con il loro in-nessun-luogo, con la loro terra della felicità, costituiscono la casa madre del pensiero utopico. Le loro utopie sociali erano però dislocate su isole lontane, su isole felici, situate a grandissime distanze. E lì, anche se inarrivabile per i più, è raggiunta ogni cosa des

    La corrispondenza di Muzio Clementi…

    mercoledì, gennaio 26th, 2011

    to or partially quoted are published here in full, along with previously unknown passages found in new sources such as the notebook used by both Clementi and his grandson Herbert Clementi-Smith, now in the possession of John Collard.

    Clementi’s correspondence opens a window on a number of aspects of his own life, the lives of other contemporary musicians, and the international music business of the time.

    One of the benefits of publishing all of the known letters to and from Clementi, his family and his business associates is that much more is revealed than has hitherto been known about the nature of Clementi’s company, and more generally the nature of the music business in early nineteen

    Instrumental Music and the Industrial Revolution

    sabato, gennaio 22nd, 2011

    h the international relationships generated by the music printing industry, entrepreneurship and the market for musical instruments. The later eighteenth and earlier nineteenth centuries were a time of fundamental change in European life, proceeding from the revolutionary implications of the ideologies of Enlightenment, and reverberating in market economies, methods of manufacturing and agriculture, modes of travel, and population distribution. The development of new technologies resulted in the enlargement and improvement of the music printing industry, and in the widespread diffusion of music in private and public sp

    Call for Papers ‘Il Romanticismo: Musica, Arte e Letteratura’!

    martedì, gennaio 18th, 2011

    Call for Papers
    MusicalWords.it, in collaborazione con i suoi partners, organizza per tutto il 2011 uno speciale dedicato al Romanticismo dal titolo: ‘Il Romanticismo: Musica, Arte e Letteratura’.
    La decisione di intraprendere un workshop in progress inerente al Romanticismo che fosse attivo per un anno intero è maturata dall’esperienza che la Redazione ha ormai [...]

    Ernst Bloch… il Divenire in Musica / 8

    sabato, gennaio 15th, 2011

    Parte prima: verso l’ontologia del non-ancora.

    “Tutto ciò che vive ha dentro di sé l’avvenire, tutto ciò che
    è presente tende al futuro”.

    A. Schönberg, Manuale di Armonia

    Capitolo I: dal sogno irrealizzabile all’utopia concreta.

    Nel dire comune il termine utopia indica solitamente “quanto costituisce l’oggetto di un’aspirazione ideale non suscettibile di realizzazione pratica”[1]. Esso fu introdotto per la prima volta da Thomas More in un’opera edita in latino a Lovanio nel novembre del 1516: si tratta del libretto De optimo rei publicae statu deque nova insula Utopia[2]. Sin dalla sua prima apparizione, il termine fu oggetto di una vivace polemica relativa alla sua etimologia: alcuni filologi e umanisti ritenevano che la u iniziale fosse nient’altro che la contrazione del greco ou e che quindi “utopia” stesse a significare “non-lu

    ‘Orchestral Conducting…’ International Conference!

    lunedì, gennaio 3rd, 2011

    Orchestral Conducting in the 19th Century