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    Muzio Clementi… Omnia!

    By Redazione Musica | luglio 11, 2008

    L’edizione critica dell’Opera omnia di Muzio Clementi è Edizione Nazionale Italiana

    Nato a Roma nel 1752 e morto a Evesham (Inghilterra) nel 1832, Muzio Clementi fu definito il «padre del pianoforte», poiché intuì e sondò le molteplici possibilità timbriche e potenzialità sonore dello strumento: come compositore cercò di sfruttare appieno le risorse espressive del pianoforte, avvicinandosi alle ricerche sonore e formali di Beethoven, il quale gratificò Clementi di una stima artistica che assai raramente il musicista renano accordò ad altri compositori. Come didatta la sua opera si diramò su due fronti: la pubblicazione del metodo Introduction to the Art of Playing on the Piano Forte [...] (1801), che fu preso a modello dalla maggior parte dei trattatisti successivi, e quella dei 100 studi del Gradus ad Parnassum, che lo portarono a essere considerato capostipite di una scuola pianistica di livello internazionale e caposaldo per lo studio del pianoforte sino ai giorni nostri. Non va inoltre trascurato il ruolo di Muzio Clementi quale editore musicale e costruttore di pianoforti di fama europea, figura emblematica di quel mondo i cui cambiamenti sociali ed economici apriranno le porte alla cosiddetta ‘età moderna’.
    Il dibattito sulla vita e l’opera di Muzio Clementi è iniziato circa otto anni fa. Tali ricerche sono iniziate con la monografia Muzio Clementi. Studies and Prospects, pubblicata nel 250° anniversario della nascita del compositore, a cura del sottoscritto, insieme a Luca e Massimiliano Sala, con un’introduzione di Leon Plantinga (Ut Orpheus Edizioni, 2002). Il grande interesse dimostrato dai 26 studiosi che hanno partecipato a quel progetto ci ha successivamente convinto a creare un supporto che desse conto periodicamente dello stato del dibattito internazionale sul compositore. Abbiamo quindi inaugurato nel 2004 una collana di studi, i Quaderni Clementiani (Ut Orpheus Edizioni), che ha visto finora la pubblicazione dei seguenti titoli: Muzio Clementi. Cosmopolita della Musica, edited by Richard Bösel and Massimiliano Sala (2004, QC 1) e New Perspectives on the Keyboard Sonatas of Muzio Clementi (2006, QC 2).
    Quest’anno, con Decreto Ministeriale del 20 Marzo 2008, l’Opera omnia del compositore Muzio Clementi è stata promossa EDIZIONE NAZIONALE ITALIANA. La riunione di insediamento è avvenuta presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Roma), presenti il Sottosegretario di Stato On.le Andrea Marcucci, il Direttore Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali Dott. Maurizio Fallace e il comitato scientifico dell’Edizione Nazionale composto dagli studiosi Andrea Coen (Roma), Roberto De Caro (Bologna), Roberto Illiano (Lucca – Presidente), Leon B. Plantinga (New Haven, CT), David Rowland (Milton Keynes, UK), Luca Sala (Cremona/Poitiers, Segretario Tesoriere), Massimiliano Sala (Pistoia, Vicepresidente), Rohan H. Stewart-MacDonald (Cambridge, UK) e Valeria Tarsetti (Bologna).
    L’edizione critica delle opere complete di Clementi, pubblicate per le Ut Orpheus Edizioni di Bologna – si articolerà in 15 volumi: i primi 2 conterranno rispettivamente la musica vocale e orchestrale, 5 volumi comprenderanno la musica da camera, 2 volumi la musica per tastiera, 3 volumi le opere didattiche. Altri 3 volumi conterranno: 1.) le opere dubbie, gli arrangiamenti e le trascrizioni di Clementi; 2.) l’epistolario; 3.) il catalogo tematico delle opere unitamente ai documenti relativi alla vita di Muzio Clementi, all’iconografia e alla bibliografia aggiornata. Ogni volume conterrà un’introduzione storico analitica, l’edizione critica delle musiche e l’apparato critico (comprendente l’elenco, la descrizione e la critica delle fonti, l’esposizione dei problemi interpretativi e l’elenco delle varianti).
    Il primo volume dell’Opera omnia – The Correspondence of Muzio Clementi/La corrispondenza di Muzio Clementi a cura di David Rowland – è già in fase avanzata di preparazione e sarà stampato entro l’anno in corso.

    Per ulteriori informazioni:
    Cliccare Qui! oppure Qui!

    Roberto Illiano
    Presidente Edizione Nazionale Clementi, Lucca

    *

    THE CRITICAL EDITION OF MUZIO CLEMENTI’S COMPLETE WORKS IS AN ITALIAN NATIONAL EDITION

    Muzio Clementi, who was born in Rome in 1752 and died in Evesham (England) in 1832, was called the «father of the piano», thanks to his perception (and exploration) of the instrument’s multiple timbral and sonic potential. As a composer he ventured to exploit the expressive resources of the piano to the full, thereby approaching the sonic and formal investigations of Beethoven, who duly gratified Clementi with an artistic approval that the great German master accorded only very rarely to other composers. As a teacher his work operated on two fronts: the publication of the Introduction to the Art of Playing on the Piano Forte [...] (1801), a method that was taken as a model by the majority of subsequent theorists; the 100 studies of the Gradus ad Parnassum, which turned him into the head of a piano school of international standing and created a landmark for piano studies until our own day. But neither should we neglect Clementi’s role as a music publisher and piano builder of European stature. He was an emblematic figure in a world in which profound social and economic changes were busy paving the way for the so-called ‘modern age’.

    The debate on the life and work of Muzio Clementi began about eight years ago. The research began with Muzio Clementi. Studies and Prospects, a monograph published for the 250th anniversary of the composer’s birth and edited by the present writer, together with Luca and Massimiliano Sala, and with an introduction by Leon Plantinga (Ut Orpheus Edizioni, 2002). The great interest displayed by the 26 scholars who took part in that project subsequently persuaded us to create a tool that might offer a periodical account of the state of the international debate on the composer. In 2004 we therefore inaugurated a series of studies, the Quaderni Clementiani (Ut Orpheus Edizioni). Hitherto the following titles have been published: Muzio Clementi. Cosmopolita della Musica, edited by Richard Bösel and Massimiliano Sala (2004, QC 1) and New Perspectives on the Keyboard Sonatas of Muzio Clementi (2006, QC 2).

    This year, with a ministerial decree dated 20 March 2008, the Opera Omnia of the composer Muzio Clementi was promoted to the status of Italian National Edition. The official ceremony took place at the Ministry for the Cultural Heritage (Rome) in the presence of Andrea Marcucci, the Under-Secretary of State, Dr. Maurizio Fallace, Director-General for the Library Heritage and Cultural Institutes, and the steering committee of the National Edition consisting of the scholars Andrea Coen (Rome), Roberto De Caro (Bologna), Roberto Illiano (Lucca – President), Leon B. Plantinga (New Haven, CT), David Rowland (Milton Keynes, UK), Luca Sala (Cremona/Poitiers, Secretary and Treasurer), Massimiliano Sala (Pistoia, Vice-President), Rohan H. Stewart-MacDonald (Cambridge, UK) and Valeria Tarsetti (Bologna).

    The critical edition of the complete works of Clementi, published by Ut Orpheus Edizioni of Bologna, will consist of 15 volumes: the first two will contain vocal and orchestral music respectively, five volumes will be devoted to the chamber music, two volumes to the keyboard works, and two volumes to the didactic works. Another three volumes will contain: 1.) the doubtful works, the arrangements and transcriptions of Clementi; 2.) the correspondence; 3.) a thematic catalogue of his works together with documents relating to his life, the iconography and an updated bibliography. Each volume will contain an analytical historical introduction, a critical edition of the music and a critical commentary (comprising a list, description and criticism of the sources, an account of the interpretational problems and a list of variants).

    The first volume of the Opera omnia – The Correspondence of Muzio Clementi/La corrispondenza di Muzio Clementi edited by David Rowland – is already at an advanced stage of preparation and will be published with the present year.

    For further information: http://www.muzioclementi.org and http://www.muzioclementi.com

    Roberto Illiano
    Presidente Edizione Nazionale Clementi, Lucca

    Topics: Curiosities from the World, Great Composers, MUSIC | 14 Comments »

    14 Responses to “Muzio Clementi… Omnia!”

    1. Muzio Clementi… Omnia! | Midi Blog Says:
      luglio 11th, 2008 at 00:33

      [...] Clementi… Omnia! Archiviato in: Midi — Luglio 11, 2008 @ 2:16 am Daniele Simonin: Non va inoltre trascurato il ruolo di Muzio Clementi quale editore musicale e costruttore di [...]

    2. Andrea Barizza Says:
      luglio 11th, 2008 at 09:40

      Allora vorrà dire che ci noi faremo le recensioni alle uscite… :) !!

    3. Roberto Illiano Says:
      luglio 11th, 2008 at 10:08

      ben volentieri :)
      il primo volume comprenderà la corrispondenza di Clementi curata da David Rowland, con un sacco di novità rispetto all’epistolario di Remo Giazotto, pubblicato postumo nel 2002… A parte la correzioni degli errori di quell’epistolario (pensa che aveva confuso l’indirizzo di una via con il nome di un destinatario…), ci saranno 21 nuove lettere di Clementi stesso ancora sconosciute, e 30 nuove lettere scritte a lui da membri della sua famiglia, colleghi musicisti o soci delle sue società.
      Inoltre molte lettere prima erano state citate solo parzialmente in libri e monografie…. e qui saranno inserite in forma completa, grazie anche alla scoperta di nuove fonti, come il quaderno di appunti usato da Muzio Clementi e dal nipote Herbert Clementi-Smith, ora in possesso di John Collard.
      Emergono un sacco di aspetti nuovi e interessanti della sua personalità e del suo lavoro di costruttore di strumenti e editore, inclusi i suoi rapporti con Artaria, Breitkopf & Härtel, Erard, Naderman, Nägeli, Pleyel, Ricordi e Streicher.
      I suoi rapporti con musicisti come Haydn, Dussek e Beethoven erano ben conosciuti, ma dai nuovi documenti compaiono anche relazioni con musicisti minori quali Bomtempo, Himmel, Righini o Nezot. Su ognuno di essi Rowland ha anche pubblicato notizie in una sezione di biografie di musicisti.
      Insomma, credo sarà un lavoro di grande interesse….

    4. Andrea Barizza Says:
      luglio 11th, 2008 at 10:55

      Bene! allora aspettiamo con grande interesse.. potremmo farne anche una presentazione con l’autore qui! poi en discutiamo quando uscirà e ne daremo l’annuncio..

      andrea

    5. Claudia Scroccaro Says:
      luglio 11th, 2008 at 16:45

      Assolutamente si! Non vedo l’ora……..

    6. Stefania R. Says:
      luglio 13th, 2008 at 21:33

      si infatti non vedo l’ora di leggere sia la presentazione del libro sia la recensione! ci sarà la possibilità di rivolgere delle domande direttamente all’autore caro Sig. Roberto Illiano?
      sarebbe interessante poter raccogliere tutte le domande che gli utenti volessero rivolgere all’autore per poi poter essere scelte le migliori dagli autori del blog e rivolte all’autore il quale potrebbe rispondere in un post..
      credete si possa fare?

      stefania

    7. Roberto Illiano Says:
      luglio 14th, 2008 at 00:32

      Cara Stefania,
      sì, sicuramente si può fare. Eventualmente le raccolgo, le traduco in inglese, gliele invio e poi vi inoltro la risposta.
      Non so se parteciperà direttamente al blog, ma mi impegnerò per fargliele arrivare e farlo rispondere :)

    8. Stefania r. Says:
      luglio 14th, 2008 at 10:49

      perfetto..
      grazie..allora attenderemo
      stefania

    9. Claudia Scroccaro Says:
      luglio 17th, 2008 at 13:49

      wow bella iniziativa… stefania!! Ottima idea.

    10. Filippo G. Says:
      agosto 28th, 2008 at 12:55

      Gentile sig. Illiano, sono un giovane architetto della provincia di Bari. Mi sono imbattuto in questo blog per motivi (almeno inizialmente) tutt’altro che legati alla musica. Mi spiego: in questi giorni sono impegnato ad affrontare un annoso problema legato alla mia professione, la “trattazione” della “parete cieca”. La “parete cieca” (per i non addetti ai lavori) è una parete senza finestre nè altri elementi caratterizzanti che spesso ci capita di vedere negli edifici contemporanei, il più delle volte sul confine di proprietà di un suolo. Spesso queste pareti rimangono completamente bianche e anonime. Qualcuno si diletta con dei murales, dei trompe l’oeil o decorazioni di vario genere, proprio per evitare di lasciare il tema irrisolto.
      Vengo al punto: la mia idea è quella di sfruttare le pareti cieche a scopo (mi si conceda il termine) didattico. Questi grandi “fogli bianchi” potrebbero contenere spunti che possano solleticare la curiosità dei passanti e magari spingerli ad approfondire il messaggio ivi contenuto. Nella fattispecie, l’edificio di cui mi sto occupando sorge proprio in via Clementi. Sebbene io sia un appassionato di musica di ogni genere, fino ad oggi non avevo mai sentito parlare di Muzio Clementi e penso che la cosa non la sorprenda. L’idea è, perché non inserire su questa parete cieca un qualcosa che possa essere legata a Clementi e che possa incuriosire qualcuno e stimolarne il desiderio di conoscenza? Pensavo…la riproduzione in grande scala di una porzione di un pentagramma del compositore, oppure una sua frase particolare tratta dall’epistolario di cui leggevo in un suo precedente intervento.
      A questo scopo chiedo il suo aiuto. Se anche uno solo su centomila dovesse incuriosirsi e spingersi ad approfondire, decidendosi a salire un gradino più in alto rispetto al piattume culturale in cui la nostra società si sta impantanando, potremmo ritenerci soddisfatti, non crede?!
      Certo di poter contare sul suo aiuto e sugli eventuali suggerimenti, suoi e degli altri utenti di questo blog, le porgo cordiali saluti.

    11. Andrea Barizza Says:
      agosto 29th, 2008 at 13:01

      Grazie Sig. Filippo per il Suo intervento..
      se poi avesse un angolino da decorare con il nostro logo……:):):)

      Comunque, posso chiederLe se iol blog Le è risultato fuibile, chiaro ed interessante o meno?

      grazie

      andrea

    12. Roberto Illiano Says:
      agosto 29th, 2008 at 17:01

      Gentile Filippo,
      grazie per la mail. Apprezzo molto la sua idea, interessante e stimolante. Ho sicuramente bisogno di pensare cosa poterle suggerire. Si può partire dal suo rapporto con il pianoforte, visto che sulla sua lapide lo hanno denominato “The Father of the Pianoforte”. Si potrebbe unire questa frase “Clementi: il padre del Pianoforte” a un brano tratto dalla sua musica come suggerisce lei. Le posso inviare qualcosa per mail. Mi scriva su rilliano@muzioclementi.com così provo a spedirle qualche immagine…
      Con viva cordialità
      Roberto

    13. Filippo G. Says:
      agosto 29th, 2008 at 19:11

      Sig. Barizza, Le sono sincero, non ho spulciato abbastanza a fondo il sito per poter esprimere un giudizio sui requisiti di cui mi chiede. Tuttavia posso dire che proprio il mio “caso” è emblematico: una ricerca su Muzio Clementi mi ha portato a voi e in men che non si dica ho già trovato un ottimo riscontro. Ho dato un’occhiata alla Home e al “manifesto” redazionale e ho apprezzato gli intenti di questo Vostro lavoro che condivido a pieno.
      In quanto all’angolino per il vostro logo, non lo confinerei di certo su una insignificante parete cieca…meritate di meglio! :)
      Piuttosto, da appassionato (quanto umile profano) di musica e di arte in genere, leggendo le Vostre pagine mi sta tornando l’entusiasmo per un’iniziativa legata alla musica classica la cui idea coltivavo qualche anno addietro. Ma non vorrei andare off topic e quindi rimando i dettagli ad un messaggio personale, in modo da condividerne con Lei le linee generali. Ecco…lì il logo ci starebbe benissimo! (Captatio benevolentiae…) :)

      Gentile sig. Illiano, grazie per aver accolto la mia richiesta. Le ho già scritto al suo indirizzo personale.
      Spero che potremo arrivare ad un risultato concreto, nel qual caso non mancherò di tenere tutti aggiornati.
      Saluti
      Filippo

    14. Andrea Barizza Says:
      agosto 30th, 2008 at 15:09

      Gentile Sig. Filippo,
      lo staff ringrazia per le Sue parole.
      la mia mail è andreabarizza@musicalwords.it… mi scriva pure!

      siamo tutti curiosissimi di scoprire l’evoluzione di questo originale esperimento..quindi non scomparite!!

      grazie, andrea

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