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    Cina… Mito, Storia e Passione.

    By Redazione Lettere | giugno 16, 2010

    Cina: Mito, Storia, Passione

    Il progetto Cina: Mito, Storia, Passione è il frutto della collaborazione di due studenti universitari, Adele Cozzani e Giordano Giannini, come risposta alle problematiche poste quotidianamente dall’immigrazione cinese e dell’integrazione multirazziale in Italia.

    Adele Cozzani, laureata in Lingue e Culture dell’Asia Orientale presso l’Università Cà Foscari di Venezia e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in Lingue e Civiltà dell’Asia Orientale presso la medesima università, ha lavorato nel campo della mediazione culturale quale insegnante di italiano presso scuole elementari e medie per il sostegno di bambini cinesi, e nel ruolo di interprete e mediatrice culturale per coadiuvare il lavoro svolto dagli assistenti sociali di La Spezia e Massa a contatto con cittadini immigrati cinesi.

    Giordano Giannini, laureando in Cinema, Musica & Teatro presso la facoltà di Lettere Moderne dell’Università di Pisa, ha all’attivo una riconosciuta esperienza nel campo dell’organizzazione di seminari di lettura filmica e collaborazione a eventi culturali in genere.

    La proposta di utilizzare il cinema quale veicolo di informazione nasce dalla convinzione che l’obiettivo dell’integrazione multirazziale debba essere conseguito operando su due fronti: a diretto contatto con la persona immigrata, promuovendo una maggiore conoscenza della lingua e cultura italiana e offrendo servizi adeguati alle esigenze della persona stessa, ma anche diffondendo e approfondendo tra gli stessi italiani una maggiore conoscenza del retroterra culturale e sociale del popolo cinese.

    Il progetto da noi ideato si concretizzerà nei seguenti cinque appuntamenti cinematografici:

    Giovedì 10 Giugno “romperemo il ghiaccio” con La stella che non c’è (2006), asciutta e toccante vicissitudine (liberamente tratta dal romanzo La dismissione di Ermanno Rea) di un caparbio manutentore di acciaieria italiano (Sergio Castellitto) e della studentessa cinese che lo accompagnerà nel viaggio, non privo di difficoltà, alla scoperta dell’Altro; regia del maestro Gianni Amelio.

    Giovedì 17 Giugno sarà la volta di La strada verso casa (2001): attraverso la testimonianza di un “figlio” del Duemila, secolo in bianco&nero, riprende forma la giovinezza dei suoi genitori, consumata in un variopinto mondo rurale che è stato, dove le problematiche trasformazioni di un Paese convivevano con antichi valori e una concezione del Tempo ora perdute. Dolcezza e riflessione offerti da Zhang Yimou, regista del duro e celebre Lanterne Rosse.

    La rassegna proseguirà Giovedì 24 Giugno con Balzac e la piccola sarta cinese (2002), tratto dal romanzo omonimo di Dai Sijie che, per l’occasione, cura anche la regia. Nella Cina del 1971, in piena Rivoluzione Culturale, gli studenti Luo e Ma vengono spediti in un remoto villaggio di montagna allo scopo di essere “rieducati” perché figli di “intellettuali reazionari”. I due ragazzi diventano un punto di riferimento per i contadini grazie alla loro vivace cultura, in particolare per la figlia del sarto locale, una giovane della loro età che riscopre la sua femminilità repressa grazie ai “sovversivi” manoscritti di Honoré de Balzac. Una pellicola nostalgica e, in fondo, ironica sull’adolescenza, l’estro dell’Individuo di fronte ai cambiamenti radicali della Storia e l’autentica, feconda Libertà che deriverebbe dalla Conoscenza.

    Giovedì 1 Luglio potremo vincere la forza di gravità a fianco dei personaggi di Hero (2002), possente e visionario kolossal che rende omaggio ai capolavori “in costume” di Akira Kurosawa, trasfigurando duelli e concitate scene di massa in “partiture musicali” di struggente bellezza. Un intrattenimento prezioso, firmato ancora una volta da Zhang Yimou.

    Concluderemo Giovedì 8 Luglio con il romantico In the mood for love (2000) di Wong Kar-Wai: nella torrida Hong Kong degli anni ‘60, Chow Mowan e Su Lizhen, vicini di casa, scoprono casualmente che i rispettivi coniugi sono amanti. Com’è potuto accadere? Cosa ha spinto il proprio consorte a tradire? E’ possibile resistere al richiamo impaziente del corpo? Salutato da critica e pubblico come il nuovo Ultimo tango a Parigi, il film esplora con pudore e sensibile eleganza formale le difficoltà di comunicazione fra Uomo e Donna, le loro debolezze e i dolorosi compromessi a cui, talvolta, sono costretti a giungere in nome delle convenzioni sociali.

    Al termine della proiezione si darà vita al dibattito per confrontarsi circa le differenti opinioni ed

    esperienze.

    Adele Cozzani
    Giordano Giannini

    Topics: Cinema's Nook | No Comments »

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