Concezione della danza non solo materiale ma come dimensione interna

Concezione della danza non solo materiale ma come dimensione interna

Il ballo non è solo movimento concreto, ma potrebbe essere anche interpretato come una dimensione interna, nella quale si ha un continuo rifugio dalla vita quotidiana e dal Mondo esterno.

E’ una delle vie più rapide per ricongiungersi con il proprio “Io” ed a livello di introspezione è considerata da molti, al pari delle tecniche meditative e di concentrazione più conosciute.

Non importa come ci sentiamo prima di iniziare a danzare, perchè una volta raggiunto il nostro stato d’animo più profondo, riusciremo attraverso questa valvola di sfogo, a liberare la nostra vena creativa e libertà espressiva, quella vena che ognuno di noi porta dentro di sé e che dovrebbe di volta in volta ascoltare maggiormente.

La danza abbraccia ogni tipo di ceto sociale, culturale e lavorativo, abbraccia persone di ogni genere ed età, con qualsiasi tipo di capacità motorie, si dice che chiunque è adatto al ballo se desidera ballare.

Infatti oggi come oggi esistono persino associazioni che si occupano anche di ballo per i disabili, per i poveri e così via…

Attraverso la danza possiamo arrivare a vedere e comprendere i diversi caratteri dei popoli del Mondo, ed acquisendo man mano sempre più confidenza con i balli folklorici e popolari, ripercorreremo anche la storia dei popoli che li hanno fatti nascere.

Tutto ciò in particolar modo perché all’interno della tecnica dei diversi balli provenienti da ogni parte del Mondo, possiamo trovare passi, figure e codifiche delle stesse, che segnalano attraverso i loro nomi e ciò che occorre per svolgerle, anche una guida storica di quel particolare stile di danza.

Le radici storiche delle danze rivelano ciò che oggi siamo artisticamente

Ogni tipologia di ballo possiede infatti una sua particolare radice storica, ed è stato concepito per mezzo di eventi o persone che per sempre rimarranno impressi nella storia di quella danza.

Così come oggi, qualsiasi danzatore esprime per mezzo del ballo la sua singolare e soggettiva personalità, anche tutti i balli popolari esistenti svelano attraverso la tecnica della quale sono costituiti, molto più di quello che crediamo.

Correlare una danza folklorica popolare alla sua area geografica, si traduce quindi nell’utilizzo di un potente strumento di mediazione delle culture.

Una maggiore consapevolezza nei confronti del vasto recipiente dei balli esistenti, si traduce a sua volta in un più consapevole senso della critica, soprattutto nei confronti di ciò che i media tentano di “spingere” maggiormente.

Farsi quindi domande anche nell’ambito della danza è lecito ed è cosa buona e giusta, i danzatori più abili ed esperti sono anche quelli che non fanno mai apparizioni radiofoniche o televisive, restano abbastanza nell’anonimato affinché non si diventa abbastanza intenditori da poterli finalmente conoscere artisticamente.

L’arte della  danza è tanto affascinante quanto in certi casi sfuggente, perché difficilmente lascia precisi solchi mnemonici nella mente del pubblico, bensì rivela molti più dettagli maggiormente in loco, nel mentre viene rappresentata, soprattutto da profonde emozioni e stati d’animo intensi, che difficilmente verranno dimenticati dal pubblico.

Ciò che infatti la danza lascia alla memoria, non sono tanto i movimenti, le scenografie oppure le stesse scene dello spettacolo come agisce invece più il cinema, bensì il turbinio di emozioni che vengono impresse nella nostra mente e… nel nostro cuore!