Call for Papers ‘Il Romanticismo: Musica, Arte e Letteratura’!
By Redazione Generale | settembre 1, 2010
Riapriamo oggi i lavori di MusicalWords.it dopo la breve chiusura estiva. Pubblichiamo il Call for Papers di un’iniziativa che vedrà MW protagonista per tutto il 2011, grazie, come sempre, al vostro aiuto.
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Call for Papers
MusicalWords.it, in collaborazione con i suoi partners, organizza per tutto il 2011 uno speciale dedicato al Romanticismo dal titolo: ‘Il Romanticismo: Musica, Arte e Letteratura‘.
La decisione di intraprendere un workshop in progress inerente al Romanticismo che fosse attivo per un anno intero è maturata dall’esperienza che la Redazione ha ormai acquisito.
Sarà creata una categoria apposita in cui confluiranno tutti i post dello speciale, in modo da permettere una ricerca più efficace
MusicalWords.it si propone di trattare e approfondire tematiche afferenti a tutto ciò che il Romanticismo abbia significato nella storia (culturale e non) dell’uomo. Per questo abbiamo individuato alcuni grandi settori:
REDAZIONE MUSICA
- Il Romanticismo in Musica
- La figura del musicista Romantico
- Schumann, Liszt e Chopin: un’autobiografia Romantica
- Sturm und Drang e Romanticismo…
- I Classici e i Romantici
- Il Romanticismo e il Post-Romanticismo
- Il Musicista Virtuoso nel Romanticismo
- Le rivoluzioni in Musica
- L’Opera italiana e il Romanticismo
- Altro…
REDAZIONE ARTE
- Il Romanticismo nelle Arti
- I Grandi pittori Romantici
- Tecniche Scultoree, pittoriche e artistiche più in voga nel Romanticimo
- Correnti di pensiero nelle arti del Romanticismo
- Altro…
REDAZIONE LETTERE
- Il Romanticismo nella Letteraratura
- I grandi pensatori Romantici
- I grandi scrittori Romantici
- Gli Antichi e il Romanticismo
- La filosofia del Romanticismo
- Storia del Romanticismo
- Le realtà locali e i moti Romantici
- Il Romanticismo Italiano
- Il Classicismo e il Romanticismo
- Altro…
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I contributi possono essere di natura differente (video, audio, articoli scritti) e corredati da materiale multimediale (già presente) in internet.
Le lingue ufficiali sono italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo.
Termine ultimo per l’invio dei contributi:
31 luglio 2011
Topics: Appointments, Collaborate with us!, Curiosities from the World, HEAD STAFF EDITOR, MUSIC, Symposia | No Comments »
See you..
By Redazione Musica | luglio 31, 2010

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Ormai tradizionalmente MusicalWords.it si ferma per il mese di Agosto
Buone vacanze a tutti!
See You in September
Topics: HEAD STAFF EDITOR, Press Releases | No Comments »
EUROMAC… e GATM!
By Redazione Musica | luglio 30, 2010
VII CONVEGNO EUROPEO DI ANALISI MUSICALE – EUROMAC VII
VII EUROPEAN MUSIC ANALYSIS CONFERENCE
Roma, 6-9-ottobre 2011
Il GATM organizza il VII Convegno Europeo di Analisi Musicale in collaborazione con le Società europee: SFAM (Société Française d’Analyse Musicale), SBAM (Société Belge d’Analyse Musicale), VvM (Vereniging voor Muziektheorie), SMA (Society for Music Analysis), GMTH (Gesellschaft für Musiktheorie).
Il VII Euromac terrà a battesimo l’atto di fondazione della nuova Federazione delle Società Europee di Teoria e Analisi Musicale. La sede principale del Convegno sarà presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia (Parco della Musica, Largo Luciano Berio, 4 – Roma), mentre sessioni speciali saranno tenute presso l’Accademia Belga, il Centro Culturale francese e il Forum culturale austriaco.
Scadenza presentazione proposte di relazione: 31 dicembre 2010
Il modulo online per la presentazione delle proposte sarà presto disponibile.
CALL FOR PAPER: ITALIAN – ENGLISH – GERMAN – FRENCH
Topics: Conferences, Curiosities from the World, MUSIC | No Comments »
Ultime da BravoMaestro…
By Redazione Musica | luglio 25, 2010
Cracks Executor: Duo Disecheis
New Horizons Executor: Marco Lo Muscio
The art of variation – CD1 Executor: Walter Schenkman
Roberto Pasquini plays Karg-Elert
"190 Years" Clarinet and Piano
C. Debussy
Topics: BravoMaestro, Editorial Collaboration, MUSIC | Commenti disabilitati
Aiscgre… news!
By Redazione Musica | luglio 23, 2010
Pubblichiamo una lettera pervenuta dal Prof. Nino Albarosa
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Cremona, 09 giugno 2010
Cari Lettori, cari amici gregorianisti,
con grande piacere e con estrema soddisfazione siamo lieti di comunicarvi un importante risultato della nostra attività sociale, conseguito grazie al rilevante e qualificato impegno del Consiglio Direttivo.
Dall’anno accademico 2011-12 sarà attivo presso la Scuola Universitaria e Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano il corso di Diploma of Advanced Studies (DAS) biennale in Paleografia e Semiologia Gregoriana (Canto Gregoriano).
Si tratterà di un corso universitario strutturato in quattro semestri nel decorrere dei quali il raggiungimento dei crediti formativi (CFU) per il raggiungimento del titolo, verrà articolato sulle discipline gregoriane, paleografiche, semiologiche, interpretative, codicologiche e biblioteconomiche anche con estensione agli altri repertori monodici cristiani, indirizzato al raggiungimento di una qualifica professionale nel settore della direzione, della pratica corale, dell’insegnamento, nella competenza storica e bibliologica finalizzata alla gestione del patrimonio codicologico, dell’organizzazione culturale inerente il canto liturgico cristiano, della consulenza e della trascrizione.
Un titolo universitario ufficiale che, in virtù dell’ European Sistem Transfert Credits (Dichiarazione di Bologna), avrà valore nell’area europea (29 Paesi) che ha aderito alla Convenzione sull’armonizzazione ed il riconoscimento legale degli studi universitari superiori.
Un titolo di Diploma, dunque, che ad ogni effetto corrisponde a quanto da anni, attraverso il lavoro del Consiglio Direttivo A.I.S.C.Gre, si è cercato di ottenere, costruendone con pazienza i presupposti.
L’impostazione, l’organizzazione e lo sviluppo dei corsi hanno ottenuto l’approvazione del Dipartimento dell’Educazione della Confederazione Elvetica (Ministero Istruzione) nominandone docente responsabile il nostro vice presidente Prof. Giovanni Conti.
Ma l’elemento che ci ha fornito la massima gratificazione e che sarà certamente salutato con gioia anche da tutti voi è che, per l’accesso al Diploma, è stato riconosciuto come titolo valido, quale dossier di ammissione, IL POSSESSO DI UNA FORMAZIONE QUINQUENNALE PRESSO I CORSI A.I.S.C.Gre DI CREMONA. Un risultato che, oltre a confermare l’importanza e la qualificazione della quale sono connotati i nostri percorsi formativi, sottolinea l’importanza di un’impostazione seria e rigorosa, attesta la univoca levatura dei docenti che vi hanno contribuito e conferma il valore dell’impegno organizzativo che vi abbiamo dedicato.
I docenti del DAS sono già stati identificati nei maggiori esperti europei in materia gregoriana con molti dei quali abbiamo la fortuna di avere già familiarità per il lavoro nel quale ci hanno guidato in tanti anni di storia dei nostri corsi. E sarà prevista anche una parziale non residenzialità dei corsi che comporterà la possibilità di svolgerne, con gli opportuni accordi, in sedi diverse da Lugano ove, necessariamente, saranno organizzate sessioni di lezione in momenti dell’anno accademico facilmente accessibili da tutti i discenti.
Naturalmente sarà previsto un numero minimo di iscrizioni e, per questo, siamo certi che l’adesione di molti di coloro che hanno maturato i requisiti, accoglieranno questa rilevante opportunità.
Questo risultato è per noi, e immaginiamo anche per molti di voi, un momento di grande soddisfazione ed un attestato di riconoscimento della nostra attività che ci stimola a continuare con l’entusiasmo e l’abnegazione che desideriamo conservare; e con l’auspicio che tutti possiamo trarne motivo di sostegno e consolidamento dell’amore e dello studio per il Canto Gregoriano e per la cultura del canto liturgico cristiano.
Un cordiale saluto
Nino Albarosa
Presidente A.I.S.C.Gre. – sez. italiana
Per informazioni di qualsiasi tipo il nostro Vice-Presidente è a disposizione:
Giovanni Conti: email – gconti@gregoriano.org
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Consonanze Imperfette… la II volta della Mariani!
By Redazione Musica | luglio 20, 2010
Consonanze Imperfette… la II volta della Mariani
Maria Gabriella Mariani
Consonanze imperfette + CD
pp. vi+162 – f.to cm. 17×24
ISBN 978-88-87203-91-2
€ 19,00
Dopo il successo di “Presenze” (Sovera/Armando Edizioni), il romanzo con cd omonimo di musiche composte ed eseguite da Maria Gabriella Mariani, musicista dalla singolare intelligenza oltre che dalla poliedrica formazione, la pianista compositrice scrittrice si cimenta in un nuovo libro dal titolo “Consonanze Imperfette” edito dalla Zecchini Editore, la cui prefazione è stata sapientemente condotta da Stefano Valanzuolo, Direttore Internazionale del Ravello Festival, il quale sottolinea in maniera efficace e peculiare l’essenza del libro e delle musiche con esso e per esso nate. Il romanzo ha come sottotitolo “storia di una vita a due voci” e le due voci sono la Gabriella del presente ed Emi, il suo io della giovinezza. Si snoda così un dialogo/monologo (“dialogo ad uno”, come viene correttamente definito dall’Autrice) che procede per lampi, accensioni, divagazioni, lacerti di passato e si incardina sulla sola, asciuttissima trama di una “accettazione” cercata e raggiunta dopo l’iniziale conflittualità col mondo e -nell‘opera- col sé antico. È un procedimento che, a sua volta, elude con estrema sorvegliatezza ogni sfogo di “diluvio interiore”, ogni trasposizione/rievocazione irriflessa e selvaggia del passato (rischio sotteso a un’impostazione del genere) e che pertanto si rivela prova più che buona per compostezza, profondità e maturità espressiva.
Accanto alle due protagoniste la musica costituisce un collante indissolubile tanto da presentarsi quasi come un terzo personaggio che tracima la trama del racconto e si fa composizione che al tempo stesso si collega al romanzo per poi acquistare una sua propria dimensione. L’opera sotto più aspetti sentita, ricca di anima, intelligente e ben scritta consta quindi di un cd allegato al libro, con una funambolesca composizione in tre tempi dal titolo “Fun… Tango – Tre irradianti di un’unica matrice” composta ed eseguita dalla Mariani. La musica come la scrittura è strumento duttile ed efficace e, come scrive Aldo Ciccolini nella quarta di copertina, rivela “una natura creativa quanto mai impressionante, confortata da doti pianistiche eccezionali, caratterizzate da un dominio totale della tastiera e da una ricerca timbrica più unica che rara”.
La RSI – Radio Svizzera Italiana di Lugano, ha dedicato oltre 20 minuti a Maria Gabriella Mariani
e alle sue Le “Consonanze Imperfette” presentando in anteprima assoluta l’intero primo tempo di “Fun… Tango”.
Molti gli appuntamenti che saranno dedicati nel prossimo autunno a quest’opera. Tra questi quelli a Radioclassica di Class Editori a Milano, al Portici Art Box autunnale, festival tenuto presso la splendida Reggia Borbonica alle falde del Vesuvio, e assai probabilmente al San Carlo di Napoli per espresso desiderio del Soprintendente Rosanna Purchia.
Lo stimolo per scrivere questo secondo volume è attribuibile solo al successo del primo o c’è di più?
Tre giorni prima di cominciare “Consonanze imperfette” edito dalla Zecchini Editore avevo incontrato il redattore capo della Sovera/Armando che aveva pubblicato “Presenze”, e alla sua richiesta di proporgli qualche altro scritto risposi che non ce ne sarebbero stati altri. Più che di stimolo parlerei di causa: una causa c’è stata, ma non credo che sia stata la sola. Forse ce n’era più di una, ma questo l’ho capito in seguito.
Qual era il Suo obiettivo principale? mi spiego.. i suoi libri non sono comune narrazione, c’è di più. C’è musica composta appositamente e che accompagna la lettura. Tenta un ‘nuovo’ linguaggio forse più globale e ‘completo’? Non le sembra, dopo Wagner, un poco azzardato?
Andiamo per gradi, perché mi pare di capire che in questa domanda c’è più di un quesito. I miei libri non sono comune narrazione… Bisogna intendersi sul concetto di narrazione: un libro di narrativa deve contenere un certo tipo di narrazione, di quelle che non si leggono sulle riviste, altrimenti non ci sarebbe bisogno di un libro per raccontare una storia comune. Chi compra un libro ha una certa abitudine a riflettere sugli stati d’animo, si accontenta di non vedere, non ascoltare, è propenso ad immaginare la storia e gli piace così, proprio perché lo lascia libero di “riscriversela” a modo suo. Pertanto non credo di scrivere storie non comuni: scrivo storie comuni ad un libro.
La musica che accompagna la lettura è invece qualcosa di insolito, lo ammetto, ma è perfettamente in sintonia con il mio modo di essere: vivo due vite, parlo due lingue, conosco due mondi. Quello della musica è per me assai familiare quanto quello quotidiano, anzi sempre più familiare. Se mi viene voglia di esprimermi non mi basta la scrittura, perché costituisce la parte più definita, chiara, razionale di me, ma non l’unica. C’è un’altra scrittura che mi caratterizza in qualche modo e credo che non le faccia male accompagnarsi alle parole: non sto tentando un poema sinfonico, e poi non credo che sia la sola a ricercare questo genere di contaminazioni. Sarà che viviamo in un’epoca in cui si ha bisogno di percepire il fatto artistico in tutte le sue parti, di viverlo e di immedesimarsi in modo più coinvolgente. A dir la verità amo più Brahms che Wagner, però non sempre il ritorno all’estetica pura dell’arte premia l’opera d’arte, specie in questi tempi in cui tutto è comunicazione.
Quanto all’ultima domanda, le rispondo con un’osservazione che, a conclusione di una mia recente performance a Roma, fece il mio maestro Aldo Tramma: “tu hai avuto il coraggio di fare qualcosa; molti parlano, criticano tutto e tutti e poi rischiano di non farniente.” Se oggi non sono in pochi a sostenere che in musica si è fatto tutto e di tutto e per fare ancora qualcosa occorre azzardarsi, allora convengo con Lei, è azzardato quel che faccio. Intendiamoci, potrei risponderLe che basterebbe un po’ di coraggio, o semplicemente lasciarsi condurre dal bisogno di esprimersi, Read the rest of this entry »
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Otranto jazz festival…
By Redazione Musica | luglio 18, 2010
COMUNICATO STAMPA
Otranto Jazz Festival, la musica tra due mari dal 23 al 25 luglio. Nel cuore del Salento tre giorni di concerti con nomi illustri della scena internazionale e nazionale. E, dal 22 luglio fino alla chiusura della manifestazione, seminari e master class per professionisti e appassionati di un genere musicale intramontabile. Tra le iniziative anche la mostra del jazz painter Alessandro Curadi, che durante le performance musicali relizzerà i ritratti dei musicisti.
Si apre il 23 luglio la seconda edizione di Otranto Jazz Festival, tra gli ospiti alcuni dei migliori jazzisti del scena nazionale e internazionale: Eddi Gomez, il duo americano Tuck & Patti, il Circle Trio di Bebo Ferra, l’X-Press Trio di Gianni Serino con il quale suonerà per la prima volta Rodney Holmes, il batterista di Carlos Santana. E ancora, Gegè Telesforo Quintet, Barioca Quartet, i quintetti Silvano Borzacchiello e Oxyde e il salentino Luca Negro Quartet. Queste le formazioni che si alterneranno sul palco del fossato del castello di Otranto, cuore di un evento nato per diffondere un genere musicale senza tempo e favorire lo scambio culturale tra professionisti del jazz. In bilico tra l’Adriatico e lo Jonio, da sempre punto d’approdo dei naviganti di Oriente e Occidente, Otranto è la sintesi di un ricco meticciato culturale che si sposa allo spirto del festival il cui filo conduttore risiede nelle contaminazioni tra i tanti stili del jazz. Ai suoi variegati panorami sonori è dedicato il programma dell’edizione 2010: nove concerti ad ingresso gratuito, tre ogni giorno con inzio alle ore 18.30. Sarà una piacevole maratona per appassionati, curiosi e “viaggiatori della notte”. La musica dal vivo lascerà il posto a dj set, permettendo a chi lo desidera di ballare nello spazio dell’Hospitality Village, allestito nel verde del giardino, dove oltre al palco vengono ospitati stand informativi, gastronomici, enologici e commerciali. OJT, organizzato dall’Associazione Otranto Jazz Festival, promosso dal Comune, patrocinato dalla Provincia di Lecce e dalla Regione Puglia, è un vero e propri viaggio nel jazz colto, popolare, urbano, rurale, bianco e nero. Durante la manifestazione lungo le vie di Otranto sfileranno street band sfidandosi a colpi di ottone e brani Dixie, l’allegro ritmo degli anni Venti nato nei quartieri neri di New Orleans, mentre al tramonto i tanti locali organizzeranno aperitivi con musica dal vivo.
Un Festival di prestigio arricchito da una sezione didattica per professionisti e appassionati
La seconda edizione, curata nella direzione artistica dal chitarrista Luca Giugno, vanta una sezione didattica di grande interesse per musicisti e appasionati di un genere che incarna lo spirito della cultura contemporanea. Dal 22 luglio fino al termine della manisfestazione, si svolgeranno seminari e master class per professionisti e appassionati di jazz interessati a perfezionare la propria formazione. Full immersion e giornate di perfezionamento sono affidate ad un artista d’eccezione , il contrabbassista Eddie Gomez e ad un pool di docenti di fama internazionale quali il chitarrista Garrison Fewell, il flautista Matt Marvuglio, il sassofonista Marco Pignataro, docenti del Berklee College of Music di Boston, il batterista Massimo Manzi, il pianista Teo Ciavarella e l’arrangiatore Roberto Spadoni. Inoltre gli americani Tuck & Patti, il duo Chitarra e voce più famoso al mondo, terranno una masterclass pomeridiana.
La pittura incontra la musica dal vivo. Dal 18 luglio una mostra di ritratti di grandi artisti della scena jazz di Alessandro Curadi
Tra le inziative promosse da OJF c’è anche la personale del jazz painter milanese Alessandro Curadi. I suoi acquarelli saranno esposti nella Galleria Cego della Torre Matta, si tratta di ritratti di molti “big” della scena jazz internazionale fissati sulla carta durante i concerti. L’artista, che collabora con il portale www.allaboutjazz.it con reportarge pittorici, coniuga il segno con il ritmo musicale e il colore con l’energia delle note con risultati di grande impatto visivo. In occasione del festival, come sua consuetudine, realizzerà i ritratti degli artisti durante le perfomance musicali. (foto di Donato Guerrini)
Per info: www.otrantojazzfestival.com
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Festival Paganiniano di Carro 2010!
By Redazione Musica | luglio 10, 2010
Ecco a Voi la Presentazione del Festival Paganiniano di Carro 2010
Scarica qui il Libretto del Festival Paganiniano di Carro 2010
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Oltre le Note…
By Redazione Musica | luglio 6, 2010
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CONVEGNO INTERNAZIONALE
INTERNATIONAL CONFERENCE
OLTRE LE NOTE
l’improvvisazione nella musica occidentale tra ‘700 e ‘800
Società dei Concerti, La Spezia
&
Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini, Lucca
La Spezia, CAMeC, 15-17 luglio 2010
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COMITATO SCIENTIFICO / PROGRAMME COMMITTEE
Andrea Barizza, Lorenzo Frassà, Roberto Illiano, Fulvia Morabito, Luca Sala e Massimiliano Sala
KEYNOTE SPEAKERS
Prof. Vincenzo Caporaletti (Università di Macerata)
Prof. Rudolf Rasch (Utrecht University)
Con all’interno / inside:
ORCHESTRA VISIVA
Mostra personale di Federico Marconi
La ricerca che Federico Marconi conduce ormai da quasi dieci anni ha come fil rouge la contaminazione fra i linguaggi espressivi. Molte le tappe di questo percorso che ha visto Marconi affrontare temi differenti e materiali diversi — dagli studi-esplorazioni-espressioni realizzati con colori a olio su carta di cocco all’indagine sulla superficie materica delle sue “effimerografie”, ai lavori maturati a seguito dell’esperienza dell’artista a Pechino — per approdare, infine, alle opere realizzate in occasione della Conferenza internazionale “Oltre le Note: L’improvvisazione nella musica occidentale tra Settecento e Ottocento” (IX edizione del Festival Paganiniano di Carro). In questa circostanza Marconi improvvisa la propria “Orchestra visiva” creando, attraverso il proprio linguaggio artistico, una serie di strumenti e di note che intendono raccontare la creazione artistica musicale.
Una partitura virtuale, dunque, che acquista dimensioni e colori reali. Le dimensioni e i colori sono quelli di un poetico pentagramma aereo realizzato con fili rossi e chiodi che li tengono in tensione, avvolgendo i tre lati della sala espositiva in una nuova dimensione musico-visiva. L’intenzione con cui Marconi lavora sulle singole opere, strumenti o note, è quella di depurare gli elementi da dettagli superflui e lavorare sull’essenzialità del bianco e nero con sole poche note di colore. Quest’ultimo è quindi usato solo per tratteggiare l’essenzialità del singolo strumento musicale o della singola nota e per indicare il pentagramma, che Read the rest of this entry »
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Unknown subject… in Mostra!
By Redazione Musica | luglio 2, 2010
Unknown Subject
il complesso post-industriale ExMarmi a Pietrasanta, cantiere per le arti sceniche, aprirà i suoi imponenti spazi al dialogo con l’arte contemporanea il 3 luglio con la mostra personale di Thomas Gillespie, artista che vive tra Londra e Levadia in Grecia.
Curata da Marina Fokidis, l’esposizione di grandi tele di Gillespie dà il via al programma di mostre, concentrate soprattutto nel periodo estivo, pensate in collaborazione con la Galleria Poggiali e Forconi di Firenze appositamente per lo spazio nel quale convivono le dimensioni della fabbrica con l’esperienza della messa in scena teatrale. 
I lavori in mostra, quadri e interventi installativi concepiti per l’occasione, sono accomunati dalla riflessione sull’attuale società del “grande fratello”, predetta da George Orwell. Quadri che rappresentano vedute di strade anonime di sobborghi di Londra, documentati in prima persona dall’artista con disegni preparatori e “riletti” e “rivissuti/trasformati” poi con il suo particolare tipo di pittura al limite tra la manifestazione della forma visiva e la sua liquefazione sulla superficie.
La mostra inaugurerà sabato 3 luglio alle ore 19 e resterà aperta fino al 12 agosto.
Per l’occasione sarà pubblicato il libro dal titolo “Unknown subject”, a cura di Lorenzo Bruni, che raccoglie le opere presentate per la mostra a Pietrasanta e i cicli precedenti inclusi i collage ispirati a situazioni della vita quotidiana inglese.
Allego anche tre immagini in bassa risoluzione e resto a disposizione per ulteriori informazioni o materiale iconografico.
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