Crisi degli attori doppiatori nel cinema Italiano

Crisi degli attori doppiatori nel cinema Italiano

Il cinema Italiano è una delle arti e, potenziali fonti di prodotto interno lordo più sottovalutate del nostro paese, per spiegarci meglio, potremmo essere una delle prime potenze mondiali in questione di produzioni cinematografiche ma, purtroppo, i nostri deboli sistemi in primis quello artistico e poi quello politico, permettono con estrema difficoltà al cinema made in Italy di poter emergere come meriterebbe nel circuito mondiale.

I nostri attori teatrali e cinematografici conosciuti dalle masse, sono solamente la punta dell’iceberg di un insieme artistico polifunzionale e polivalente, che potrebbe senza molti sforzi giungere a creare produzioni anche di livello Hollywoodiano; la nostra potenzialmente forte ma in realtà debole industria cinematografica si cela dietro ai pochissimi volti italiani che hanno la fortuna di essere popolari.

Questo succede anche negli altri paesi, come per lo sport, esistono volti da seria A, B o C, per poi passare a tutte le altre categorie, ma, per quanto riguarda il cinema italiano, gli attori italiani conosciuti sono solo quelli di serie A e sono veramente una minima parte di tutti quelli che esistono in seria A, scusate il paragone sportivo ma era per spiegare meglio la situazione.

Il più alto numero di attori nostrani di prima categoria finisce infatti per la maggior parte del suo tempo a lavorare nel settore del doppiaggio, un settore che regala agli attori diverse soddisfazioni e che fa parte al 100% del ruolo di un attore che si rispetti, ma che se diventa il lavoro di occupazione primaria, ne tralascia la sua vera e personale essenza, soprattutto fisica.

Quante volte ci è capitato, di riconoscere delle voci di doppiatori italiani che traducono ed adattano foneticamente alla nostra lingua, diversi personaggi illustri di Los Angeles?… Quante volte riconosciamo una voce che ci risulta bella e familiare, che sappiamo a quali altri personaggi di fantasia cinematografica è appartenuta, ma non conosciamo il nome del suo reale proprietario!?…

Da notare bene che ogni voce esistente nell’ambiente del cinema, corrisponde ad un nostro attore Italiano, perché che lo sappiate o meno, per doppiare devi essere per forza un attore: che sia un attore di teatro, di cinema o semplicemente un attore doppiatore, il termine “attore” sarà sempre presente!

Una piccola parentesi sui nostri Doppiatori Italiani

Avete mai sentito parlare delle grandissime voci esistenti in Italia come ad esempio: Luca Ward (il doppiatore di Russel Crowe ne “Il Gladiatore”, una delle voci più intense, suadenti e belle mai esistite, doppiatore anche di Samuel L. Jackson e Keanu Reeves), l’immenso Alessandro Rossi (doppiatore fisso di Arnold Schwarzenegger, Liam Neeson e di tutte le voci più possenti della storia, Optimus Prime e Thanos compresi), il purtroppo scomparso Gianni Musi (doppiatore storico illustre conosciutissimo per aver interpretato la versione italiana di Gandalf de “il Signore degli Anelli”), il graffiante ed inarrivabile Francesco Pannofino (doppiatore che regala sempre ad attori come Denzel Washington e George Clooney una parte del loro particolare fascino), l’onnipresente e bravissimo Christian Iansante (presente in una miriade di film e voce di Rick Grimes nella serie di “The Walking Dead”, doppiatore addirittura di ben 2 personaggi nell’ultimo “Avengers Endgame” e di una schiera infinita di personaggi protagonisti o secondari in tantissime altre pellicole), il compianto Ferruccio Amendola (uno dei pilastri del doppiaggio italiano, la sua particolare voce è stata prestata ad attori come Al Pacino, Robert De Niro, Silvester Stallone, i quali non sono nemmeno più gli stessi senza la loro originale voce italiana), il grande Pino Insegno (comico e doppiatore che presta voce ad una vasta gamma di personaggi), il purtroppo scomparso Tonino Accolla (anch’egli doppiatore storico di attori come Eddie Murphy o personaggi inventati come Homer Simpson) e così via…

Come per i maschietti esistono anche stupende voci femminili di grandi doppiatrici ed attrici italiane come ad esempio: Maria Pia di Meo, Giuppy Izzo, Barbara De Bortoli, Liù Bosisio, Monica Ward, Ilaria Stagni ed ancora una lista molto lunga di splendide attrici…

Sono talmente tanti questi bravissimi artisti del doppiaggio che non possiamo stilarne una lista completa, perché non basterebbe un intero blog; resta il fatto che in Italia possediamo un vasto insieme di attori ultra preparati anche dal punto di vista recitativo, che però da diversi anni a questa parte lavorano esclusivamente nel doppiaggio, ne sono rilegati, ne fanno talmente parte che ormai il doppiaggio è concepito da molti come la recitazione cinematografica italiana, solamente una piccola parte riesce infine a coprire ruoli teatrali.

Questo è abbastanza avvilente dal punto di vista artistico, tenendo conto che in Italia, nelle grandi città come Roma, possediamo studi cinematografici alla pari di quelli americani, studi equipaggiati ed all’avanguardia con le tecnologie più recenti, tanto da far venire fin qui gli stessi americani per utilizzarli!…

Alcuni pezzi di Star Wars sono stati girati presso gli studi di Cinecittà e come Guerre Stellari, tantissimi altri colossal americani.

La domanda perciò sorge spontanea… Ma quindi perché tutto questo?

Una risposta potrebbe essere che in Italia non si sfrutta il settore Cinematografico come in realtà andrebbe sfruttato, questa è sicuramente una delle risposte più ovvie, ma è anche ovvio che non si sfrutta perché probabilmente non conviene agli investitori o, non è dai vertici politici d’uso comune farlo; quando in Italia infatti si gira un film è come se avvenisse un miracolo perché in quel caso avviene una collaborazione tra tantissimi enti, tra comuni, organi di vario genere, produttori ed in alcuni casi, persino politica (quella non manca mai).

In molti non sanno infatti che solo la metà delle pellicole girate, raggiunge infine la distribuzione nelle sale cinematografiche; tenendo conto di questo fattore problematico, la maggior parte dei produttori punta esclusivamente su realizzazioni di sicuro successo, tralasciando le produzioni di film indipendenti o di dubbio successo le quali, o non vedranno mai e poi mai la luce del sole, oppure verranno girati ma probabilmente distribuiti con difficoltà in poche sale o non distribuiti affatto.

La maggior parte delle produzioni italiane, appartiene purtroppo a questo insieme di dubbia vendita dei biglietti al botteghino, per questo tutta la distribuzione e le stesse sale collaborano tra loro solo ed esclusivamente su titoli di pellicole con vendita assicurata, scoraggiando registi e produttori e mandando così in crisi tutto il settore cinema. E’ forse per questo, che la maggior parte degli attori nostrani, finiscono col fare soprattutto i doppiatori, diventando nei casi più professionali, direttori del doppiaggio o ricoprendo ruoli di analoga importanza.

Ognuno ha le sue corrette ragioni per comportarsi in un determinato modo nell’industria del cinema, ma dal nostro punto di vista, il cinema italiano potrebbe ancora farcela dimostrando un po’ di coraggio in più e puntando sull’innovazione e sull’originalità, cosa che probabilmente sta avvenendo negli ultimi anni, grazie all’uscita di varie produzioni italiane che hanno regalato le basi per far rivoluzionare questo sistema molto particolare.