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	<title>Musical Words - Blog di Musica * Arte * Lettere &#187; Music Education</title>
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	<description>blog di cultura musicale</description>
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		<title>Music in Italy&#8230; a simple unknown! / 1</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 22:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Musica</dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSIC]]></category>
		<category><![CDATA[Music Education]]></category>
		<category><![CDATA[Your personal considerations]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo, in collaborazione con la Società dei Concerti di La Spezia, un macro-articolo diviso in due parti; nella Prima si conduce una riflessione sullo stato dell&#8217;insegnamento musicale in Italia, e sulla percezione della cosidetta &#8220;gente&#8221;.
In Riflessioni Fuori sede invece, si affronta il problema delle regole da porre per ottenere un reale feedback dal pubblico e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Pubblichiamo, in collaborazione con la </strong><a href="http://www.sdclaspezia.it" target="_blank"><strong>Società dei Concerti di La Spezia</strong></a><strong>, un macro-articolo diviso in due parti; nella Prima si conduce una riflessione sullo stato dell&#8217;insegnamento musicale in Italia, e sulla percezione della cosidetta &#8220;gente&#8221;.<br />
In <em>Riflessioni Fuori </em>sede invece, si affronta il problema delle regole da porre per ottenere un reale feedback dal pubblico e perchè la percezione qualitativa giochi un ruolo fondamentale in tali scelte.<br />
Gli autori sono Alberto Macrì e Andrea Barizza.</strong></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Musica: vizi e anomalie.</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
Ai brillanti successi dei generali si deve la salvezza dai pericoli immediati per pochi soldati o per una sola città o per una sola nazione, ma in nessun modo essi rendono migliori i soldati, le città e neppure le loro nazioni; della cultura invece, che è essenza del benessere e causa di equilibrio, si può riscontrare l&#8217;utilità non solo per una famiglia, una città o un popolo, ma per tutto il genere umano. Una discussione sulla cultura, dunque, merita tanto impegno, quanto maggiore di ogni abilità militare è il vantaggio da essa derivato</em> (Plutarco).</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-113"></span><br />
Italia 2008. La situazione è notevolmente diversa. L&#8217;insegnamento della musica è pressochè assente nel percorso formativo della scuola superiore. Sia dal punto di vista teorico/storico che pratico.<br />
Il problema appare di duplice natura. Da un lato si sta faticosamente attuando la valorizzazione degli standard qualitativi incardinati sulla tradizione secolare dei Conservatori, da sempre riconosciuti modello dello studio musicale; dall&#8217;altro invece sembrerebbe insufficiente l&#8217;attenzione posta sul valore formativo e sulla dignità culturale della materia. I livelli della formazione di base risultano insoddisfacenti rispetto alle esigenze di chi, non volendo fare della musica una professione, non può apprenderne i rudimenti basilari, così come capita per qualsiasi altra disciplina. Questo contro il concetto stesso di educazione musicale intesa come &#8220;processo orientato allo sviluppo delle persone come esseri umani e sociali e quindi ciò che determina il nostro modo di essere&#8221;.<br />
Il percorso di istruzione musicale, tra i punti deboli del nostro panorama culturale (per scelta ideologica?), soffre di una pesante anomalia: dalle scuole medie ad indirizzo musicale, oggi ultima tappa della formazione di base, si viene &#8220;catapultati&#8221; direttamente all&#8217;Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM): un &#8220;buco&#8221; nel percorso formativo musicale.<br />
Non si capisce perchè la musica debba sistematicamente essere esclusa dagli studi liceali, indipendentemente dall&#8217;indirizzo scelto, venendo dai più considerata un semplice passatempo.<br />
È possibile studiare e capire il Romanticismo senza ascoltare Beethoven, Schumann o Wagner?<br />
Fortunatamente qualcosa si sta muovendo. Alcune Scuole superiori, particolarmente attente e sensibili, stanno ponendo rimedio al vuoto pedagogico riconoscendo ufficialmente la validità culturale della musica sul piano pratico e teorico, alla stregua della storia dell&#8217;arte e di tutte le altre discipline umanistiche.<br />
Se questo faticoso lavoro di &#8220;semina&#8221; stimolerà la base degli studenti, sarà naturale la selezione indirizzata verso l&#8217;alto livello qualitativo. Ecco il punto. L&#8217;educazione alla musica andrebbe pensata e realizzata in due distinti percorsi: la formazione di base per tutti e lo studio specialistico finalizzato alla professione.<br />
Un lungimirante inserimento della musica nell&#8217;offerta formativa delle scuole (ahinoi ancora poche) necessita di un sforzo comune affinchè venga da tutti considerata disciplina formativa al pari delle altre.<br />
Altra questione: musica e mass media. Ennesima anomalia italiana che, rapportata alla nostra gloriosa tradizione, urla scandalo.<br />
Il servizio pubblico, per definizione veicolo culturale della collettività, relega la musica &#8211; in particolare quella classica &#8211; a ore per sonnambuli. Di più. I Concerti delle Orchestre Sinfoniche vengono trasmessi raramente, come se la musica non meritasse altro &#8230;<br />
Nel Nostro paese decine di migliaia di persone assistono a spettacoli musicali e stagioni concertistiche. Questa folla di persone, emergente da ricerche e articoli specialistici, non si identifica nella TV. La televisione li ha espulsi cavalcando la diffidenza del difficile negata da un semplicistico e consolante approccio ai materiali culturali da parte di una vasta utenza. Le innumerevoli collezioni di CD e DVD facilmente acquistabili in edicola alla portata di tutti ne sono un significativo esempio.<br />
Anche per la musica il terzo millennio è iniziato. I problemi, detti e altri, sono tanti e grossi. Individuarli, discuterne e avviarli a soluzione nel quadro di un meditato e sostenibile progetto, sarebbe un buon punto di partenza.</p>
<p style="text-align: right;">Alberto Macrì<br />
albertomacri[at]musicalwords.it</p>
<p style="text-align: center;">*</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"> </p>
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