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    Music and Brain

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    Psiche e Musica… / 12

    lunedì, novembre 8th, 2010

    realizza in tutte le rappresentazioni disposizionali la “totalità indivisibile” della logica puramente simmetrica. La legge di simmetria matteblanchiana coincide con grande evidenza con la legge di “non località” spazio-temporale: tutte le particelle in stato correlato non vivono realtà divise, ma formano, come negli stati psicotici che seguono la generalizzazione, delle “totalità indivisibili” in cui tutto e parte coincidono; lo stato correlato, come lo stato psicotico che segue la legge di simmetria, si manifesta improvvisamente senza alcuna causa né spaziale né temporale, in esso non si trovano elementi che diano luogo a situazioni in cui l’uno sia maggiore dell’altro, l’uno sia vero e l’altro falso, l’uno derivi dall’altro.

    La Neurofisiologia Psicoanalitica

    Ora, noi pensiamo che la psicanalisi di Matte Bianco possa gettare luce anche sui meccanismi neurofisiologici: ma sarebbe opportuno modificare l’attitudine degli psicanalisti a isolarsi dai neurofisiologi, e occorrerebbe creare una “neurofisiologia psicanalitica”, ove si potessero estendere e applicare all’esame della psiche i risultati delle metodologie di analisi cerebrale introdotte per mezzo delle moderne macchine (ad es., elettroencefalografo collegato con macchina a risonanza magnetica nucleare – EEG+NMR). Oggi, le attuali ricerche di neuro-imaging combinano tra loro più metodi di indagine sui processi mentali al fine di costruire una neuroanatomia funzionale valida anche per gli esami psichici. Al termine di questa “messa a punto” della metodologia, è ipotizzabile la possibilità di utilizzo di questi metodi combinati di indagine durante le stesse sedute psicanalitiche. I

    Psiche e Musica… /10

    domenica, settembre 19th, 2010

    Esaminiamo ora le espressioni artistiche e scientifiche dell’uomo e vediamo in qual modo intervengono in tali processi gli archetipi strutturali ed emozionali. Come abbiamo visto, essi sono stati impiantati nella mente umana per via emozionale (non computazionale), e consciamente si possono richiamarne solo le loro rielaborazioni razionali. Sembrerebbe allora che tali archetipi dovessero restare per sempre sepolti nei circuiti neurali che li accolsero all’inizio, e che non potessero più riaffiorare. Fortunatamente non è così: tramite il subconscio è possibile richiamarli, e le forme di Arte e di Scienza che scaturiscono da questo tipo di richiamo sono le più alte che ci è dato conoscere. Vediamone il meccanismo. Il subconscio normalmente rimane nascosto, dato che la mente cosciente occupa gran parte del campo vitale; ma ci sono momenti in cui la mente umana “allenta” il suo grado di coscienza (durante il sonno, durante una meditazione profonda, durante l’ipnosi), ed ecco che allora il subconscio viene a galla imponendo suoi ritmi: sicuramente esso ha a disposizione tutto il know-how emozionale dell’individuo ma ne rifiuta la strutturazione razionale fattane dalla mente cosciente per esprimersi autonomamente attraverso “folgorazioni globali” che possono partecipare tutto l’essere umano e che sono frutto di una “sua” logica di aggregazione degli archetipi emozionali, ben diversa da quella che seguirebbe la mente. L’impronta di queste “folgorazioni globali” è così forte da riaffiorare a livello cosciente non appena cessa lo stato subconscio: è allora che la mente deve operare una “razionale riespressione” di ciò che ha percepito dal subconscio, e proprio in questo processo si esplica il genio dell’artista, che mai deve ridurre o mortificare il “messaggio” percepito, ma semmai ampliarlo, arricchirlo, renderlo “unico” per mezzo delle tecnologie di espressione più raffinate che egli possiede.

    Psiche e Musica… /9

    sabato, settembre 18th, 2010

    Vediamo ora i principali archetipi individuati, la loro struttura, il loro successivo completamento. Ricordiamo che ciò che noi definiamo “archetipo” si forma e si fìssa in serie di rappresentazioni disposizionali permanenti nelle strutture neuroniche cerebrali quando uno “stimolo originario” si presenta per la prima volta sulle terminazioni nervose ad esse afferenti, inviato dai sensi che lo hanno raccolto all’esterno (o all’interno) dell’embrione umano. Tale stimolo consiste in una sequenza di onde formate da variazioni di potenziale elettrico propagantisi lungo le strutture neuroniche; una volta fissato e “archetipizzato”, non può subire successive variazioni, se non a causa di patologie organiche: Si ipotizza che la acquisizione degli archetipi sia ormai geneticamente guidata.

    Psiche e Musica… /8

    lunedì, giugno 14th, 2010

    Esaminiamo ora la acquisizione della coscienza nelle specie viventi e le ultime ipotesi in merito. Come dicevamo, è appurato che esistono diversi “gradi di coscienza” a seconda dello sviluppo degli esseri viventi, e sopratutto in funzione dei gradi di libertà di cui godono nella loro vita. L’ipotesi più suggestiva (e anche più probabile) è quella formulata dal grande fisico Roger PENROSE, che attribuisce la coscienza a fenomeni non computazionali. Ciò è ragionevole, dato che i fenomeni coscienti non sempre ubbidiscono alla legge di causa ad effetto.

    Psiche e Musica… /7

    domenica, giugno 13th, 2010

    Vediamo ora un possibile e molto probabile schema di acquisizione della conoscenza nelle specie viventi in genere e nell’uomo in particolare. Abbiamo visto che ogni forma vivente riceve un “bombardamento” di stimoli e segnali in grado di provocare una reazione “emotiva”, almeno nelle specie superiori. Queste emozioni raggiungono ogni specie vivente fino dal suo primo affacciarsi alla vita, molto avanti la piena maturità, per cui

    Psiche e Musica… /6

    lunedì, maggio 17th, 2010

    Come abbiamo detto, le specie viventi, fin dalla prima cellula, avevano la capacità di captare stimoli e segnali capaci di indurre sensazioni “emozionali”, utili per la loro sopravvivenza o per la vita di relazione; così pure, la psiche umana, ultimo anello della catena evolutiva, possiede gli strumenti per ricevere e immagazzinare le emozioni, dato che può “accogliere” sia il computazionale che il non computazionale.
    Diciamo subito che le “emozioni” che raggiungono la coscienza dell’uomo sono tutte di natura non computazionale. Una semplice constatazione è sufficiente a dimostrarlo: esse non ubbidiscono alla legge di “causa ad effetto”, dato che la stessa emozione (causa) può generare nello stesso o in diversi uomini effetti del tutto diversi. Questi effetti si possono analizzare, paragonare l’uno all’altro con strumenti computazionali (la mente razionale) ma non si può prevedere a priori quali saranno e in che modo si manifesteranno. La psiche umana acquisisce quindi una emozione mediante la funzione cosciente, mediante la “coscienza di stare provando una emozione” e, tramite la mente, la immagazzina in circuiti neuronici

    Psiche e Musica… /5

    mercoledì, maggio 12th, 2010

    Lo spazio-tempo che ci ospita e che struttura non soltanto l’ambiente in cui viviamo ma anche il nostro stesso corpo vivente, ha delle caratteristiche proprie che siamo in grado di percepire sia con la nostra coscienza che con la ragione. Diciamo subito che la razionalità è oggi un elemento preponderante: in tutte le nostre attività utilizziamo la mente razionale, siamo arrivati al punto di identificare il nostro pensiero come espressione delle capacità razionali della mente, abbiamo addirittura codificato in leggi generali razionali le qualità proprie dell’universo e della nostra stessa mente. Ad esempio, abbiamo stabilito come avente validità universale la legge di “causa ad effetto”, che sanziona che ogni “effetto” deriva da una sua precisa causa, e che la stessa causa genera sempre lo stesso effetto. Come pure abbiamo assunto come dogma che la massa-energia presente nell’universo sia costante e che quindi “nulla si crea e nulla si distrugge”.
    La nostra mente razionale ha anche creato un linguaggio matematico-algoritmico per descrivere mediante equazioni algebriche tutte le funzioni svolte nel nostro universo, da quelle del macrocosmo (teorie cosmologiche) e del microcosmo (teorie generali concernenti le particelle elementari) a quelle più applicative riguardanti la chimica, la fìsica, l’ingegneria. Da quando poi sono stati inventati i sistemi digitali e il calcolatore elettronico – potentissimo strumento in grado di elaborare in un tempo minimo algoritmi e calcoli che avrebbero

    Psiche e Musica… /4

    sabato, aprile 10th, 2010

    Acquisizione degli organi necessari
    In qual modo la specie vivente ha acquisito gli strumenti per l’utilizzo e per l’estrinsecazione delle sue qualità emozionali e razionali? Come ha “realizzato” gli organi fisiologici necessari a tali funzioni? La prima cellula “vivente” si è potuta definire così (e differenziare dalle molecole “non viventi”) perché fin dall’inizio era provvista [...]

    Psiche e Musica… /3

    venerdì, aprile 9th, 2010

    Le Elaborazioni Razionali

    Ma dove avviene il processo razionale? Numerose esperienze, compiute da neurofìsiologi su individui che avevano subito traumi cerebrali e presentavano parziali deficit conoscitivi, hanno messo inequivocabilmente in luce che la sede dei processi razionali è essenzialmente nella corteccia cerebrale e nella neocorteccia, organi che la specie vivente ha acquisito di recente; è peraltro [...]

    Psiche e Musica… /2

    domenica, marzo 7th, 2010

    Le Acquisizioni Cerebrali

    Vediamo ora come pervengono all’uomo gli elementi su cui basa la sua vita di relazione e quali sono gli “strumenti” cerebrali che utilizza. E’ oggi generalmente accettato dagli scienziati (neurobiofisiologi, psicologi) che ogni acquisizione che egli riceve sia di origine emozionale: solo le “emozioni” possono imprimersi in maniera definitiva nel cervello umano e [...]

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