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	<title>Musical Words - Blog di Musica * Arte * Lettere &#187; Appointments</title>
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		<title>Mahler e Strauss alla Spezia</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 20:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Musica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo la presentazione del II concerto di Pomeriggi in Musica
20 Gennaio 2013
ore 17.00 Sala Dante
 
&#8216;Io e Lei siamo due minatori&#8230;&#8216;
l’incontro tra Strauss e Mahler
 
Betsy Horne soprano
Rainer Scheerer baritono
Christian Kluttig pianoforte 
 
 

musiche di Richard Strauss e Gustav Mahler



Amici o rivali?
I compositori Gustav Mahler e Richard Strauss vengono citati spesso insieme. Non si tratta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;">Pubblichiamo la presentazione del II concerto di</span> <a href="http://www.sdclaspezia.it/scheda.asp?id=1203" target="_blank">Pomeriggi in Musica</a></span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>20 Gennaio 2013</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ore 17.00 Sala Dante</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">&#8216;<em>Io e Lei siamo due minatori&#8230;</em>&#8216;<br />
l’incontro tra Strauss e Mahler</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Betsy Horne</strong> <em>soprano</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Rainer Scheerer</strong> <em>baritono</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Christian Kluttig</strong> <em>pianoforte</em><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><strong><em>musiche di </em><strong>Richard Strauss</strong></strong> e <strong>Gustav Mahler</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span style="text-align: justify;"><strong>Amici o rivali?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">I compositori Gustav Mahler e Richard Strauss vengono citati spesso insieme. Non si tratta di un caso, dato che le biografie dei due musicisti  presentano singolari coincidenze proprio su alcuni  aspetti essenziali: l‘attività di entrambi come direttori di orchestra va considerata di rilevanza quasi pari alla loro  produzione compositiva, entrambi utilizzano l‘orchestra al massimo del virtuosismo – ampliando autonomamente il complesso degli strumenti del loro tempo. I due sono poi veri contemporanei, nati a soli quattro anni di distanza l‘uno dall’altro, Mahler nel 1860 e Strauss nel 1864.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia le rispettive biografie evidenziano anche delle differenze, a cominciare dalle origini: da una parte Mahler, nato in un piccolo villaggio della Moravia come uno dei 13 figli di un commerciante di acquavite ebreo askenazita, dall‘altra parte Strauss, cresciuto in una famiglia benestante e musicalmente „colta“, come uno dei due figli di un suonatore di corno di Monaco.</p>
<p style="text-align: justify;">Per continuare con la carriera professionale: Mahler deve conquistarsi con fatica ogni singolo gradino della sua carriera, passando per teatri piccolissimi,<span id="more-1648"></span> come quelli di Laibach e Ölmütz per giungere ai vertici dell‘Opera di Vienna. Strauss invece, le cui opere giovanili venivano già eseguite dalla Hofkapelle di Dresda, a 22 anni di età viene ovviamente nominato Direttore musicale dell‘Opera di Monaco ed è, nella prima metà del 20° secolo, il compositore di opere di maggior successo della sua epoca.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per Mahler la direzione d‘orchestra è sempre stato un lavoro necessario, al quale solo durante i mesi di vacanza estivi poteva sottrarre con fatica il tempo per comporre. Per Strauss, il bambino nato con la camicia, dirigere è solo il mezzo per trasmettere all’orchestra, con ovvia semplicità, la sua concezione delle opere proprie e altrui .</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva le energie di Mahler sono talmente consumate dalle difficoltà della vita quotidiana ed egli ne esce a tal punto „spossato“, che muore all‘età di 51 anni, mentre a Strauss è permesso di compiere un arco di vita che lo porta fino a 85 anni di età.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò non deve comunque trarci in inganno e farci considerare in maniera unilaterale la vita di Mahler come improntata al dolore e al sacrificio e quella di Strauss come una facile raccolta di gioie e successi. Proprio l‘ultima parte della vita di Strauss gli fa presagire, alla fine della 2^ guerra mondiale, il declino defintiivo del mondo culturale borghese. <em>Die vier letzten</em> <em>Lieder</em> (<em>Gli ultimi quattro Lieder</em>) ne sono già  eloquente e toccante espressione.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2013/01/70x100.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1637" title="Pomeriggi in Musica - I edizione" src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2013/01/70x100-209x300.png" alt="" width="209" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il rapporto tra i due compositori ci viene spiegato nella maniera migliore dallo stesso Mahler, in una lettera del 1897, da lui inviata a un critico musicale: „Schopenhauer utilizza l‘immagine di due minatori che scavano dai due lati contrapposti dello stesso pozzo e che si incontrano poi nel loro percorso sotterraneo. E‘ così che mi sembra correttamente rappresentato il mio rapporto con Strauss.“ Ciò si spiega meglio se messo in relazione al concetto di <em>Programmusik</em> (<em>Musica a programma</em>). A questo proposito, Mahler spiega nella stessa lettera : „Lei ha ragione nel dire che la mia musica giunge al programma come ultima ideale spiegazione, mentre in Strauss il programma vi si trova come compito dato“.</p>
<p style="text-align: justify;">La corrispondenza epistolare tra i due compositori (dal 1881 al 1911) esordisce con un tono cortese e da buoni colleghi („Caro Signor Collega“), ma assume ben presto un tono amichevole, visto che entrambi si rivolgono all‘altro quasi sempre con „Caro Amico“. Entrambi dimostrano grande disponibilità reciproca &#8211; cosa che per noi oggi non è così facile &#8211; a conoscere la vera opinione dell‘altro sulle proprie composizioni. Ma dato che entrambi sono come un imponente massiccio di montagna con due vette che sovrastano la maggior parte dei loro contemporanei, è ovvia la stima reciproca. Il loro rapporto diventa più difficile solo quando entrambi sono sposati. In particolare le memorie di Alma Mahler ci rendono evidente il profondo solco che divideva le due coppie.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine della sua vita, Richard Strauss, probabilmente perché influenzato dalla lettura delle memorie di Alma, deve aver negato il significato di Mahler come compositore, limitando la sua considerazione di Mahler alla sola attività di direttore di orchesta. Ad ogni buon conto, ci sono mondi interi tra i due maestri e anche un programma come quello che presentiamo all‘interno dei<em> Pomeriggi in Musica</em>, composto da Lieder di Strauss e di Mahler, pur non prevedendo il loro „Strumento principale“ cioè l‘orchestra“, ci permetterà di percepire tutto ciò molto chiaramente.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;"><strong>Christian Kluttig</strong></p>
<p style="text-align: center;">°°°°°°</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;"><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Aperitivi in Musica 2012&#8230; il Cuore d&#8217;Europa!</title>
		<link>http://www.musicalwords.it/2012/03/22/aperitivi-in-musica-2012-il-cuore-deuropa-andrea-barizza-societa-dei-concerti-la-spezia/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 09:41:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Musica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; con grande piacere che presentiamo Aperitivi in Musica 2012&#8230; Il Cuore d&#8217;Europa!
Scaricate qui il Libretto di Sala

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L&#8217;Europa in cerca degli Europei
Accade sempre più spesso di ascoltare o leggere questa frase: “ormai siamo in Europa”. Una bella scoperta. Ma noi ci siamo sempre stati in quel territorio che va dall’Atlantico agli Urali, dal circolo polare artico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>E&#8217; con grande piacere che presentiamo <a href="http://www.sdclaspezia.it/scheda.asp?id=1167" target="_blank">Aperitivi in Musica 2012&#8230; Il Cuore d&#8217;Europa!</a></h2>
<h1>Scaricate qui il <a href="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2012/03/Libretto-AIM12.pdf">Libretto di Sala</a></h1>
<p><a href="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2012/03/Libretto-AIM12.pdf"></a><a href="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2012/03/Libretto-AIM12.pdf"><img class="alignnone size-medium wp-image-1627" title="AiM'12" src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2012/03/AiM122-212x300.png" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p>***************</p>
<p style="text-align: center;"><strong>L&#8217;Europa in cerca degli Europei</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Accade sempre più spesso di ascoltare o leggere questa frase: “ormai siamo in Europa”. Una bella scoperta. Ma noi ci siamo sempre stati in quel territorio che va dall’Atlantico agli Urali, dal circolo polare artico a Lampedusa, e da milioni di anni. E allora, che cosa significa quella frase? O meglio, che cosa potrebbe significare? Sì perché l’Europa che è non assomiglia per nulla a quella che avevano in testa Altiero Spinelli e Jean Monet, che vengono indicati come i “padri fondatori” dell’Europa.<br />
<em>“La nazione non è più ora considerata come lo storico prodotto della convivenza degli uomini, che pervenuti, grazie ad un lungo processo, ad una maggiore uniformità di costumi e di aspirazioni, trovano nel loro stato la forma più efficace per organizzare la vita collettiva entro il quadro di tutta la società umana. È invece divenuta un’entità divina, un organismo che deve pensare solo alla propria esistenza ed al proprio sviluppo, senza in alcun modo curarsi del danno che gli altri possono risentirne. La sovranità assoluta degli stati nazionali ha portato alla volontà di dominio sugli altri e considera suo &#8220;spazio vitale&#8221; territori sempre più vasti che gli permettano di muoversi liberamente e di assicurarsi i mezzi di esistenza senza dipendere da alcuno. Questa volontà di dominio non potrebbe acquietarsi che nell’egemonia dello stato più forte su tutti gli altri asserviti”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Queste parole fanno parte del “manifesto di Ventotene”, scritto da Altiero Spinelli nel 1943 durante il confino nell’isola laziale al quale lo avevano spedito i fascisti. Spinelli, prima socialista e poi attivista comunista, era in prigione dal 1928 a causa delle sue attività politiche invise al regime. In quei lunghi anni di riflessione e di studio aveva raggiunto la convinzione che il nostro continente avrebbe dovuto superare il concetto di stato-nazione per diventare un organismo federale. Il primo nucleo di queste sue idee viene espresso  prima nel “Manifesto di Ventotene” e poi nella fondazione del Movimento Federalista Europeo, nato a Milano nel settembre 1943, dopo la liberazione di Spinelli successiva alla caduta del fascismo. La prima concettualizzazione di Europa unita ha un luogo e una data precisa: le ore 16 del 9 maggio 1950 nel salone dell’Orologio al Quai d’Orsay, il ministero degli Esteri francese.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Il contributo che un’Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche. La Francia, facendosi da oltre vent’anni antesignana di un’Europa unita, ha sempre avuto per obiettivo essenziale di servire la pace. L’Europa non è stata fatta e abbiamo avuto la guerra”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Cominciava così il discorso del ministro degli Esteri Robert Schuman che poneva le basi della prima organizzazione sovranazionale europea, la Ceca, Comunità europea del carbone e dell’acciaio, che sarebbe nata nell’aprile 1951. Dopo la fine della guerra e il piano Marshall gli Stati Uniti erano favorevoli alla rapida ricostruzione della Germania, che costituiva l’avamposto verso est, dove l’Unione Sovietica aveva imposto lo stato artificiale della<span id="more-1624"></span> Repubblica Democratica Tedesca, la punta più avanzata della “cortina di ferro” che la guerra fredda aveva creato dopo la fine del conflitto mondiale. La Francia era invece timorosa del rafforzamento della Germania e pensò di mettere sotto controllo la produzione di carbone e acciaio mediante la creazione di un’autorità europea, la Ceca appunto, aperta anche a tutti gli altri paesi che avessero voluto aderirvi. E’ evidente che alla base della decisione di creare un’agenzia europea non ci fu alcun substrato ideale, ma solo un calcolo politico ed economico. Ma di questo sembra essere consapevole lo stesso Schuman, quando afferma che:</p>
<p style="text-align: justify;">“ <em>L’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto. L’unione delle nazioni esige l’eliminazione del contrasto secolare tra la Francia e la Germania: l’azione intrapresa deve concernere in prima linea la Francia e la Germania”. </em></p>
<p style="text-align: justify;">E’ già contenuto in questa frase il germe che sino ad oggi, dopo oltre sessant’anni, ha impedito di definire l’Europa altro che un’espressione geografica. La politica dei piccoli passi. La costante anteposizione dell’economia alla politica, il mancato superamento del concetto di sovranità nazionale, Spinelli lo aveva detto e scritto già nel 1943:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell’Europa in stati nazionali sovrani</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la nascita della Ceca si arriva al 25 marzo 1957, quando a Roma viene firmato il trattato istitutivo della Comunità Economica Europea, che nell’articolo 2 espone il suo programma:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“La Comunità ha il compito di promuovere, mediante l’instaurazione di un mercato comune e il graduale ravvicinamento delle politiche economiche degli Stati membri, uno sviluppo armonioso delle attività economiche nell’insieme della Comunità, un’espansione continua ed equilibrata, una stabilità accresciuta, un miglioramento sempre più rapido del tenore di vita e più strette relazioni fra gli Stati che ad essa partecipano”. </em></p>
<p style="text-align: justify;">Sempre e solo economia. Ma forse non era possibile in quegli anni pensare a qualcosa di diverso. L’Europa era divisa fra il blocco occidentale guidato dagli Stati Uniti e il blocco comunista dominato dall’Unione Sovietica, in uno stato di contrapposizione totale, politica e ideologica, e con una escalation degli armamenti che facevano temere per una nuova, imminente e definitiva guerra, sfiorata più volte. Basti pensare alla crisi dei missili di Cuba, quando l’ultimatum di John Kennedy bloccò le navi sovietiche cariche di missili inviate da Kruscev a poche miglia dalle coste cubane, oppure alla costruzione del muro di Berlino, sorto in una sola notte, quella del 13 agosto 1961, e che chiudeva in una morsa centinaia di migliaia di berlinesi. Ma dopo quel 9 novembre 1989, la data-simbolo nella quale il Muro fu abbattuto e con esso crollarono uno dopo l’altro i regimi comunisti dell’est europeo, Urss in testa, che cosa ha impedito all’Europa, cinquant’anni dopo il manifesto di Ventotene, di avviarsi verso una vera integrazione politica su base federale, con la rinuncia da parte dei singoli stati alla sovranità nazionale? Perché l’Europa è riuscita in parte a dotarsi nel 2002 di una moneta unica ma non ha ancora trovato l’accordo su una Costituzione comune? Possiamo azzardare un’ipotesi: perché l’Europa non ha un cuore. Questo non significa che non abbiamo da condividere valori comuni, che sono quelli  espressi nel testo della Costituzione, ancora da  ratificare da parte di diversi stati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Articolo I-2 Valori dell&#8217;Unione</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L&#8217;Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell&#8217;uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a una minoranza. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Significa qualcosa di più profondo e intimo. Ci manca il senso dell’identità comune, della comune appartenenza a qualcosa che è stato, che è e che sarà sempre. Un impasto che è fatto di lingua, di cultura, di religione, di economia, di storia, di senso del passato e di prospettiva del futuro. La storia millenaria dell’Europa intesa come coacervo di stati e di popoli pesa come un macigno nelle nostre memorie collettive ed inconsce, sviluppatesi per strade parallele e diverse, a volte intersecantesi, a volte lontanissime. Ma quello che ciascuno di noi è non può che essere legato al passato prossimo, che conosce, e al passato remoto, che fa parte di noi senza che lo conosciamo razionalmente, ma esiste, e lo percepiamo sotto forma di appartenenza. Il nostro essere italiani, ad esempio, da dove arriva? Dalla lingua? Certo, anche. Ma quando Garibaldi consegnò a Vittorio Emanuele II il Sud dell’Italia, l’80% delle persone era analfabeta e un piemontese e un calabrese non si capivano, come oggi non si capiscono un italiano e uno sloveno. Le lingue si imparano, con il tempo. E non sono decisive, se è vero che un terzo dei cittadini di lingua ispanica che vivono negli Stati Uniti non parlano l’inglese, ma si sentono statunitensi al cento per cento. Conta il territorio? Ovviamente. Ma i cittadini di Trento e Trieste si sono sentiti italiani anche nei secoli di dominazione asburgica, e ciascuno di noi resta quello che è ovunque decida di vivere, qualunque cittadinanza abbia. Che cosa accomuna un cittadino moscovita a un cittadino di origine mongolide che abita le steppe siberiane? Apparentemente nulla, se non il senso di appartenenza alla più grande nazione della Terra, alla Grande Madre Russia. Che cosa vuol dire allora italiano, o francese, o tedesco? E perché non riusciamo ad essere europei? Se mi venisse chiesto di definire che cosa vuol dire essere italiano risponderei così: mi sento grato nei confronti di coloro che hanno combattuto per me contro il nazismo e il fascismo e mi hanno reso libero, sono fiero di essere  il discendente dei patrioti risorgimentali che hanno unito l’Italia, sono orgoglioso di parlare la stessa lingua che parlavano Dante, Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Galileo, Petrarca, e mille altri che hanno nutrito la mia mente, e penso con ammirazione agli antichi Romani che ci hanno lasciato come eredità una lingua meravigliosa e il diritto che usiamo ancora oggi. E un francese risponderebbe che la Rivoluzione ha dato al mondo i concetti di libertà, eguaglianza e fraternità, che sarebbero poi stati inseriti nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo nel 1948, e che in Francia è nato l’Illuminismo, quel grandioso movimento culturale e filosofico, erede della ragione cartesiana, che cercò di adattare alla filosofia il metodo della fisica newtoniana, affidando alla ragione e solo a quella la definizione delle proprie possibilità e dei propri limiti, rifuggendo da ogni verità rivelata o innata, al fine di liberare l’uomo dall’ignoranza e dalla superstizione. E ogni inglese, tedesco, spagnolo od olandese avrebbe argomenti per definire la propria nazionalità. Probabilmente nessuno citerebbe fra gli elementi specifici della propria appartenenza ad una comunità un fattore economico. Perché? Perché il senso di appartenenza è cementato da quello che ci accomuna e che contiene una scintilla di eternità, e solo la storia comune e la cultura comune consentono questa identificazione, non l’economia. Ma la storia è storia e non si può cambiare. Certo si potrebbe liberare lo studio della storia dalla visione strettamente “nazionale” che conosciamo, ma quando parliamo di “storia dell’Europa” in realtà non possiamo che parlare della storia dei singoli stati nazionali, perché l’Europa non esiste come organismo unitario. Esisteva al tempo dei Romani, quando tutta l’Europa era unificata dalle legioni, dalle strade e dal diritto romano. Ma la base del patto sociale fra governati e governanti era la forza; oggi non è possibile, è necessario il consenso, e il consenso bisogna costruirlo. <a href="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2012/03/SDC_APERITIVIFB.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1630" title="SDC_APERITIVI70x100" src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2012/03/SDC_APERITIVIFB-300x299.jpg" alt="" width="300" height="299" /></a>La scelta fatta sessant’anni fa dai governanti europei è stata quella di cominciare dall’integrazione doganale, commerciale, economica. Certo molti passi sono stati fatti verso l’integrazione europea, ad esempio nella mobilità delle persone, che possono liberamente spostarsi all’interno dell’Unione europea senza formalità. E anche l’unità monetaria con l’introduzione dell’euro consente a milioni di cittadini di usare la stessa valuta in 17 stati aderenti all’Eurozona. Ma non basta, non possiamo ancora definirci europei perché apparteniamo ad un unico organismo sovranazionale e sovrano formato da singoli stati federali. Torniamo sempre all’intuizione di Spinelli: chi per primo avrà il coraggio di rinunciare alla sovrastruttura della sovranità nazionale per delegare la difesa, l’istruzione, l’economia, la giustizia ad uno stato europeo unitario? E riusciremo a dare un senso al motto della Costituzione europea  “ unita nella diversità”? E da che cosa può essere veramente unita l’Europa? Dalle proprie comuni radici cristiano-giudaiche, che è il minimo comune denominatore di tutti i paesi europei ed elemento unificante dell’Occidente. Ma questo punto è stato fonte di infinite discussioni nel parlamento europeo, e alla fine è prevalsa la tesi laicista di alcuni stati e partiti, che hanno attribuito al termine una malintesa accezione religiosa, mentre invece la matrice è squisitamente culturale. La conseguenza è che non c’è traccia di questo elemento nella Costituzione, che nelle sue premesse si è limitata ad una enunciazione molto meno marcata:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>(gli stati firmatari)… ISPIRANDOSI alle eredità culturali, religiose e umanistiche dell&#8217;Europa, da cui si sono sviluppati i valori universali dei diritti inviolabili e inalienabili della persona, della libertà, della democrazia, dell&#8217;uguaglianza, e dello Stato di diritto….</em></p>
<p style="text-align: justify;">Nel nome di un ipocrita ecumenismo abbiamo rinunciato a sancire quello che è un fatto storico immutabile, come se ce ne vergognassimo. Se si dovessero individuare i punti di svolta della storia europea, quelle date che hanno costituito dei bivi cruciali per il futuro del continente, dovremmo citare il 10 ottobre dell’anno 732, quando Carlo Martello sconfisse a Poitiers gli Arabi del re Abdaraman che cercavano di invadere l’Aquitania. Per la prima volta gli storiografi del tempo definiscono i guerrieri franchi “europei”, quasi a significare un’identità collettiva europea che si opponeva unita ad un’invasione esterna. Oppure il 7 ottobre 1571, quando la flotta della Lega Santa guidata da Don Giovanni D’Austria distrusse a Lepanto quella turca. O ancora l’11 settembre del 1683, quando l’esercito imperiale di Ian Sobieski sconfisse definitivamente i Turchi di Mustapha Pasha che da mesi assediavano Vienna. Se questi fatti d’arme avessero avuto esiti diversi la nostra storia non sarebbe stata la stessa, ma questi avvenimenti non fanno parte del nostro patrimonio comune. In questo contesto diventa cruciale e irrinunciabile conoscere, difendere e diffondere la comune cultura europea, che per secoli è stata un faro per l’intera umanità. E la musica, che rappresenta un linguaggio universale, dovrebbe essere strumento di coesione identitaria e di terreno comune di appartenenza. Ma certo per assolvere a questo compito fondamentale la musica  non dovrebbe essere relegata soltanto all’interno dei teatri ed etichettata come “musica colta”, un termine falso quanto ghettizzante, usato da molti cattivi maestri che hanno interesse ad addomesticare le menti. Falso perché presuppone l’esistenza di una musica “incolta”, popolare, e più adatta alla maggioranza delle persone: se fosse così, l’attività ormai quarantennale del Maestro Abreu in Venezuela che con il suo sistema musicale ha allevato decine e decine di orchestre giovanili, togliendo dalla strada migliaia di bambini venezuelani, non avrebbe avuto il successo che ha avuto. La cosiddetta “musica colta” è stata l’unica musica che gli europei dei secoli scorsi potevano ascoltare, e ha accompagnato le vicende politiche dei vari periodi: pensiamo solo ai fremiti patriottici che destava nei teatri italiani il coro del Nabucco verdiano che intonava “Va’ pensiero sull’ ali dorate” o il classicismo perfetto di Mozart nella “felix Austria” dell’Imperatrice Maria  Teresa. A volte la musica è anticipatrice dei tempi, e avverte come una sorta di premonizione la cesura netta fra un’epoca che sta morendo e un’altra che sta sorgendo. E’ il caso, ad esempio, di Schönberg, musicista austriaco di origine ebraica nato nel 1874 e poi fuggito negli Stati Uniti a causa delle leggi razziali hitleriane. Schönberg, grande intellettuale prima ancora che importante compositore, comprese con nitida esattezza la via che l’Europa stava percorrendo e decise di esprimersi in qualità  di musicista (rivoluzionando la storia della musica con la sua <em>Dodecafonia</em>) e in qualità di Maestro, fondando <em>la Verein für musikalische Privataufführungen</em>. Essa fu molto di più che un cenacolo culturale, rappresentava contemporaneamente la presa di coscienza del presente e una speranza per il futuro. Nata a causa delle scarse risorse economiche reperibili nell’Europa che si accingeva alla seconda guerra mondiale, la <em>Associazione per le esecuzioni musicali private</em> accoglieva i più grandi compositori dell’epoca, da Webern a Berg sino allo stesso Schönberg. Essi curarono esecuzioni, composero e attirarono discepoli da tutta l’Europa. Lavori di Mahler, Debussy, Strauss, Busoni e molti altri passarono così attraverso le mani di Schönberg e dei suoi allievi attraverso riduzioni cameristiche che essi stessi curarono. Per chi legge queste righe i nomi di Mahler, Debussy, Strauss e altri sono a pieno titolo inseriti nella grande musica di tutti i tempi, ma non dobbiamo dimenticare che essi, all’epoca, rappresentavano quelle avanguardie che la buona, decadente borghesia, quella che costituirà l’ossatura dei nascenti movimenti fascisti e nazisti, ripudiava e bollava come ciarpame. A cavallo dei due secoli, sotto la superficie artefatta della <em>Belle Epoque</em>, densa di conquiste scientifiche ed economiche che facevano presagire il nuovo secolo come un periodo di pace e di sviluppo infinito per l’umanità guidato dalla scienza e dalla tecnica, si stava preparando l’immane massacro della Prima Guerra mondiale, che falciò un’intera generazione di giovani europei. L’esperienza di Schönberg ne coglie perfettamente l’angoscia ed evidenzia l’impotenza dell’uomo di fronte alla notte della ragione.<br />
Questo l’assunto da cui abbiamo mosso nell’ideazione delle ragioni culturali per esprimere al meglio il quadro sociale con cui ci troviamo a convivere. L’Europa di Schönberg, di fatto, non sembra apparire nella sostanza differente dalla nostra, oggi come allora stiamo procedendo verso cambiamenti epocali che solcheranno nette le fratture con il passato. Senza, per fortuna, subire le conseguenze di una guerra, avremo, tuttavia, da rispondere a tutte le sfide che il futuro ci riserverá. Tra queste, sicuramente, troveremo seri tentativi di destabilizzazione che solo un popolo conscio della propria idendita’ e del contesto sovranazionale puo’ efficacemente contrastare. Questi appuntamenti di cultura incentrati su musicisti di Francia, Germania e Russia hanno un titolo che vuole essere un auspicio: che il <em>cuore d’Europa</em> possa essere rappresentato dalla musica, eterna rinnovatrice dei sentimenti umani, testimone viva del genio umano e strumento universale di cultura per tutti i cittadini del mondo.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Barizza</strong>, Consigliere Societa’ dei Concerti della Spezia – ideatore e direttore del progetto <em>Aperitivi in Musica</em></p>
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		<title>Festival Paganiniano di Carro 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 10:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Musica</dc:creator>
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		<title>&#8216;Orchestral Conducting&#8230;&#8217; International Conference!</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 09:56:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Musica</dc:creator>
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***

***
CONVEGNO INTERNAZIONALE
INTERNATIONAL CONFERENCE
Orchestral Conducting in the 19th Century 

Società dei Concerti, La Spezia
&#38;
Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini, Lucca
La Spezia, CAMeC, 14-16 luglio 2010
*    *    *
COMITATO SCIENTIFICO / PROGRAMME COMMITTEE

Andrea Barizza (La Spezia), Alexandre Dratwicki (Venice), Lorenzo Frassà (Lucca), RobertoIlliano (Lucca), Fulvia Morabito (Lucca), Michela Niccolai (Montréal), Massimiliano Sala (Pistoia)KEYNOTE SPEAKERS
Prof. Rémy Campos (Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris / Haute École de Musique de [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: center;"><img src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2008/10/carroconf.jpg" alt="" width="319" height="113" /></h4>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.sdclaspezia.it/images/logo_intro.gif" alt="" width="239" height="59" /></p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2008/10/logo-300x213.jpg" alt="" width="180" height="128" /></p>
<p style="text-align: center;">*</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://camec.spezianet.it/images/camec_hc.gif" alt="" width="77" height="16" /></p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2008/10/Schermata-2010-12-29-a-14.26.19.png" alt="" width="36" height="66" /></p>
<h4 style="text-align: center;"><img src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2008/10/logo-mw-300x125.png" alt="" width="88" height="37" /></h4>
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<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;">
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<h4 style="text-align: center;">CONVEGNO INTERNAZIONALE</h4>
<h4 style="text-align: center;">INTERNATIONAL CONFERENCE</h4>
<h1 style="text-align: center;">Orchestral Conducting in the 19th Century<a href="http://www.luigiboccherini.org/images/Programma%20giornate%20definitivo.pdf" target="_blank"> </a></h1>
<p style="text-align: center;">
<h4 style="text-align: center;"><a href="http://www.sdclaspezia.it/blog/?p=363" target="_blank">Società dei Concerti</a>, La Spezia</h4>
<h4 style="text-align: center;">&amp;</h4>
<h4 style="text-align: center;"><a href="../../../../../2011/01/03/orchestral-conducting-international-conference-centro-studi-opera-omnia-luigi-boccherini-lucca-societa-dei-concerti-la-spezia-palazzetto-bru-zane-musical-words-musicalwords/Centro%20Studi%20Opera%20Omnia%20Luigi%20Boccherini" target="_blank">Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini</a>, Lucca</h4>
<h4 style="text-align: center;">La Spezia, CAMeC, 14-16 luglio 2010</h4>
<p style="text-align: center;">*    *    *</p>
<p style="text-align: center;">COMITATO SCIENTIFICO / PROGRAMME COMMITTEE</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Andrea Barizza (La Spezia), Alexandre Dratwicki (Venice), Lorenzo Frassà (Lucca), RobertoIlliano (Lucca), Fulvia Morabito (Lucca), Michela Niccolai (Montréal), Massimiliano Sala (Pistoia)KEYNOTE SPEAKERS</p>
<p style="text-align: center;">Prof. <a href="http://www.remycampos.net/Accueil.html" target="_blank">Rémy Campos</a> (Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris / Haute École de Musique de Genève) Prof. <a href="http://www.unimi-musica.it/SeM/doc-meucci.htm" target="_blank">Renato Meucci </a>(Università degli Studi di Milano / Conservatorio di Novara)</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luigiboccherini.org/images/Convegno%20orchestra.pdf" target="_blank"><strong>PROGRAMMA</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luigiboccherini.org/images/Abstract%20Spezia2011.pdf" target="_blank"><strong>ABSTRACS</strong></a></p>
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		<title>&#8216;Antichi sapori al Castello&#8230;&#8217; &#8211; Aperitivi in Musica 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 23:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Musica</dc:creator>
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non perderti un’emozione.
Dopo lo strepitoso successo di pubblico che ha riscosso ‘Profumi di Primavera&#8230;’, il primo degli Aperitivi in Musica 2011, con le oltre trecento persone che hanno affollato le sale di Porto Lotti, è la volta di ‘Antichi sapori al Castello&#8230;’.

Domenica 8 maggio alle ore 10.30 al Castello San Giorgio alla Spezia andrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sdclaspezia.it/scheda.asp?id=1139" target="_blank"><span style="color: #800000;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1511" title="logo aperitivi in musica generale" src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2011/03/logo-aperitivi-in-musica-generale-300x132.png" alt="" width="470" height="204" /><br />
non perderti un’emozione.</span></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo lo strepitoso successo di pubblico che ha riscosso ‘<strong>Profumi di Primavera&#8230;</strong>’, il primo degli Aperitivi in Musica 2011, con le oltre trecento persone che hanno affollato le sale di Porto Lotti, è la volta di ‘<a href="http://www.sdclaspezia.it/scheda.asp?id=1139" target="_blank"><strong>Antichi sapori al Castello&#8230;</strong></a>’.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2011/05/SDC_APE_70x100_bassa.jpg"><img class="size-medium wp-image-1550 aligncenter" title="Antichi Sapori al Castello" src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2011/05/SDC_APE_70x100_bassa-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domenica 8 maggio alle ore 10.30 al Castello San Giorgio</strong> alla Spezia andrà in scena il secondo appuntamento della rassegna che vedrà impegnato il giovane pianista spezzino <strong> </strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il concerto è inserito all’interno di <a href="http://www.sdclaspezia.it" target="_blank">Progetto Liszt 2011</a>, una serie di manifestazioni promosse dalla <a href="http://www.sdclaspezia.it" target="_blank">Società dei Concerti</a> in occasione del bicentenario della nascita del grande musicista ungherese. Il programma del Recital si compone di musiche di Chopin, di cui Barizza eseguirà i due Notturni Op. 48 e la seconda Ballata, di Liszt, due brani tratti dagli ‘Anni di pellegrinaggio’, e di Prokov’ev, di cui sarà eseguita la Sonata Op. 14 n. 2, un capolavoro assoluto emblema della scuola post-romantica russa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo concerto la Società dei Concerti ha stretto una collaborazione con l’Associazione Culturale Italo Tedesca della Spezia (presieduta dalla professoressa Chiara Cozzani), l’Associazione Culturale Italia-Francia della Spezia (presieduta dalla professoressa Hélène Giaufret) e la Fondazione Internazionale delle Arti Stepan Erzia (responsabile per l’Italia professoressa Marzia Dati).</p>
<p style="text-align: justify;">Con Paolo Barizza, la <a href="http://www.sdclaspezia.it" target="_blank">Società dei Concerti</a> lancia ancora una volta un segnale forte a favore dei giovani musicisti di talento; Barizza ha intrapreso giovanissimo lo studio del pianoforte con Monica Oldoini e ha proseguito successivamente con i maestri Giampiero Semeraro, Giovanna Lorieri e Giulio Cecconi. Si è diplomato a pieni voti presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano sotto la guida del maestro Marco Rapattoni.</p>
<p style="text-align: justify;">Si è classificato secondo, con premio speciale della giuria, al concorso Citta di Follonica e si è aggiudicato il terzo premio ai prestigiosi concorsi nazionali Giulio Rospigliosi di Pistoia e Città di Pisa. Ha suonato in rassegne pianistiche in tutta Italia.</p>
<div id="attachment_1551" class="wp-caption alignright" style="width: 153px"><a href="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2011-04-25-a-09.10.56.png"><img class="size-medium wp-image-1551" title="Paolo Barizza" src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2011-04-25-a-09.10.56-230x300.png" alt="" width="143" height="186" /></a><p class="wp-caption-text">Paolo Barizza</p></div>
<p style="text-align: justify;">Grazie al prezioso intervento dell’Associazione Culturale Italianity l’offerta enogastronomica prevista per questo secondo appuntamento è dedicata agli Antichi Sapori di una volta. L’Associazione Italianity, attenta alla qualità del cibo e ai particolari abbinamenti di profumi e gusti, allestirà un buffet di specialità enogastronimiche liguri ed italiane: Il bicchiere tricolore ‘Italianity’ (in occasione dei 150° dell’Unità d’Italia), Bruschette con Olio extravergine di olive, Prosciutto Crudo di Parma Selezione 18 mesi, assortimento di formaggi freschi della garfagnana, varie tipologie di formaggi secchi di antica tradizione, Parmigiano Reggiano Selezione scelta 24 mesi, Grissini stirati a mano, mortadella ‘Bologna Alcisa’, Torte d’Erbi della Lunigiana, Salame Felino Classico ‘Antica Salumeria Oligeri’, Pesto Genovese DOC su pane di Vinca, Miele monofloreale e aromatizzato delle Cinque Terre, Pecorino Sardo Gran Selezione ‘Francesca Matana’, Acciughe in olio su pane di Vinca, vini della cantina &#8220;Tenuta la Ghiaia. Il tutto potrà essere apprezzato mirando il meraviglioso Golfo dei Poeti da una delle terrazze dell’antico e affascinante Castello San Giorgio.</p>
<p style="text-align: justify;">La politica dei prezzi per l’intera rassegna è davvero singolare: 15 Euro biglietto intero, 10 Euro ridotto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prevendita</strong>: <strong>LIBRERIA RICCI</strong>, Via Domenico Chiodo 107. <strong>EMPORIO degli ARMADI ESTEL</strong>, Via Vittorio Veneto 106. <strong> MOBILI MOZZACHIODI</strong>, Via Monfalcone 55.<br />
Per qualsiasi informazioni: www.sdclaspezia.it , aperitivi@sdclaspezia.it, tel 0187 731214</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=b7OL6UaQx_Q[/youtube]</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Aperitivi in Musica &#8216;11&#8230; non perderti un&#8217;emozione.</title>
		<link>http://www.musicalwords.it/2011/03/03/aperitivi-in-musica-11-non-perderti-unemozione/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 23:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Musica</dc:creator>
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Per il secondo anno consecutivo la Società dei Concerti della Spezia presenta Aperitivi in Musica, l’innovativa formula che unisce la grande musica classica alla più alta tradizione enogastronomica d’Italia.
Grazie al prezioso intervento dell’Associazione Culturale Italianity e al costante impegno dell’area marketing dell’Istituzione, è stato delineato un carattere peculiare per ognuno degli Aperitivi in Musica, ciascuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2011/03/Definitivo_associazione_Italianity.pdf"></a><a href="http://www.sdclaspezia.it/scheda.asp?id=1138"><img class="size-medium wp-image-1511  alignleft" title="logo aperitivi in musica generale" src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2011/03/logo-aperitivi-in-musica-generale-300x132.png" alt="" width="300" height="132" /></a></p>
<p><img class="size-medium wp-image-1512 alignnone" title="logo sdc" src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2011/03/logo-sdc--300x281.png" alt="" width="89" height="83" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">
<p><img class="size-medium wp-image-1515 alignleft" title="italianity logo" src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2011/03/italianity-logo-300x78.png" alt="" width="143" height="37" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per il secondo anno consecutivo la <strong><a href="http://www.sdclaspezia.it/" target="_blank">Società dei Concerti della Spezia</a></strong> presenta <em><strong>Aperitivi in Musica</strong></em>, l’innovativa formula che unisce la grande musica classica alla più alta tradizione enogastronomica d’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie al prezioso intervento dell’Associazione Culturale Italianity e al costante impegno dell’area marketing dell’Istituzione, è stato delineato un carattere peculiare per ognuno degli <em>Aperitivi in Musica</em>, ciascuno con uno specifico tema.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo Aperitivo in Musica si intitola <em><a href="http://www.sdclaspezia.it/scheda.asp?id=1138" target="_blank"><strong>Profumi di Primavera&#8230;</strong></a></em><strong> </strong>e si svolgerà al<a href="http://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CBUQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.portolotti.com%2F&amp;ei=aYNuTeSUMJeL4gbNpoHaDQ&amp;usg=AFQjCNHPvGKFVRMaMy90G_aJaXsiu7yneQ&amp;sig2=TuG_zJjPVMKkM8oh5-YloA" target="_blank"> Porto Lotti </a><strong>domenica 27 marzo alle 17.30</strong>. L’offerta enogastronomica prevista per questo primo appuntamento è dedicata alla nuova stagione appena iniziata. Italianity promette anche una fresca sorpresa per l’occasione.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 410px"><img src="http://www.sdclaspezia.it/public/foto/portolotti.jpg" alt="" width="400" height="266" /><p class="wp-caption-text">Porto Lotti - La Spezia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il concerto che precederà sarà affidato al Duo Sommati-Barizza: Pier Domenico Sommati, attuale spalla dei secondi violini dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice, è un apprezzato solista e virtuoso del violino, mentre Andrea Barizza, giovane musicista spezzino, diplomato a pieni voti in pianoforte e impegnato negli studi di direzione d’orchestra, è apprezzato esecutore e musicologo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Duo Sommati-Barizza presenterà un programma incentrato sulla Sonata per violino e pianoforte attraverso diverse epoche, da Mozart a Schumann.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Aperitivi in Musica</em> proseguirà con un appuntamento al <a href="http://www.comune.sp.it/ilcittadino/GuidaServizi/castello_san_giorgio.html" target="_blank">Castello di San Giorgio</a>:<strong> </strong><em><a href="http://www.sdclaspezia.it/scheda.asp?id=1139" target="_blank"><strong>Antichi Sapori al Castello&#8230;</strong></a></em><a href="http://www.sdclaspezia.it/scheda.asp?id=1139" target="_blank"><strong> </strong></a>avrà luogo <strong>domenica 8 maggio alle ore 10.30</strong>.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 260px"><img src="http://www.sdclaspezia.it/public/foto/castello.jpg" alt="" width="250" height="333" /><p class="wp-caption-text">Castello San Giorgio - La Spezia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Gli incantevoli scorci di un castello secolare sembrano perfetti per un offerta culinaria del tutto particolare. Essa sarà dedicata, infatti, alle antiche tradizioni della cucina italiana: saranno proposti prodotti tipici che ormai da molto tempo ci accompagnano sulle tavole imbandite. Una ragione in più per partecipare sarà rappresentata dall’opportunità di visitare il ricchissimo Museo del Castello accompagnati da una guida specializzata senza alcun costo aggiuntivo sul biglietto.</p>
<p style="text-align: justify;">Sotto il profilo musicale questo concerto è inserito nel <em>Progetto Liszt 2011</em>, una serie di eventi in occasione del bicentenario del grande musicista ungherese.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l’occasione saranno eseguite musiche di Chopin, Liszt e Prokof’ev dal giovane pianista spezzino Paolo Barizza diplomato a pieni voti presso il Conservatorio ‘Giuseppe Verdi’ di Milano</p>
<p style="text-align: justify;">L’ultimo <em>Aperitivo in Musica</em> (<em><a href="http://www.sdclaspezia.it/scheda.asp?id=1140" target="_blank"><strong>&#8230;di meno non c’è!</strong></a></em>) è previsto per <strong>sabato 21 maggio alle ore 17.30</strong> presso il<a href="http://camec.spezianet.it/" target="_blank"> CAMeC</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="wp-caption alignright" style="width: 344px"></p>
<div class="mceTemp">
<dl class="wp-caption alignnone" style="width: 344px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img src="http://www.sanremobuonenotizie.it/images/stories/arte_e_cultura/camec_la_spezia1.jpg" alt="" width="334" height="500" /><p class="wp-caption-text">CAMeC - La Spezia</p></div>
</dt>
<dd class="wp-caption-dd"> </dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Esso sarà dedicato alla tipica tradizione culinaria spezzina in un’aperitivo lungo che non mancherà di soddisfare i palati più esigenti e più golosi. Il luogo è sicuramente di grande pregio e coloro che interverranno potranno degustare l’aperitivo direttamente affacciandosi sul mare e apprezzando, così, appieno i prufumi tipici della Spezia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il concerto che precederà tutto ciò sarà affidato al SAX BEAT Quartet, una formazione composta da un quartetto di sassofoni del Conservatorio ‘Giacomo Puccini’ della Spezia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il programma che sarà eseguito si presenta di piacevole ascolto; originale ed eclettica è la scelta del repertorio, da Gounod a Gershwin, attraverso Piazzolla e compositori contemporanei.</p>
<p style="text-align: justify;">La politica dei prezzi per l’intera rassegna è davvero eccezionale: 15 Euro biglietto intero, 10 Euro ridotto. Abbonamento ai 3 Aperitivi in Musica 24 Euro. Prevendita: LIBRERIA RICCI, Via Domenico Chiodo 107. EMPORIO degli ARMADI ESTEL, Via Vittorio Veneto 106.  MOBILI MOZZACHIODI, Via Monfalcone 55.</p>
<p>Per qualsiasi informazioni: <a href="http://www.sdclaspezia.it">www.sdclaspezia.it</a> , <a href="mailto:info@sdclaspezia.it">aperitivi@sdclaspezia.it</a>, tel 0187 731214</p>
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		<title>Aperitivi in Musica &#8216;11 alla Spezia&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 09:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Musica</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Curiosities from the World]]></category>
		<category><![CDATA[MUSIC]]></category>

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		<description><![CDATA[Aperitivi in Musica '11 alla Spezia musicalwords sdc la spezia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=9XSucDAtBks[/youtube]</p>
<p><em><strong>Aperitivi in Musica 2011&#8230; </strong></em><strong>Non perderti un&#8217;emozione.</strong></p>
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		<title>Call for Papers &#8216;Il Romanticismo: Musica, Arte e Letteratura&#8217;!</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 23:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Barizza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=n9e4dg5-RZg[/youtube]
Call for Papers
MusicalWords.it, in collaborazione con i suoi partners, organizza per tutto il 2011 uno speciale dedicato al Romanticismo dal titolo: &#8216;Il Romanticismo: Musica, Arte e Letteratura&#8217;.
La decisione di intraprendere un workshop in progress inerente al Romanticismo che fosse attivo per un anno intero è maturata dall&#8217;esperienza che la Redazione ha ormai acquisito.
Sarà creata una categoria apposita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2010/09/Logo-MusicalWords-disegnato.jpg"></a>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=n9e4dg5-RZg[/youtube]</p>
<p><a href="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2010/09/Logo-MusicalWords-disegnato.jpg"></a><strong>Call for Papers</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MusicalWords.it</strong>, in collaborazione con i suoi partners, organizza per tutto il 2011 uno speciale dedicato al Romanticismo dal titolo: &#8216;Il Romanticismo: Musica, Arte e Letteratura&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">La decisione di intraprendere un workshop in progress inerente al Romanticismo che fosse attivo per un anno intero è maturata dall&#8217;esperienza che la Redazione ha ormai acquisito.<br />
Sarà creata una categoria apposita in cui confluiranno tutti i post dello speciale, in modo da permettere una ricerca più efficace.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MusicalWords.it</strong> si propone di trattare e approfondire tematiche afferenti a tutto ciò che il Romanticismo abbia significato nella storia (culturale e non) dell&#8217;uomo. Per questo abbiamo individuato alcuni grandi settori:</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>REDAZIONE MUSICA</strong></span></p>
<p>- Il Romanticismo in Musica<br />
- La figura del musicista Romantico<br />
- Schumann, Liszt e Chopin: un&#8217;autobiografia Romantica<br />
- Sturm und Drang e Romanticismo&#8230;<br />
- I Classici e i Romantici<br />
- Il Romanticismo e il Post-Romanticismo<br />
- Il Musicista Virtuoso nel Romanticismo<br />
-  Le rivoluzioni in Musica<br />
- L&#8217;Opera italiana e il Romanticismo<br />
-  Altro&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>REDAZIONE ARTE</strong></span></p>
<p>- Il Romanticismo nelle Arti<br />
- I Grandi pittori Romantici<br />
- Tecniche Scultoree, pittoriche e artistiche più in voga nel Romanticimo<br />
- Correnti di pensiero nelle arti del Romanticismo<br />
- Altro&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>REDAZIONE LETTERE</strong></span></p>
<p>- Il Romanticismo nella Letteraratura<br />
- I grandi pensatori Romantici<br />
- I grandi scrittori Romantici<br />
- Gli Antichi e il Romanticismo<br />
- La filosofia del Romanticismo<br />
- Storia del Romanticismo<br />
- Le realtà locali e i moti Romantici<br />
- Il Romanticismo Italiano<br />
- Il Classicismo e il Romanticismo<br />
- Altro&#8230;</p>
<p>**********************************</p>
<p style="text-align: justify;">I contributi possono essere di natura differente (video, audio, articoli scritti) e corredati da materiale multimediale (già presente) in internet.</p>
<p style="text-align: justify;">Le lingue ufficiali sono italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Termine ultimo per l&#8217;invio dei contributi:<br />
31 luglio 2011</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8216;Orchestral Conducting&#8230;&#8217; International Conference!</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 23:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Musica</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Roundtables]]></category>
		<category><![CDATA[Symposia]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamenti e concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Musical Words]]></category>
		<category><![CDATA[Società dei concerti La Spezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Orchestral Conducting in the 19th Century]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><a href="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2008/10/carroconf.jpg"></a></h4>
<h4><a href="http://www.sdclaspezia.it" target="_blank"></a> <a href="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2008/10/logo.jpg"></a></h4>
<h4><a href="http://www.musicalwords.it" target="_blank"></a> <a href="http://camec.spezianet.it/index.html"></a><a href="http://www.bru-zane.com/" target="_blank"></a></h4>
<h4 style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2008/10/carroconf.jpg" alt="" width="319" height="113" /></h4>
<h4><a href="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2008/10/Schermata-2010-12-29-a-14.26.19.png"></a></h4>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.sdclaspezia.it/images/logo_intro.gif" alt="" width="239" height="59" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2008/10/logo-300x213.jpg" alt="" width="180" height="128" /></p>
<p style="text-align: center;">*</p>
<p><img class="alignleft" src="http://camec.spezianet.it/images/camec_hc.gif" alt="" width="77" height="16" /></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2008/10/Schermata-2010-12-29-a-14.26.19.png" alt="" width="36" height="66" /></p>
<h4><img class="alignnone" src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2008/10/logo-mw-300x125.png" alt="" width="88" height="37" /></h4>
<p style="text-align: center;">***</p>
<h4 style="text-align: center;">***<br />
CONVEGNO INTERNAZIONALE</h4>
<h4 style="text-align: center;">INTERNATIONAL CONFERENCE</h4>
<h1 style="text-align: center;">Orchestral Conducting in the 19th Century<a href="http://www.luigiboccherini.org/images/Programma%20giornate%20definitivo.pdf" target="_blank"> </a></h1>
<p style="text-align: center;">
<h4 style="text-align: center;"><a href="http://www.sdclaspezia.it/blog/?p=363" target="_blank">Società dei Concerti</a>, La Spezia</h4>
<h4 style="text-align: center;">&amp;</h4>
<h4 style="text-align: center;"><a href="Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini" target="_blank">Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini</a>, Lucca</h4>
<h4 style="text-align: center;">La Spezia, CAMeC, 15-17 luglio 2010</h4>
<p style="text-align: center;">*    *    *</p>
<p style="text-align: center;">COMITATO SCIENTIFICO / PROGRAMME COMMITTEE</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Andrea Barizza (La Spezia), Alexandre Dratwicki (Venice), Lorenzo Frassà (Lucca), RobertoIlliano (Lucca), Fulvia Morabito (Lucca), Michela Niccolai (Montréal), Massimiliano Sala (Pistoia)KEYNOTE SPEAKERS</p>
<p style="text-align: center;">Prof. <a href="http://www.remycampos.net/Accueil.html" target="_blank">Rémy Campos</a> (Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris / Haute École de Musique de Genève) Prof. <a href="http://www.unimi-musica.it/SeM/doc-meucci.htm" target="_blank">Renato Meucci </a>(Università degli Studi di Milano / Conservatorio di Novara)</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"> Call for Papers</span></p>
<p style="text-align: justify;">On the occasion of the tenth edition of the Festival Paganiniano of Carro the Società dei Concerti of La Spezia (Liguria, Italy) and the Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini of Lucca, in association with Palazzetto Bru Zane-Centre de musique romantique française of Venice and Musicalwords.it, are pleased to invite submissions of proposals for the symposium «Orchestral Conducting in the Nineteenth Century», to be held in La Spezia, CAMeC, from Thursday 14 to Saturday 16 July 2011. The programme committee encourages submissions within the following areas, although other topics are also welcome:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Orchestral Conducting in the Nineteenth Century: Historical and Sociological Aspects</li>
<li>Techniques, Orchestral Disposition, Treatises</li>
<li>Virtuoso-Conductors (i.e. Clementi, Paganini, Liszt, Spohr, etc.)</li>
<li>Opera Performances and Orchestral/Singing Conducting</li>
<li>Great Conductor-Composers (Berlioz, Charpentier, Mahler, Mendelssohn, Spohr, von Weber, and others)</li>
<li>The Relationship between Composers and Conductors (i.e. Wagner vs Bülow)</li>
<li>Conducting and Musical Interpretation</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">The official languages of the conference are English, French and Italian. Papers selected at the conference will be published in a miscellaneous volume. Papers are limited to twenty minutes in length, allowing time for questions and discussion. Please submit an abstract of no more than 500 words and one page of biography. All proposals should be submitted by email no later than Thursday 31 March 2011 to Dr. Roberto Illiano:<a href="mailto:rilliano@muzioclementi.com" target="_blank"> rilliano@muzioclementi.com</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">With your proposal please include your name, contact details (postal address, e-mail and telephone number) and (if applicable) your affiliation. The committee will make its final decision on the abstracts by the 15th of April 2011, and contributors<span id="more-1473"></span> will be informed immediately thereafter. Further information about the programme, registration, travel and accommodation will be announced by the end of April 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">If you have any questions, please contact: Dr. Roberto Illiano Via Nottolini, 162 San Concordio contr. I-55100 Lucca &#8211; tel: +39/338.3122409<a href="mailto:rilliano@muzioclementi.com" target="_blank"> rilliano@muzioclementi.com</a> <a href="http://www.luigiboccherini.org/" target="_blank">www.luigiboccherini.org</a></p>
<p>*********</p>
<h1><a href="http://www.musicalwords.it/international-conference-oltre-le-note-la-spezia-15-17-july-2009-societa-dei-concerti-centro-studi-opera-omnia-luigi-boccherini-lucca-musicalwords/oltre-le-note-international-conferenc/" target="_blank">OLTRE LE NOTE &#8211; EDIZIONE 2010</a></h1>
<h1><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.musicalwords.it/international-conference-oltre-le-note-la-spezia-15-17-july-2009-societa-dei-concerti-centro-studi-opera-omnia-luigi-boccherini-lucca-musicalwords/edizione-2009-paganini-diabolus-in-musica/" target="_blank">PAGANINI DIABOLUS IN MUSICA &#8211; EDIZIONE 2009</a></span></h1>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicalwords.it/2011/01/03/orchestral-conducting-international-conference-centro-studi-opera-omnia-luigi-boccherini-lucca-societa-dei-concerti-la-spezia-palazzetto-bru-zane-musical-words-musicalwords/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
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		<title>Analitica&#8230; Nuovo Numero!</title>
		<link>http://www.musicalwords.it/2010/11/28/analitica-nuovo-numero-musicalwords/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 23:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Musica</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Editorial Collaboration]]></category>
		<category><![CDATA[GATM - Gruppo Teoria e Analsi]]></category>
		<category><![CDATA[MUSIC]]></category>
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		<description><![CDATA[
ANALITICA
Rivista online di Studi Musicali
Edita dal G.A.T.M. in collaborazione con Dipartimento Beni culturali, musica e spettacolo (BEMUS) dell&#8217;Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Indice del nuovo numero della rivista (Numero 4 &#8211; 2007)
Egidio Pozzi, Editoriale
Luigi Verdi, Caleidocicli musicali: tecniche compositive e analitiche
Marco Francesco Lutzu, Ambiguità metrico-ritmica nei balli della Sardegna centro-settentrionale: un&#8217;analisi
Abstracts delle relazioni presentate al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gatm.it/analitica/index.htm" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-972" title="Schermata 2010-06-15 a 18.33.49" src="http://www.musicalwords.it/wp-content/uploads/2010/06/Schermata-2010-06-15-a-18.33.49-300x64.png" alt="" width="300" height="64" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.gatm.it/analitica/index.htm" target="_blank">ANALITICA<br />
</a><em>Rivista online di Studi Musicali</em></strong></p>
<p style="text-align: center;">Edita dal G.A.T.M. in collaborazione con Dipartimento Beni culturali, musica e spettacolo (BEMUS) dell&#8217;Università degli Studi di Roma Tor Vergata</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Indice del nuovo numero della rivista</strong> (Numero 4 &#8211; 2007)</p>
<p style="text-align: justify;">Egidio Pozzi, Editoriale</p>
<p style="text-align: justify;">Luigi Verdi, Caleidocicli musicali: tecniche compositive e analitiche</p>
<p style="text-align: justify;">Marco Francesco Lutzu, Ambiguità metrico-ritmica nei balli della Sardegna centro-settentrionale: un&#8217;analisi</p>
<p style="text-align: justify;">Abstracts delle relazioni presentate al Settimo Incontro di Studio di Analitica (Rimini, 19-21 Novembre 2009)</p>
<p style="text-align: justify;">________________</p>
<p style="text-align: justify;">Gentili letteri,</p>
<p style="text-align: justify;">iniziamo con questo numero la pubblicazione dei volumi arretrati di Analitica contenenti alcuni degli articoli più interessanti presentati negli ultimi Convegni. Il nuovo numero che trovate in rete (vol. 4 del 2007) comprende due articoli presentati nel corso del Quinto Incontro di Studio che si tenne a Rimini nel marzo del 2007 e gli abstracts delle relazioni presentate al Settimo Incontro di Studio di Analitica, tenuto a Rimini tra il 19 e il 21 Novembre del 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo di questi lavori, Caleidocicli musicali: tecniche compositive e analitiche di Luigi Verdi, descrive la tecnica di costruzione di canoni ritmici utilizzando il concetto di &#8220;caleidociclo&#8221;, un termine derivato da alcuni procedimenti grafici di Maurits Cornelis Escher dove le parti di un oggetto sono copie su scala diversa dell’oggetto stesso. L&#8217;indagine di Verdi si basa sull&#8217;osservazione che nella tradizione colta occidentale i compositori hanno spesso avvertito l&#8217;esigenza di coordinare la dimensione dell’organizzazione verticale dei suoni con quella orizzontale, cercando un processo compositivo non solo molto rigoroso, ma anche legato all&#8217;idea di una profonda &#8220;unificazione&#8221; delle due dimensioni. Applicato ad alcune composizioni di Aleksandr Skrjabin, l&#8217;idea del caleidociclo si traduce nel definire quali sono le caratteristiche verticali degli accordi che possono determinare anche i procedimenti legati allo sviluppo orizzontale. Alla base di questo tipo di composizione sta ancora una volta l’idea di ricorsività anche se, avverte l&#8217;Autore, &#8220;il calcolo razionale non resta comunque mai fine a se stesso, proponendosi piuttosto come banco di prova per saggiare la capacità del musicista di passare da un’applicazione meccanica delle regole e delle tecniche a<span id="more-973"></span> un’altra ben più flessibile, complessa e creativa.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo articolo, Ambiguità metrico-ritmica nei balli della Sardegna centro-settentrionale: un&#8217;analisi di Marco Francesco Lutzu, è parte di una più ampia ricerca che l&#8217;Autore ha in corso da alcuni anni e che si inserisce all’interno di uno studio sui principali repertori di tradizione orale della Sardegna. Nato dalla collaborazione tra l’Università di Cagliari (prof. Ignazio Macchiarella) e il triennio di Etnomusicologia del Conservatorio di Cagliari, il lavoro di Lutzu affronta un percorso analitico che, con l’ausilio di alcuni semplici strumenti informatici, riesce a render conto di una specifica ambiguità metrico-ritmica nel rapporto fra melodia e accompagnamento di alcune forme di danza diffuse principalmente nella parte centro-settentrionale dell’Isola. In particolare, diversi repertori di balli eseguiti a tenore (la polifonia a quattro parti maschili tipica dell’area in questione), o con l’accompagnamento dell&#8217;organetto diatonico, manifestano delle significative problematiche nella definizione e rappresentazione dell’impianto ritmico tali per cui il semplice ricorso alla notazione sul pentagramma non risulta sufficiente a fini di una approfondita analisi musicologica.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;">Grazie per l&#8217;attenzione e buona lettura, <strong>Egidio Pozzi</strong></p>
<p style="text-align: center;">
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