MUSIC
« Previous EntriesCall for Papers ‘Il Romanticismo: Musica, Arte e Letteratura’!
mercoledì, settembre 1st, 2010Call for Papers
MusicalWords.it, in collaborazione con i suoi partners, organizza per tutto il 2011 uno speciale dedicato al Romanticismo dal titolo: ‘Il Romanticismo: Musica, Arte e Letteratura’.
La decisione di intraprendere un workshop in progress inerente al Romanticismo che fosse attivo per un anno intero è maturata dall’esperienza che la Redazione ha ormai acquisito.
Sarà creata una categoria apposita in cui confluiranno tutti i post dello speciale, in modo da permettere una ricerca più efficace
MusicalWords.it si propone di trattare e approfondire tematiche afferenti a tutto ciò che il Romanticismo abbia significato nella storia (culturale e non) dell’uomo. Per questo abbiamo individuato alcuni grandi settori:
REDAZIONE MUSICA
- Il Romanticismo in Musica
- Storia della Musica Romantica – tratti generali
- La figura del musicista Romantico
- Schumann, Liszt e Chopin: un’autobiografia Romantica
- Sturm und Drang e Romanticismo…
- Altro…
EUROMAC… e GATM!
venerdì, luglio 30th, 2010Roma, 6-9-ottobre 2011
Il GATM organizza il VII Convegno Europeo di Analisi Musicale in collaborazione con le Società europee: SFAM (Société Française d’Analyse Musicale), SBAM (Société Belge d’Analyse Musicale), VvM (Vereniging voor Muziektheorie), SMA (Society for Music Analysis), GMTH (Gesellschaft für Musiktheorie).
Il VII Euromac terrà a battesimo l’atto di fondazione della nuova Federazione delle Società Europee di Teoria e Analisi Musicale. La sede principale del Convegno sarà presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia (Parco della Musica, Largo Luciano Berio, 4 – Roma), mentre sessioni speciali saranno tenute presso l’Accademia Belga, il Centro Culturale francese e il Forum culturale austriaco.
Scadenza presentazione proposte di relazione: 31 dicembre 2010
Il modulo online per la presentazione delle proposte sarà presto disponibile.
Ultime da BravoMaestro…
domenica, luglio 25th, 2010Cello and Piano Sonatas Executor: Sara Nanni – Fabio Bidini
Cracks Executor: Duo Disecheis
Aiscgre… news!
venerdì, luglio 23rd, 2010he anche con estensione agli altri repertori monodici cristiani, indirizzato al raggiungimento di una qualifica professionale nel settore della direzione, della pratica corale, dell’insegnamento, nella competenza storica e bibliologica finalizzata alla gestione del patrimonio codicologico, dell’organizzazione culturale inerente il canto liturgico cristiano, della consulenza e della trascrizione.
Un titolo universitario ufficiale che, in virtù dell’ European Sistem Transfert Credits (Dichiarazione di Bologna), avrà valore nell’area europea (29 Paesi) che ha aderito alla Convenzione sull’armonizzazione ed il riconoscimento legale degli studi universitari superiori.
Un titolo di Diploma, dunque, che ad ogni effetto corrisponde a quanto da anni, attraverso il lavoro del Consiglio Direttivo A.I.S.C.Gre, si è cercato di ottenere, costruendone con pazienza i presupposti.
Consonanze Imperfette… la II volta della Mariani!
martedì, luglio 20th, 2010“Consonanze Imperfette” edito dalla Zecchini Editore, la cui prefazione è stata sapientemente condotta da Stefano Valanzuolo, Direttore Internazionale del Ravello Festival, il quale sottolinea in maniera efficace e peculiare l’essenza del libro e delle musiche con esso e per esso nate. Il romanzo ha come sottotitolo “storia di una vita a due voci” e le due voci sono la Gabriella del presente ed Emi, il suo io della giovinezza. Si snoda così un dialogo/monologo (“dialogo ad uno”, come viene correttamente definito dall’Autrice) che procede per lampi, accensioni, divagazioni, lacerti di passato e si incardina sulla sola, asciuttissima trama di una “accettazione” cercata e raggiunta dopo l’iniziale conflittualità col mondo e -nell’opera- col sé antico. È un procedimento che, a sua volta, elude con estrema sorvegliatezza ogni sfogo di “diluvio interiore”, ogni trasposizione/rievocazione irriflessa e selvaggia del passato (rischio sotteso a un’impostazione del genere) e che pertanto si rivela prova più che buona per compostezza, profondità e maturità espressiva.
Accanto alle due protagoniste la musica costituisce un collante indissolubile tanto da presentarsi quasi come un terzo personaggio che tracima la trama del racconto e si fa composizione che al tempo stesso si collega al romanzo per poi acquistare una sua propria dimensione. L’opera sotto più aspetti sentita, ricca di anima, intelligente e ben scritta consta quindi di un cd allegato al libro, con una funambolesca composizione in tre tempi dal titolo “Fun… Tango – Tre irradianti di un’unica matrice” composta ed eseguita dalla Mariani. La musica come la scrittura è strumento duttile ed efficace e, come scrive Aldo Ciccolini
Otranto jazz festival…
domenica, luglio 18th, 2010Otranto Jazz Festival, la musica tra due mari dal 23 al 25 luglio. Nel cuore del Salento tre giorni di concerti con nomi illustri della scena internazionale e nazionale. E, dal 22 luglio fino alla chiusura della manifestazione, seminari e master class per professionisti e appassionati di un genere musicale intramontabile. Tra le iniziative anche la mostra del jazz painter Alessandro Curadi, che durante le performance musicali relizzerà i ritratti dei musicisti.
Festival Paganiniano di Carro 2010!
sabato, luglio 10th, 2010Scarica qui il Libretto del Festival Paganiniano di Carro 2010
Oltre le Note…
martedì, luglio 6th, 2010CONVEGNO INTERNAZIONALE
INTERNATIONAL CONFERENCE
OLTRE LE NOTE
l’improvvisazione nella musica occidentale tra ‘700 e ‘800
Società dei Concerti, La Spezia
&
Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini, Lucca
La Spezia, CAMeC, 15-17 luglio 2009
* * *
PROGRAMMA / PROGRAMME
ABSTRACTS
*
COMITATO SCIENTIFICO / PROGRAMME COMMITTEE
Andrea Barizza, Lorenzo Frassà, Roberto Illiano, Fulvia Morabito, Luca Sala e Massimiliano Sala
KEYNOTE SPEAKERS
Prof. Vincenzo Caporaletti (Università di Macerata)
Prof. Rudolf Rasch (Utrecht University)
Con all’interno / inside:
ORCHESTRA VISIVA
Mostra personale di Federico Marconi
La ricerca che Federico Marconi conduce ormai da quasi dieci anni ha come fil rouge la contaminazione fra i linguaggi espressivi. Molte le tappe di questo percorso che ha visto Marconi affrontare temi differenti e materiali diversi — dagli studi-esplorazioni-espressioni realizzati con colori a olio su carta di cocco all’indagine sulla superficie materica delle sue “effimerografie”, ai lavori maturati a seguito dell’esperienza dell’artista a Pechino — per approdare, infine, alle opere realizzate in occasione della Conferenza internazionale “Oltre le Note: L’improvvisazione nella musica occidentale tra Settecento e Ottocento” (IX edizione del Festival Paganiniano di Carro). In questa circostanza Marconi improvvisa la propria “Orchestra visiva” creando, attraverso il proprio linguaggio artistico, una serie di strumenti e di note che intendono raccontare la creazione artistica musicale. Una partitura virtuale, dunque, che acquista dimensioni e colori reali. Le dimensioni e i colori sono quelli di un poetico pentagramma aereo realizzato con fili rossi e chiodi che li tengono in tensione, avvolgendo i tre lati della sala espositiva in una nuova dimensione musico-visiva. L’intenzione con cui Marconi lavora sulle singole opere, strumenti o note, è quella di depurare gli elementi da dettagli superflui e lavorare sull’essenzialità del bianco e nero con sole poche note di colore. Quest’ultimo è quindi usato solo per tratteggiare l’essenzialità del singolo strumento musicale o della singola nota e per indicare il pentagramma, che diviene il vero e proprio filo rosso su cui si succedono note e strumenti usati nell’improvvisazione musicale dell’artista.
Federico Marconi (1974), architetto, vive e lavora alla Spezia, dove affianca all’attività progettuale la realizzazione di eventi di temporanea modificazione dello spazio pubblico e il lavoro nell’ambito delle arti visive, della scenografia, dell’allestimento e dell’interior-design, riconducibili in ogni caso all’analisi e all’indagine conoscitiva intorno alle dinamiche e ai processi relazionali tra individuo e spazio urbano. Nel campo delle arti visive, le sue scelte espressive in questi anni sono state diverse, ma sempre fortemente caratterizzate: pittura figurativa e informale, installazioni, materiali come la carta di cocco, il legno, l’ardesia, le lastre radiografiche, floppy disk, plexiglass… Punto di partenza di questa ricerca è la riflessione sull’inadeguatezza dei mezzi d’indagine tradizionali al fine di comprendere lo spazio metropolitano contemporaneo: «La ricerca personale nasce proprio dalla difficoltà di qualsiasi indagine conoscitiva nei confronti della metropoli contemporanea solamente attraverso l’utilizzo di quei modelli morfologici, analitici e descrittivi forniti dalle discipline che lavorano sullo spazio, come architettura ed urbanistica». Una scelta, quella delle arti visive, che non viene dunque dettata solo da urgenze espressive, ma che viene anche intesa come personale «strumento di indagine ed interpretazione dei complessi meccanismi relazionali che esistono tra individuo e spazio». Di lui Lamberto Pignotti scrive: «La sua attività si svolge in un’area inter-mediale (architettonico-progettuale, performance e installazioni, opere plurimateriche) che spesso intende — anche attraverso esplicite titolazioni di sue opere verbo-visive che si avvalgono a tratti di un supporto di lavagna — coinvolgere emblematicamente i cinque sensi nel suo complesso». Marconi ha collezionato un’intensa partecipazione a manifestazioni di creatività collettiva di differente natura. Da Febbraio 2008 due delle sue ultime opere (Individualità-Moltitudine 2008 e Limite 2008) entrano a far parte della collezione permanente del CAMeC-Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia. Selezionato dal critico Germano Beringheli e inserito nel Dizionario degli artisti liguri 2005-2006 (Ed. De Ferrari, Genova), è stato indicato dal critico e artista visivo Lamberto Pignotti per il Premio Mario Razzano. Ha ricevuto una segnalazione di merito al “Premio Albero Celeste” 2005 e ha curato GEMINI MUSE 2005 nella città della Spezia. Ha realizzato esposizioni personali e collettive in Italia, in Cina e in Germania. Ultima personale al CAMeC-Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia nel 2008 (30 maggio-29 giugno), all’interno della mostra China new vision – Chinese Contemporary Art Collections from Shanghai Art Museum, rassegna su artisti cinesi ideata da Bruno Corà. Brunetto De Batté, Francesca Mariani, Enrico Formica, Paola Valenti, Germano Beringheli, Lamberto Pignotti, Federica Ratti, testate giornalistiche e molti voci dal web si sono occupati e hanno scritto del suo lavoro.
R.V. Williams.. IX Symphony /2 (11/12)
mercoledì, giugno 23rd, 2010La sinfonia si apre con un Moderato maestoso, il cui tema è ispirato alla parte d’organo all’inizio della Passione di San Matteo di Johann Sebastian Bach: una cupa melodia, su una tonica sostenuta dagli archi, affidata agli ottoni. Accordi dell’arpa accompagnano poi il tema, ora addolcito nella tonalità di Sol minore e affidato al timbro dei clarinetti. Quello che torna insistentemente alle orecchie è la presenza di un semitono discendente Fa-Mi che è uno degli elementi portanti della sinfonia. Non esiste un vero e proprio secondo tema nel primo movimento, ma risulta essere più una forma sonata monotematica; tuttavia non si percepisce chiaramente il passaggio tra Esposizione e Sviluppo, e quindi alle orecchie dell’ascoltatore il movimento risulta come un moto perpetuo, un continuo sviluppo di un singolo tema. Solo un solo di violino, accompagnato dalle arpe ci fa percepire chiaramente l’arrivo della Ripresa: un’atmosfera ora elegiaca (quando il clima generale del movimento è sicuramente cupo e misterioso) che varia il tema principale, e che allo stesso tempo introduce la coda del movimento, in cui il tema viene ripresentato così come è stato esposto nelle battute iniziali del movimento, per sparire misteriosamente così come misteriosamente è comparso.
R. V. Williams.. IX Symphony /1 (11/12)
martedì, giugno 22nd, 2010Nonostante l’età avanzata, il biennio 1956-58 della vita di Vaughan Williams fu estremamente attivo. In questi due anni, infatti, vi furono: un viaggio in Italia, l’abbozzo di una nuova opera, il dottorato onorario all’università di Nottingham, e la direzione artistica del Cheltenham Festival. Era un’esistenza ancora piena di vigore fisico ed intellettuale quella di Vaughan Williams, che tutto poteva sembrare tranne che un vecchietto giunto sul limitare della sua esistenza; tant’è che proprio in questo biennio il compositore, neanche un anno dopo aver presentato l’Ottava Sinfonia, si mise al lavoro di un nuovo lavoro sinfonico, il nono.
« Previous Entries


