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    Enoch Arden and A.C.I.T.

    By Redazione Musica | gennaio 17, 2009

    Enoch Arden
    La poesia di Tennyson, la musica di Strauss, il cinema di Griffith
    in un’opera-simbolo del Romanticismo europeo

    Trio Flûns
    Quirino Principe
    voce recitante
    Barbara Rizzi – Antonio Nimis
    pianoforte a quattro mani

    La Spezia, Sala Dante
    Sabato 24 gennaio 2009, ore 18

    Associazione Italiana italo-Tedesca della Spezia

    in collaborazione con:
    Associazione Musicale Tarcentina “Il Canto del Cigno”
    Laboratorio Internazionale di Musica da Camera del Friuli Venezia Giulia.

    PROGRAMMA

    • Enoch Arden, melologo op.38 (1897)
    Testo di Alfred Tennyson (traduzione di Q. Principe),
    Musica di Richard Strauss (nuova versione per pianoforte a 4 mani di D. Zanettovich)

    • Proiezione del film muto Enoch Arden (USA, 1911) di D. W. Griffith
    con esecuzione della nuova versione per pianoforte a 4 mani della partitura
    Enoch Arden di R. Strauss, liberamente adattata e sincronizzata per la prima volta
    con il film a cura di Daniele Zanettovich.
    (in collaborazione con Cineteca “D.W. Griffith – Genova)

    *****

    “Esistono motivi che rendono Enoch Arden un esito unico nell’opera straussiana; la presenza della dimensione temporale come agente dell’emozione, l’immagine del mare in tempesta (altre sembianze marine appaiono in più tarde invenzioni, ma non tempestose), e soprattutto l’evidenza drammatica con minimi mezzi…”
    Quirino Principe
    (da “Strauss. La musica nello specchio di Eros”, Bompiani 2004)

    Il progetto Enoch Arden nasce nell’intento di illustrare l’evoluzione e la stratificazione dei vari linguaggi artistici (poesia, musica e cinema) partendo dal poema Enoch Arden - scritto nel 1864 dal celebre poeta inglese Alfred Tennyson, di cui, nel 2009 ricorre il bicentenario della nascita – a cui si ispirò il compositore tardo romantico Richard Strauss per comporre, nel 1897, l’omonimo melologo (meravigliosa forma musicale in cui, ad un testo recitato, viene sovrapposto un accompagnamento strumentale: la storica forma d’arte degli aedi che, nell’antica Grecia, narravano l’Iliade e l’Odissea); negli stessi anni la fantasia di molti scienziati e uomini di spettacolo inseguiva l’immagine in movimento e inventava il cinema. Nel 1911, infatti, il grande regista americano David Wark Griffith traspose sullo schermo cinematografico questa struggente leggenda romantica, ricalcando fedelmente il poema originale.
    Il valore culturale del progetto Enoch Arden consiste, inoltre, nella presentazione di due nuove partiture curate da Daniele Zanettovich: un’inedita, arricchita versione strumentale del melologo di Richard Strauss (definito da Quirino Principe “ricco d’intelligenza drammatica e persino cinematografica ante litteram”) e una nuova colonna sonora destinata ad accompagnare, per la prima volta, il film muto del 1911.
    Da poemetto, a melologo, a film, il soggetto Enoch Arden costituisce un’opera di fortissimo impatto emotivo oltre che un’espressione perfetta del Romanticismo europeo fin de siècle.

    Quirino Principe, Barbara Rizzi e Antonio Nimis fondano il TRIO FLÛNS agli inizi del 2007, in concomitanza alle prime rappresentazioni dello spettacolo “Guarda l’onda, com’è chiara…”, proposto in diverse Rassegne concertistiche italiane e dedicato alla poesia e alla musica nei Liebeslieder di J. Brahms. Viene presentato, negli stessi mesi, l’omonimo CD prodotto da Taukay Edizioni Musicali e recensito entusiasticamente su quotidiani nazionali e riviste musicali specializzate (“Il Sole 24 ore”, “Il Gazzettino”, “Musica”, “Il Giornale della Musica”, “Suonare news”, etc.).
    Nel febbraio 2008 nasce una seconda produzione del Trio, “Sull’onda del Danubio, verso Oriente”, spettacolo – già presentato a Gorizia, Manzano, Venezia e La Spezia – che prevede l’esecuzione di musiche di R. Schumann e J. Brahms alternata alla recitazione di versi di F. Rückert e di poesie inedite di Q.Principe. L’ultimo, nuovo progetto (dicembre 2008), accolto calorosamente da pubblico e critica, è dedicato al melologo “Enoch Arden” di R. Strauss proposto dal Trio nella traduzione italiana di Q. Principe e nell’inedita, arricchita versione strumentale per pianoforte a 4 mani di D. Zanettovich.
    Tutti gli spettacoli del Trio Flûns, volti ad esplorare i sottili, ma profondi legami esistenti tra poesia e musica, sono stati realizzati nell’intento di fondere illustrazione dei contenuti poetici, musica e recitazioni in un “unicum” che valorizza le proposte e le rende particolarmente coinvolgenti per il pubblico.

    QUIRINO PRINCIPE, laureato in filosofia a Padova nel 1956, insegna Filosofia della Musica all’Università di Roma-Tre. Musicologo, germanista, poeta, negli ultimi anni ha sviluppato una frequente attività teatrale, come drammaturgo, autore di testi per musica, attore. Fra i suoi libri su argomenti musicali: Mahler, Rusconi, Milano 1983, Strauss, Rusconi, Milano 1989, ; I quartetti per archi di Beethoven, Anabasi, Milano 1993; L’opera tedesca tra il 1830 e il 1918, Utet, Torino 1996; La musica a Milano nel Novecento, Treccani, Roma 1996. Ha pubblicato inoltre vari libri filosofici e raccolte di poesie. Traduttore dal tedesco (particolarmente, da Ernst Jünger) e da altre lingue. Ha tradotto l’integrale delle circa 300 Cantate di J.S. Bach. Ha ricevuto per questa attività il Premio “Ervino Pocar” nel 1991. È il curatore dell’edizione italiana del Signore degli anelli di J.R.R.Tolkien, È autore di testi teatrali per musica, tutti eseguiti o rappresentati. Fra i compositori contemporanei e viventi che hanno messo in musica i suoi testi, ricordiamo Azio Corghi in Poudre d’Ophélia, Un petit train de plaisir, Ritratto di Sara. È stato Presidente della Commissione Artistica del Teatro alla Scala di Milano. Nel 1996, il presidente della repubblica d’Austria gli ha conferito la Croce d’Onore di Prima Classe. Nel 2005, Quirino Principe ha ricevuto il Premio “Città di Gorizia” per una vita dedicata alla diffusione della cultura e alla mediazione linguistica tra le nazioni. È il vincitore per la critica musicale della nona edizione (2005) del “Premio Imola – Le vie della critica”. Nel 2006 è stato eletto Accademico di Santa Cecilia in Roma. Nel 2007 gli è stato assegnato a Pordenone il premio per la carriera come rappresentante culturale della regione Friuli – Venezia Giulia.

    BARBARA RIZZI e ANTONIO NIMIS, perfezionatisi con il M°Daniel Rivera, costituiscono il duo pianistico nel 1994; collaborano da diversi anni con musicisti di fama internazionale (A. Liebermann, V. Mendelssohn, F. Scaini, M. Vitas), in particolare con il pianista K. Bogino, con cui hanno proposto e inciso vari brani del repertorio francese ed eseguito i Concerti per 2 e 3 pianoforti e orchestra di Mozart. Hanno ideato e curano tuttora, con la preziosa collaborazione di Ornella Volta (Presidente degli Archivi della Fondation Erik Satie di Parigi, autrice di numerosi studi su Satie pubblicati in oltre dieci lingue) un Laboratorio Internazionale di Musica da Camera dedicato alla musica di Satie e delle Avanguardie francesi del primo ‘900. In questo contesto sono state realizzate una decina di produzioni (concerti e spettacoli di teatro musicale in Italia, Austria, Slovenia, Francia etc.) culminate nella partecipazione del duo al Festival Internazionale “Erik Satie” di Parigi (maggio 2006) e nella realizzazione di un doppio CD – “Vive le Coq! A’ bas l’ Arlequin!” (Taukay Edizioni Musicali) – che rappresenta, a detta della critica, una rara antologia della musica da camera del “Gruppo dei Sei”. Con una conferenza introduttiva di Ornella Volta, il Duo ha presentato – nell’ottobre 2007 – in anteprima mondiale, nella prestigiosa cornice delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, la prima esecuzione assoluta della partitura Cinéma di Erik Satie, ricostituita a partire dai manoscritti originali del compositore e sincronizzata per la prima volta con il film Entr’acte di René Clair per il quale quest’opera era stata composta nel 1924; la serata è stata riproposta alla Cineteca Italiana di Milano, al Bergamo Film Meeting 2008, al Festival “Erik Satie” di Parigi (maggio 2008), all’Umbria film Festival e al Ravello Festival nella sezione Cinemusic, curata da Lina Wertmüller.

    DANIELE ZANETTOVICH. Nato a Trieste nel 1950, allievo di Dario De Rosa e di Giulio Viozzi si è diplomato in Pianoforte (1968), in Musica corale (1969) ed in Composizione (1970). Come compositore si è affermato nei più prestigiosi concorsi vincendo il primo premio assoluto al “Prince Pierre de Monaco” (per due volte: nel 1972 e nel 1978), al XX Concorso Internazionale “Città di Trieste” (nel 1973), al XVI Concorso Nazionale “G.F.Malipiero” ed al Concours International Opéra et Ballet di Ginevra (nel 1981), oltre a vari premi e riconoscimenti in altri Concorsi Nazionali ed Internazionali. La sua produzione – che spazia dal teatro alla musica sinfonica, dal repertorio corale alla musica da camera – è pubblicata da diversi editori: Sonzogno, Leduc, Ricordi, Curci, Zanibon, Suvini Zerboni, Pizzicato ed è stata ormai eseguita in tutto il mondo con ampi consensi di pubblico e di critica. Daniele Zanettovich svolge anche attività di direttore d’orchestra: ha diretto l’Orchestra National dell’Opéra di Montecarlo, l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste, l’Orchestra A.I.D.E.M. di Firenze, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra dell’Ente Arena di Verona oltre a vari complessi e orchestre da camera. Nel 1992 ha fondato la Mitteleuropa Salon-orchester con la quale ha presentato il programma Cent’anni di musica da sala: dal caffè concerto ai primi radiosuccessi presso prestigiosi Enti italiani eda ha effettuato registrazioni televisive per la RAI. E’ docente di Armonia, Contrappunto, Fuga e Composizione al Conservatorio “J. Tomadini” di Udine dal 1973.

    Topics: Appointments, Concerts, Curiosities from the World, MUSIC | Commenti disabilitati

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