Concezione dei balli nei popoli e culture non Occidentali

Concezione dei balli nei popoli e culture non Occidentali

Nella storia del ballo, mentre in Occidente vi è un distaccamento netto dai balli folklorici tradizionali verso una visione d’insieme del balletto di Corte, perciò verso le danze accademiche come oggi vengono interpretate (classica, moderna, contemporanea), nelle restanti culture del Globo, non risulta essere proprio così.

Ovviamente le danze accademiche europee esistono anche in Continenti come l’Africa o l’Asia, ma nelle culture di questi Paesi, la concezione della Danza risiede maggiormente nella stabilità della tradizione e della tipicità dei balli che compongono una determinata cultura.

In questi Paesi la danza e soprattutto il ballo popolare ha avuto una precisa funzione nel corso dei secoli, quella di dare forma alle celebrazioni che imprimono nella storia i passaggi di vita, il ballo folklorico popolare è un mezzo di completa coesione del tessuto sociale di un Paese, ed è una trama molto forte che tiene unita la cultura locale.

Al suo interno ritroviamo: valori morali, usi e costumi di un determinato popolo e rappresenta il contatto tra il mondo spirituale e quello fisico.

Per queste ragioni in tali società, la tradizione diventa sacra e le usanze dei predecessori storici vengono archiviate, preservate, riviste ed infine riutilizzate ciclicamente.

Anche questi Paesi e popoli vedono ciò che accade artisticamente attorno a loro, vedono ciò che le culture Occidentali promuovono e ciò che storicamente hanno fatto distaccandosi quasi in maniera totalitaria dal loro folklore storico.

Spesso è capitato e capita tutt’ora, che svariati maestri e professionisti dei balli popolari stranieri, decidano di rimanere a svolgere la propria mansione nei Paesi Occidentali, questo perché di base gli artisti e le compagnie viaggiano molto…

I balli stranieri appaiono esotici come le stesse tecniche dei maestri

Ebbene il risultato è che le tecniche ed il ballo stesso di questi maestri appaiano molto esotici e “strani” in confronto alla preparazione di un danzatore occidentale.

Prendendo ad esempio in esame un ballerino professionista cubano, è possibile intuire quanto la cultura afro-ispanica abbia influito sulla sua formazione artistica, anche se lui per una vita intera abbia studiato solo danza accademica.

In questi popoli la cultura del ballo folklorico tradizionale e popolare è una base della vita stessa, i carnevali, le feste di villaggio e le ricorrenze vengono tutte celebrate come duemila anni fa, attraverso i balli popolari di un tempo.

Spesso e volentieri questi particolari danzatori risultano essere preparati artisticamente su più fronti, con un repertorio di movimenti che spazia tra i molti stili di ballo conosciuti e quelli inerenti alla propria cultura popolare, risultando così più completi sotto molteplici aspetti, rispetto ad un danzatore occidentale formatosi in una accademia di ballo classica.

Col passare del tempo, moltissimi nuovi stili di ballo sono stati introdotti nella cultura occidentale oltre che alla classiche danze accademiche, bisognerà quindi capire in futuro, se i Paesi non occidentali potranno come in passato, prendere spunto da queste nuove forme di ballo senza denaturalizzare, penalizzare o eliminare le loro tradizioni nazionali.

Per capire bene in maniera complessiva l’arte del Mondo, occorre mettere sempre in relazione l’esplorazione dell’arte contemporanea, con quella delle ere passate, paragonando ciò che è stato perso con ciò che è stato aggiunto.