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    Great Composers

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    Benedek Istvánffy e la sua storia…

    domenica, novembre 21st, 2010

    La storia della musica, come tutte le storie, conserva sempre intatto un certo fascino nella sua perpetua incompiutezza. Ogni erudito ha un rapporto d’amore con la propria disciplina, la considera come una figura ben nota, come una compagna per la vita, da ammirare, compiacere, criticare, alla quale rimanere legato; e affinché questo legame sia duraturo, occorre rinnovare il rapporto d’amore al fine di non perdere quella forza propulsiva che è propria della passione e del sentimento. La storia, essendo una selezione per necessità, traccia la sua linea narrativa sempre in maniera parziale, lasciando dietro sé quelle ‘falle’ che le conferiscono quel sapore avvincente, misterioso, incompleto: per questa ragione i suoi eventi vanno continuamente rivisti, criticati e aggiornati alla luce di nuovi studi, di nuove idee, di una nuova coscienza e percezione del mondo. La storia a sua volta è composta da innumerevoli storie, anche esse parziali, i cui frammenti possono spiegarci e raccontarci molte cose sugli avvenimenti, le evoluzioni e le trasformazioni di un dato avvenimento.

    R.V. Williams.. IX Symphony /2 (11/12)

    mercoledì, giugno 23rd, 2010

    La sinfonia si apre con un Moderato maestoso, il cui tema è ispirato alla parte d’organo all’inizio della Passione di San Matteo di Johann Sebastian Bach: una cupa melodia, su una tonica sostenuta dagli archi, affidata agli ottoni. Accordi dell’arpa accompagnano poi il tema, ora addolcito nella tonalità di Sol minore e affidato al timbro dei clarinetti. Quello che torna insistentemente alle orecchie è la presenza di un semitono discendente Fa-Mi che è uno degli elementi portanti della sinfonia. Non esiste un vero e proprio secondo tema nel primo movimento, ma risulta essere più una forma sonata monotematica; tuttavia non si percepisce chiaramente il passaggio tra Esposizione e Sviluppo, e quindi alle orecchie dell’ascoltatore il movimento risulta come un moto perpetuo, un continuo sviluppo di un singolo tema. Solo un solo di violino, accompagnato dalle arpe ci fa percepire chiaramente l’arrivo della Ripresa: un’atmosfera ora elegiaca (quando il clima generale del movimento è sicuramente cupo e misterioso) che varia il tema principale, e che allo stesso tempo introduce la coda del movimento, in cui il tema viene ripresentato così come è stato esposto nelle battute iniziali del movimento, per sparire misteriosamente così come misteriosamente è comparso.

    R. V. Williams.. IX Symphony /1 (11/12)

    martedì, giugno 22nd, 2010

    Nonostante l’età avanzata, il biennio 1956-58 della vita di Vaughan Williams fu estremamente attivo. In questi due anni, infatti, vi furono: un viaggio in Italia, l’abbozzo di una nuova opera, il dottorato onorario all’università di Nottingham, e la direzione artistica del Cheltenham Festival. Era un’esistenza ancora piena di vigore fisico ed intellettuale quella di Vaughan Williams, che tutto poteva sembrare tranne che un vecchietto giunto sul limitare della sua esistenza; tant’è che proprio in questo biennio il compositore, neanche un anno dopo aver presentato l’Ottava Sinfonia, si mise al lavoro di un nuovo lavoro sinfonico, il nono.

    R. V. Williams.. VIII Symphony /2 (10/12)

    mercoledì, aprile 21st, 2010

    (…continua)
    III.
    Il terzo movimento, invece, è riservato ai soli strumenti ad arco: Cavatina per gli stromenti a corde recita la didascalia del movimento. Già Beethoven aveva usato il termine Cavatina per il penultimo movimento del Quartetto op.130. Ma in questo caso è più calzante il concetto di cavatina legato all’opera, dove si intende l’aria di presentazione [...]

    R. V. Williams.. VIII Symphony /1 (10/12)

    martedì, aprile 20th, 2010

    La Sinfonia n. 8:
    tra divertissement e raffinatezza.
    I.
    Il biennio 1953-1955 della vita di Vaughan Williams fu pregno di avvenimenti: poco tempo dopo la prima della Sinfonia Antartica, prende in sposa, a due anni dalla morte della prima moglie Adeline, Ursula Wood, vedova di un artigliere della Royal Army, e già collaboratrice di Vaughan Williams nella stesura [...]

    R. V. Williams.. VII Symphony /3 (9/12)

    domenica, marzo 14th, 2010

    (…continua)
    V.
    “L’Intermezzo: Andante Sostenuto”, riporta un po’ di umanità e di sentimento all’interno della sinfonia. Introduce il movimento una citazione dal poemetto “The Sun Rising” di John Donne (5)
    “Love, all alike, no season knows or clime,
    Nor hours, days, months, which are the rags of time.”
    Il movimento si apre in maniera idilliaca: arpeggi dell’arpa accompagnano una cantabile [...]

    R. V. Williams.. VII Symphony /2 (9/12)

    sabato, marzo 13th, 2010

    (…continua)
    III.
    La sinfonia venne pesentata al pubblico del Free Trade Hall di Manchester il 14 marzo 1953, eseguita dalla Hallè Orchestra, assieme alle Womans of Hallè Choir e al soprano Margaret Ritchie, sotto la direzione di John Barbirolli.
    Il primo movimento si apre con una citazione dal “Prometheus Unbound” di Shelley (1)
    “To suffer woes which hope thinks [...]

    R. V. Williams.. VII Symphony /1 (9/12)

    venerdì, marzo 12th, 2010

    La Sinfonia “Antartica”, l’ “Eroica” di Vaughan Williams
    I.
    Con la Settima Sinfonia entriamo nell’ultimo periodo dell’opera di Vaughan Williams; la senilità per un artista può essere, in un certo senso, un po’ la tomba della sua creatività e della sua ispirazione. Per Vaughan Williams ciò non avvenne: egli riuscì a reinventare nuovamente il suo linguaggio musicale [...]

    Viotti and the Quartetto… /2

    martedì, febbraio 16th, 2010

    (…continua)
    Janet Levy, nella voce “Quatuor concertants” del “New Grove”, parla di «a kind of composition for four solo instruments [...]. In this context ‘concertant’ referred to a piece in which all four instruments where essential to the musical discourse [...]». E più avanti, scrive ancora: «The most characteristic texture [of "Quatuor concertants"] was that of [...]

    Viotti and the Quartetto… /1

    lunedì, febbraio 15th, 2010

    I Quartetti di Viotti fra Parigi e Londra*

    Suddividere il fenomeno musicale in generi è un tentativo di codificare la pluralità della realtà musicale in categorie, e il significato di tale codificazione muta a seconda delle concezioni estetiche delle diverse epoche. Si legge spesso che il genere del quartetto nacque come genere privato e che in [...]

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