History of Compositional Technique
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venerdì, dicembre 10th, 20104.4 Parte C
La prima e la seconda idea dell’inizio sono ripresentate dai soli ma la seconda questa volta fiorita. La terza idea è invece suonata dall’orchestra come all’inizio ma la ripetizione in piano è affidata adesso ai soli.
I due ripetono un episodio di terzine simile a d al quale si aggancia la quarta idea, il tema dei corni.
In questo movimento non è presente la cadenza poiché avrebbe frenato il ritmo incalzante di questo movimento. È presente però un passaggio che funge da cadenza in quanto non ripete idee melodiche già viste ma è solo un momento virtuosistico dei soli. Il movimento termina con una coda orchestrale che ripresenta la terza, la quinta e la sesta idea dell’inizio.
Bibliografia
La ‘Concertante’… Sott’Analisi! / 5
giovedì, dicembre 9th, 20103.3 Transizione
Pur essendo di breve durata, tale zona (batt. 24 – 34) presenta un materiale tematico nuovo che fa dialogare i due solisti quasi fosse una melodia suonata da un solo strumento.
Questo materiale tematico verrà poi riutilizzato per la prima parte della ripresa.
Il dialogo che ne scaturisce vede violino e viola suonare quasi nello stesso registro non facendo quasi avvertire il passaggio tra l’uno e l’altro strumento.
Il mesto e scarno accompagnamento degli archi, fatto di ribattuti di crome, sembra quasi volere solo aiutare i soli nella scansione del ritmo.
La ‘Concertante’… Sott’Analisi! / 4
mercoledì, dicembre 8th, 2010Il movimento è in forma sonata e nella tonalità di Do minore; il primo tema è esposto dall’orchestra ed è poi ripetuto dai soli (mm 1 -23). Un ponte modulante (mm 24 – 34) porta al secondo tema esposto prima dall’orchestra e poi ripetuto e fiorito dai soli (mm 35 – 43).
Una lunga coda di interventi di soli e orchestra si allaccia alla ripresa (m 80) che non ripresenta il primo tema ma ripropone il materiale del ponte modulante. Tale ponte porta al secondo tema che questa volta è in Do minore e che come prima è esposto dall’orchestra e seguito dalle fioriture dei soli.
La ‘Concertante’… Sott’Analisi! / 2
giovedì, ottobre 21st, 2010Il movimento è in forma sonata e si possono pertanto distinguere tre grandi regioni che sono: l’esposizione, una zona di sviluppo e la ripresa.
L’esposizione è a sua volta divisibile in tre parti: l’esposizione orchestrale, l’esposizione dei soli con due importanti zone tematiche, e una coda.
L’esposizione orchestrale copre le prime 72 misure. Entrano poi i soli (bat. 73) che espongono il loro primo tema. Il secondo tema dei soli (bat. 127) arriva dopo un ponte modulante dove i soli dialogano tra loro attraverso due episodi tematici.
La tonalità di questo secondo tema è quella di Si bemolle maggiore, cioè quella della dominante della tonalità d’impianto. Una coda (bat. 159) termina questa esposizione dove è assente un secondo tema affidato all’orchestra.
La seconda grande regione è quella dello svilupp
La ‘Concertante’… Sott’Analisi! /1
mercoledì, ottobre 20th, 2010La Sinfonia Concertante per violino e viola K 364 in Mi b stata composta nel 1779 e nell’ultimo catalogo Kochel è stata arretrata al periodo salisburghese successivo al ritorno da Parigi; essa occupa una singolare posizione di “spartiacque musicali” (Mila) fra un gruppo di musiche “leggere” come la Serenata K 320, il Divertimento K 334, la Marcia K 445, e una collezione di severe pagine religiose per la corte arcivescovile come le “Vesperale de Domenica” K 321, il “Regina Coeli” K 321b, il “Kirye” K 323.
Viotti and the Quartetto… /2
martedì, febbraio 16th, 2010(…continua)
Janet Levy, nella voce “Quatuor concertants” del “New Grove”, parla di «a kind of composition for four solo instruments [...]. In this context ‘concertant’ referred to a piece in which all four instruments where essential to the musical discourse [...]». E più avanti, scrive ancora: «The most characteristic texture [of "Quatuor concertants"] was that of [...]
Viotti and the Quartetto… /1
lunedì, febbraio 15th, 2010I Quartetti di Viotti fra Parigi e Londra*
Suddividere il fenomeno musicale in generi è un tentativo di codificare la pluralità della realtà musicale in categorie, e il significato di tale codificazione muta a seconda delle concezioni estetiche delle diverse epoche. Si legge spesso che il genere del quartetto nacque come genere privato e che in [...]
Pietro Antonio Locatelli… /2
lunedì, gennaio 18th, 2010(…continua)
Le opere orchestrali
Alla seconda edizione, riveduta e corretta, dei “Dodici Concerti grossi “Opera Prima (1729), fece seguito la pubblicazione del capolavoro L’”Arte del Violino. xii Concerti per Violino solo con xxiv Capricci ad libitum”, Opera Terza (1733). Nell’ambito del concerto solistico la scrittura violinistica subì un deciso affrancamento dagli usi coevi grazie all’inserimento di difficoltà [...]
Pietro Antonio Locatelli… /1
domenica, gennaio 17th, 2010Pietro Antonio Locatelli
Fulvia Morabito*
(Lucca)
Locatelli must surely be allowed by all to be a Terre moto [...]. Mais pourtant, Messrs, quels Coups d’archet! Quel Feu! Quelle Vitesse! [...] He plays with so much Fury upon his Fiddle, that in my humble opinion, he must wear out some Dozens of them in a year.
[Locatelli] has the most [...]
L’Era dello Swing… /2
martedì, marzo 24th, 2009(…continua) Caratteristiche stilistiche
Lo Swing non è una forma musicale (William Christopher Handy, Father of the Blues, MacMillan, 1941 pag. 292). Si tratta infatti di uno stile che divenne caratteristico degli anni fra il 1935 e il 1945. Lo stile swingato si distingueva da quelli precedenti per il particolare accento che si poteva dare sul [...]

